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Calciomercato > News > Calcioscommesse, Lanzafame: "Accusare un collega e' complicato, ora nessuno mi vuole"

Calcioscommesse, Lanzafame: "Accusare un collega e' complicato, ora nessuno mi vuole"

L'ex giocatore della Juventus gioca nell'Honved in Ungheria



02/07/2013 09:55

CALCIOSCOMMESSE BARI LANZAFAME JUVENTUS / ROMA - Davide Lanzafame ha ammesso le sue responsabilità sulle combine di Bari-Treviso e Salernitana-Bari. Ha fatto la sua scelta, pagandola però a caro prezzo: oggi gioca in Ungheria. "Tutto è cambiato la scorsa estate, quando ho saputo di essere indagato. Avevo due possibilità: raccontare la verità oppure negare. Ho deciso in un secondo. - racconta l'ex giocatore della Juventus a 'La Gazzetta dello Sport' - In Italia non mi voleva nessuno. Il mio cartellino è del Catania, ma quando si è saputo della collaborazione con la Procura sono stato isolato. Non c'erano alternative all'Ungheria, ma anche lì le cose si complicano: la federazione locale aveva bloccato il tesseramento perché sono indagato. Poi il mio avvocato, Vittorio Rigo, ha sbloccato la situazione".

BARI "É fin troppo semplice dire che ho sbagliato. Non è questo il punto. Mi ritrovo a 20 anni titolare in B e con la Juve proprietaria del mio futuro. Nella testa ho una sola cosa: dimostrare il mio valore all'interno di un gruppo che ha delle regole. All'improvviso i senatori, quelli che nello spogliatoio hanno un peso, ti dicono 'questa partita la perdiamo, serve all'altra squadra'. Che fai? Ora è facile rispondere, ma allora era diverso. Vi siete mai chiesti se un ragazzo alla prima esperienza lontano da casa ha la capacità per evitare di sbagliare? Non ho saputo oppormi e pagherò. Accusare un collega è davvero complicato: non si tratta di opporsi a un singolo, ma fare la guerra a un sistema. Sarei ancora in difficoltà".

 

M.D.F.




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