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Napoli, De Laurentiis: "Tifosi basta credere alla 'favoletta': ormai siamo d'élite"

Il patron azzurro ha parlato anche della lotta allo scudetto e del nuovo stadio

NAPOLI DE LAURENTIIS / NAPOLI - Intervenuto ai microfoni di 'Kiss Kiss Napoli', il presidente del Napoli Aurelio DeLaurentiis ha voluto lanciare un messaggio forte a tutta la piazza partenopea, partendo dall'analisi di un articolo de 'Il Napolista' sulle pressioni della piazza: “Vi voglio raccontare come Napoli da cinque anni si beve la favoletta, come se avessimo il muro in testa. La centralità di un articolo molto illuminante, di un giornale che si chiama Il Napolista, che mi permetterei di leggere ai tifosi che non hanno la possibilità di farlo tutte le sere con una rassegna stampa come me. Il Napoli ogni anno si beve la favoletta dell’adesso o mai più, invece siamo élite.

BOLOGNA-JUVENTUS - Il numero uno azzurro ha poi commentato il pari di ieri della Juventus: “I rossoblù sono una squadra allenata molto bene, Donadoni lo abbiamo già visto al Parma, hanno una società seria con persone canadesi ed uno spirito corretto verso i giovani. Ieri abbiamo visto dei ragazzi molto intriganti, c’era addirittura un diciottenne schierato: nel calcio le cose cambiano, non si può sempre essere vincenti anche se la Juve veniva da 15 vittorie consecutive, un incidente di percorso poteva esserci”.

NAPOLI-MILAN - “Vorrei evitare di parlarne, la squadra deve restare concentrata e fare il suo lavoro, quando si parla troppo si può finire per dare delle indicazioni al nemico. Trentennale della presidenza Berlusconi? Se arriverò anche io ad un traguardo del genere dipenderà dalla continuità dei successi e dai tifosi, se vorranno restare con me: io lavoro per loro. Bisogna innaffiare sempre la pianta della sintonia tra le parti, dobbiamo essere entrambi capaci di lavorare insieme in un mondo che sta cambiando. Il calcio dobbiamo cambiarlo insieme per il bene di questo sport e per il bene soprattutto dei tifosi, che spendono tanti soldi per seguire la squadra del proprio cuore".

NUOVO STADIO - "Abbiamo capito che il decreto legge sugli stadi è inapplicabile, De Magistris è un'ottima persona e lo ha capito. C'è tutta la volontà di fare le cose giuste all'interno delle opportunità che ci verranno offerte da altre leggi, stiamo studiando che cosa poter fare. Se Renzi potesse dare ai sindaci e ai club una cabina di regia prioritaria, concedendo delle deroghe di percorso per velocizzare qualsiasi attività atta risanare impianti dedicati allo sport sarebbe un grande passo avanti. Se noi vogliamo pensare alle Olimpiadi in Italia, visto che l'amico Luca Di Montezemolo e Malagò hanno presentato all'Eur questa candidatura, bisogna che gli impianti sportivi vengano rimessi in pista, se a un certo punto lo Stato non ha oggi fondi da mettere a disposizione, almeno per invogliare i privati a mettercene dei propri serve sburocratizzare il tutto. Il sindaco ed il presidente di una società sportiva devono avere l'autorità per far sì che tali impianti ci mettano in condizione intelligente di essere a disposizione per i Giochi Olimpici. Renzi, svegliati! Non chiediamo denaro, ma una sburocratizzazione per poter fare: smettiamola di cincischiare e di rallentare, che ci ha fatto perdere in questi anni posizioni importanti del mondo".

D.G.

 

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