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Calciomercato > News > L'Editoriale di Sugoni - Tevez, Honda, Mertens: e' della Juve il vero mercato da scudetto

L'Editoriale di Sugoni - Tevez, Honda, Mertens: e' della Juve il vero mercato da scudetto

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di 'SkySport24'


Carlos Tevez (Getty Images)
Alessandro Sugoni

18/07/2013 09:47

EDITORIALE SUGONI TEVEZ HONDA MERTENS SCUDETTO / MILANO - Finora è stato un mercato da scudetto quello di chi lo scudetto lo ha vinto negli ultimi due anni. Tevez, Llorente e Ogbonna sono rinforzi pesanti. Rinforzi da undici titolare. Con loro la Juve si è garantita gol, esperienza, peso. Insomma, si è garantita tanta roba. In più - facendo girare le varie metà - si è garantita il controllo del giovane Zaza e (in pratica) di Berardi. Presente, ma anche futuro. Spesa? Ridotta: 10 milioni cash versati per Ogbonna, più i 4,5 della prima rata per Tevez. Un mercato che per ora aumenta le distanze sulle rivali più pericolose. Milan e Napoli. I rossoneri continuano nel loro progetto. Per ogni uscita, un'entrata. Ogni acquisto, giovane e di qualità. Identikit perfetto di Andrea Poli, che in rosa ha preso il posto di Mathieu Flamini. Arrivato in comproprietà dalla Samp, può giocarsi al meglio la sua grande occasione, dopo essere stato all'Inter e ad un passo dalla Juve. In attacco, non è andato (ancora?) via Robinho, ma dentro Honda (sicuramente da gennaio, chissà se anche subito) e magari (solo se partisse il brasiliano) quel Ljaijc che piace tanto, e che ha un solo anno di contratto ancora con la Fiorentina. Un Milan in grado di lottare in alto, ma senza derogare al principio nato l'anno scorso e annunciato da Galliani: i top player bisogna crearli, non comprarli.

Regola che il Napoli ha osservato alla lettera, valorizzando in casa Edinson Cavani, fino a farlo diventare un fenomeno da 64 milioni di euro. Dai soldi della sua cessione, è nato un mercato (quasi) super: Mertens, Callejon, Rafael, quasi sicuramente Julio Cesar. Manca una sola cosa: l'uomo in grado di sostituire proprio El Matador. Sono momenti caldissimi per arrivare a Damiao e cadrebbe comunque in piedi. E' stato l'anno dei grandi cambiamenti, non solo in attacco: in panchina, si è chiuso il ciclo quadriennale di Walter Mazzarri. Ora toccherà a Benitez prendere questa nuova rosa e farla diventare quello che è stata finora: una squadra in grado di rivaleggiare con la Juve per lo scudetto. Anche se l'impressione, dopo questo primo mese di mercato, è che i bianconeri quella distanza dalle rivali - invece di diminuirla - l'abbiano resa più ampia...




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