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Calciomercato > News > VIDEO- CONFEDERATIONS STARS: Pirlo, il genio azzurro

VIDEO- CONFEDERATIONS STARS: Pirlo, il genio azzurro

Rubrica dedicata alle stelle della kermesse brasiliana


Andrea Pirlo (Getty Images)
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

17/06/2013 16:46

CALCIO CONFEDERATIONS CUP ITALIA PIRLO / ROMA- Introduciamo questa nuova rubrica che ci accompagnerà per tutta la durata della Confederations Cup in corso in Brasile e che ci permetterà di conoscere meglio i giocatori protagonisti. Cominciamo con Andrea Pirlo, faro della nazionale italiana.

BIOGRAFIA E CARATTERISTICHE TECNICHE- Andrea Pirlo nasce a Brescia il 19 maggio del 1979. Dotato di una tecnica individuale e di una visione di gioco fuori dal comune comincia la carriera come trequartista salvo poi essere arretrato a regista basso, diventando di fatto uno dei top mondiali del ruolo. Cresciuto nel Bresciaha vestito le maglie di InterRegginaMilan (con cui ha vinto tutto) ed è attualmente in forza alla Juventus.

PIRLO E LA NAZIONALE-  Stella dell'Under-21 (campione d'Europa nel 2000) ha esordito in azzurro nel settembre 2002, sotto la guida di Giovanni Trapattoni. Ha preso parte come comparsa all'Europeo del 2004 e successivamente, con l'avvento di Marcello Lippi, è diventato un faro per la squadra 'Azzurra'. Fenomenale durante il vittorioso mondiale del 2006, ha assunto anno dopo anno i crismi del vero leader diventando un giocatore imprescindibile per qualsiasi commissario tecnico.

LA PARTITA: MESSICO-ITALIA- Nell'esordio della Nazionale italiana alla Confederations Cup 2013Pirlo ha tagliato il traguardo delle 100 presenze in azzurro (quinto giocatore ad entrare in questo club elitario). Il regista bresciano ha impreziosito questo record giocando una partita di grandissimo spessore (e per di più nel tempio del 'Maracanà'), impreziosita con un calcio di punizione pennellato che al 27' del primo tempo ha battuto inesorabilmente il portiere Corona, portando in vantaggio gli azzurri. Lo juventino ha poi cercato il bis più volte e nel momento di maggior difficoltà (la prima parte della ripresa) si è caricato sulle spalle la squadra con il suo carisma e la sua classe, impressionando la stampa di tutto il mondo che lo ha ormai incoronato che uno dei giocatori più forti del globo.

 




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