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Calciomercato > Parma > Parma, conferenza Cassano: "Non vengo in vacanza, spero di chiudere qui alla grande"

Parma, conferenza Cassano: "Non vengo in vacanza, spero di chiudere qui alla grande"

Ecco le parole di 'Fantantonio' alla presentazione con il club emiliano


Antonio Cassano (Getty Images)
Lorenzo Polimanti

04/07/2013 18:18

PARMA CONFERENZA CASSANO / PARMA - Una nuova vita, una nuova avventura. Oltre mille tifosi gialloblù accolgono Antonio Cassano che saluta l'Inter e riparte dal Parma per riscattarsi e riconquistare la Nazionale di Prandelli. Ecco le parole di 'Fantantonio' nella conferenza stampa di presentazione con il club emiliano.

PARMA - "Dal primo giorno che ho sentito il direttore Leonardi ero convinto del progetto. Mi chiamava di notte, di giorno. Lo sentivo più di mia moglie! Sono convinto che faremo grandi cose e mi toglierò grandi soddisfazioni. E' una grande sfida e l'anno del Mondiale mi stimolerà molto di più. Spero che sarà la mia ultima piazza e voglio finire alla grande. Non penso sia una piazza tranquilla visti i giocatori che sono passati qui. Non sono qui in vacanza, voglio essere protagonista e dare qualcosa in più per arrivare il più lontano possibile".

INTER - "Ringrazio MorattiBranca e Ausilio, ma non Mazzarri. Prima di firmare con l'Inter mi aveva detto che sarei stato un titolare, poi dopo la firma mi ha detto che ero il primo, ma per partire. Ringrazio anche tutti i giocatori, i miei amici che ho sentito anche oggi".

SENSAZIONI - "Mi hanno detto il presidente ed il direttore che c'è grande entusiasmo. Ma finché non dimostrerò nulla sul campo non mi importa. Mi importa l'entusiasmo, ma voglio farmi accettare per quello che farò sul campo".

BONUS MONDIALE - "Bonus per il ritorno in Nazionale? Sono cose nostre, comunque ho dei benefici che mi sproneranno a raggiungere risultati importanti".

PASSATO - "Nella mia carriera ne ho fatte di tutti i colori e ho reso il 30%. Ho fatto più danni della grandine e penso: 'Ma se avessi avuto un po' di testa, avrei giocato sulla luna da solo?!'. Milano? Ero solo di passaggio, Genova è casa mia".

RUOLO - "Trequartista? No, preferisco giocare da seconda punta".

AMAURI - "E' forte, è molto bravo. Lui deve fare gol e portarci ai risultati, io devo dargli la palla. E' un giocatore molto importante e farà una grande stagione".

CENTENARIO - "Responsabilità in più? Più responsabilità ho e più mi sento carico".




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