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Napoli-Udinese, Sarri: "Vinco e vado all'estero. Non ci manca un c..."

Alla vigilia del match del 'San Paolo' il tecnico parla in conferenza

NAPOLI UDINESE CONFERENZA SARRI / Vigilia di campionato per il Napoli: dopo gli azzurri attendono l'Udinese nella trentaduesima giornata di Serie A. Il tecnico Maurizio Sarri risponde alle domande sulle news Napoli nella tradizionale conferenza stampa della vigilia: Calciomercato.it vi offre le sue dichiarazioni.

CALENDARIO - "C'è una statistica che le squadre italiane hanno difficoltà, negli ultimi anni sono state tutte eliminazioni. Ma c'è la logica che dice che in Italia prima non si può giocare. Già il 20 agosto in alcune città è problematico. E' una cosa che fa parte delle nostre caratteristiche: sarebbe innaturale iniziare ai primi di agosto, sarebbe un brutto spot per il calcio italiano". 

STATISTICHE E CLASSIFICHE - "Noi stiamo facendo benissimo, non ci manca un c..., non ci manca niente! La squadra è cresciuta, abbiamo avuto tante difficoltà, abbiamo vinto un girone Champions, siamo andati fuori contro la squadra campione del mondo, siamo fuori dalla coppa Italia anche con qualche episodio discutibile. Se ci paragoniamo ai top club mondiali sicuramente manca qualcosa". 

UDINESE - "Veniamo dalla partita con la Lazio che aveva fatto più punti nelle ultime sette partite e ora affrontiamo una squadra in salute, con una buona solidità. In questo ci ha messo le mani Delneri. E' una gara difficile. E' stata una settimana faticosa e la testa può essere un po' più stanca e questo non deve succedere. Servono teste che funzionano in pieno". 

Napoli-Udinese, la conferenza di Sarri tra presente e futuro

CORSA AL SECONDO POSTO - "Negli ultimi quattro-cinque mesi i percorsi sono stati simili. La Roma ha in più i punti, noi dobbiamo sperare in qualche passo falso. A sette giornate dalla fine, quattro punti possono essere importanti. L'importante è non sbagliare nulla". 

VINCERE - "Non so cosa mi piacerebbe vincere. Per mentalità mi piacciono di più le competizioni piene rispetto a quelle ad eliminazione diretta dove gli episodi incidono molto. Per mentalità mi appagherebbe molto di più un tipo di competizione di questo tipo". 

NAPOLI CONTROPOTERE - "Il Napoli ha la sua filosofia, ma non significa che deve andare contro ad altre filosofie, non deve esserci contrapposizione. Nel calcio si vince in tutti i modi. Sono convinto che con la nostra filosofia si possa far bene, poi quanto dipende dal tipo di aspettative. Stiamo facendo un percorso, anche con tanti ragazzi giovani. Ha un modo di giocare". 

SCUDETTO E PENSIONE - "Se vinco lo scudetto vado in pensione? Mi piacerebbe un'esperienza all'estero". 

LIVELLO - "In questa situazione o fai un passo avanti oppure indietro. I punti non si fanno soltanto in campo. Bisogna crescere anche come ambiente". 

SACCHI E GUARDIOLA - "Sono due allenatori che fanno la storia del calcio. Penso che noi che stiamo facendo un percorso, non possiamo paragonarci a questi tipi di allenatori e di squadra". 

MILAN CINESE - "Non so, in certe cose posso essere anacronistico. Le storie di sentimento mi piacciono di più di quelle di marketing. Sapere che dietro una squadra c'è una famiglia innamorata di quella squadra mi piace molto di più. Mi riferisco alle famiglie storiche: la famiglia Sensi, la famiglia Moratti. Era una calcio diverso da oggi dove le società sono in mano a stranieri".

DIAWARA O JORGINHO - "E' una questione di caratteristiche che si cercano. Se serve più fisicità è favorito Diawara, se c'è bisogno di palleggio tocca a Jorginho. Avere due calciatori diversi nello stesso ruolo per noi è determinante". 

INSIGNE - "Abbiamo avuto problematiche subito dopo l'infortunio che ci hanno portato via dei punti fino a che non abbiamo trovato soluzioni alternative. Da lì in poi abbiamo avuto un rendimento simile alle prime lui. In questa squadra ci sono sei-sette calciatori simbolo di questo ciclo e vorrei che rimanessero". 

ZAPATA - "E' un giocatore molto forte che crea grandi problematiche. Nella nostra squadra potrebbe essere un'alternativa per certe partite ma ha chiesto la cessione perché non voleva essere l'alternativa. Giocarci contro non è semplice, è pericoloso: deve essere tenuto lontano dall'area e anche lì può fare accelerazioni di grande livello".

 

 

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