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Calciomercato > News > 'Italians', Speciale Confederations Cup 2013: Hernandez, il top dopo i gironi

'Italians', Speciale Confederations Cup 2013: Hernandez, il top dopo i gironi

Il punto su tutti i giocatori stranieri del campionato italiano dopo la prima fase


Abel Hernandez (Getty Images)
Hervé Sacchi

25/06/2013 13:07

ITALIANS SPECIALE CONFEDERATIONS CUP 2013 VOTI PAGELLE ITALIANI / ROMA - La nostra rubrica torna d'attualità, anche durante la Confederations Cup. Dopo esserci occupati per un'intera stagione degli ex giocatori del campionato italiano trasferitisi all'estero, facciamo il punto sulle prestazioni di chi è ancora di proprietà di club italiani ed è attualmente impegnato nella manifestazione brasiliana.
Con il poker timbrato nel 8-0 a Tahiti, Abel Hernández si prende il voto più alto dopo la prima fase a gironi. Nell'Uruguay milita anche il 'peggiore' di questo elenco, ovvero Edinson Cavani. Reduce da due partite su tre, contraddistinte dalla mancanza di reti, l'attaccante del Napoli è una delusioni maggiori fino a questo momento. Ma andiamo nel dettaglio. 

Hernanes (Brasile - Lazio) - Nelle amichevoli pre-Confederations si era dimostrato tra i più positivi. La stima di Scolari ha iniziato a vacillare proprio nel bel mezzo della manifestazione. Il fantasista biancoceleste è reduce da una sola partita da titolare (quella contro l'Italia) nella quale doveva, per forza di cose, sostituire l'infortunato Paulinho. Il contributo è stato al di sotto delle aspettative, ma anche il ruolo in cui lo ha costretto Scolari è diverso da quello ricoperto nella Lazio. VOTO: 5,5

Álvaro Pereira (Uruguay - Inter) - Novanta minuti contro Tahiti e giusto un paio nel finale del match contro la Nigeria. Non si segnala di certo per i cross azzeccati che, anche in Nazionale, scarseggiano. Dimostra di avere comunque buona corsa e condizione atletica. Può essere una risorsa anche per la semifinale. VOTO: 6

Martín Cáceres (Uruguay - Juventus) - Si dimostra uno dei migliori della difesa uruguaiana. Sia nel match contro la difficile Spagna che contro gli ostici incursori nigeriani, sbaglia raramente. Dimostra affidabilità nel settore sinistro. Risparmiato contro Tahiti sarà titolare contro il Brasile. VOTO: 6,5

Walter Gargano (Uruguay - Inter) - Annullato nel match contro la Spagna, libera tutta la sua voglia di giocare nel match contro Tahiti. Sebbene la caratura dell'avversario oceanico non sia dei più alti, il rendimento del centrocampista è risultato comunque degno di nota. A bilancio, poi, vanno aggiunti tre assist. VOTO: 6,5

Diego Pérez
(Uruguay - Bologna) - Ai limiti dell'imbarazzante nella sconfitta contro la Spagna, ritrova buono slancio nell'ultima partita contro Tahiti. Il gol realizzato vale per le statistiche. A conti fatti, il rendimento fin qui si attesta su una sufficienza, frutto della media tra la pessima prestazione contro gli iberici e quella più che discreta contro la Nazionale polinesiana. VOTO: 6

Egidio Arévalo Ríos (Uruguay - Palermo) - Schierato titolare solo nel match contro la Nigeria, il rosanero si deve adattare ad un ruolo non suo. Resta ai limiti della sufficienza, anche perché non è riuscito a tamponare - se non con ripetuti falli - le avanzate di Obi Mikel. VOTO: 5,5

Álvaro González (Uruguay - Lazio) - Esordisce nel secondo tempo del match contro la Spagna, evitando di essere coinvolto fin dall'inizio nella figuraccia. Salvato parzialmente, mitiga il tutto con una sufficiente prestazione contro la Nigeria. Buon dinamismo e altrettanta generosità sono caratteristiche che si riscontrano anche in Brasile. VOTO: 6

Edinson Cavani (Uruguay - Napoli) - Il mercato non può essere considerata un'attenuante allo scarso rendimento dell'attaccante in questa Confederations Cup. Attesissimo, delude sia contro Spagna che Nigeria. Nell'unica occasione in cui potrebbe sbloccarsi, Tabarez lo tiene in panchina impedendogli di rompere il digiuno. Il suo potenziale dovrebbe garantirgli comunque un posto da titolare contro il Brasile, ultima chance per poter dire la sua. VOTO: 4,5

Abel Hernández (Uruguay - Palermo) - Chiamato in causa contro Tahiti risponde con una prestazione di grande valore. I quattro gol messi a segno dall'attaccante rosanero, seppur di basso peso specifico, permettono di rilanciarlo in chiave internazionale. Un bel regalo dopo l'annata sfortunata, contraddistinta dal brutto infortunio al crociato. VOTO: 7,5  

Yuto Nagatomo (Giappone - Inter) - Gioca tutte e tre le gare del girone. Guarda un po', la migliore proprio contro l'Italia. Attento in fase difensiva e arrembante in avanti, il giapponesino interista non è riuscito a mantenere pari rendimento nell'altrettanto difficile match contro il Brasile, in cui Hulk lo ha dominato. Sufficiente l'approccio contro il Messico. VOTO: 6

Nnamdi Oduamadi
(Nigeria - Varese/Milan) - Come nel caso di Abel Hernández ha saputo sfruttare l'occasione della vetrina mondiale. La tripletta contro Tahiti gli ha riaperto le porte del Milan, quanto meno per il ritiro estivo. Infortunatosi contro l'Uruguay, ha dovuto abbandonare la competizione anzitempo. VOTO: 6,5




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