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Calciomercato > Dai campi > PAGELLE E TABELLINO DI REPUBBLICA CECA-ITALIA

PAGELLE E TABELLINO DI REPUBBLICA CECA-ITALIA

A Praga gli Azzurri soffrono e pareggiano grazie ad un super Buffon. Tra i cechi molto bene Jracek


Balotelli espulso (Getty Images)
Emiliano Forte

07/06/2013 23:43

PAGELLE E TABELLINO REP. CECA-ITALIA / PRAGA – Punto prezioso per l'Italia di Cesare Prandelli che a Praga  va in affanno contro una Repubblica Ceca costretta a cercare i tre punti per puntare ancora alla qualificazione ai mondiali brasiliani del 2014. Poco brillanti dunque gli azzurri  che devono ringraziare Capitan Buffon protagonista di due parate decisive nel corso della sfida. Tra i cechi spicca la prova dei centrocampisti; Jracek su tutti.

 

REP. CECA

Cech 6 – Praticamente inoperoso per tutta la partita. Di sicuro non si aspettava una serata così tranquilla.

Gebre Sellasie 6,5 – Molto attento in fase di copertura dove non sfigura al cospetto della rapidità di  gente come El Shaarawy e Giovinco. Appena può si propone in fase offensiva sfruttando la sua buona progressione.

M.Kadlec 6 – Rimane guardingo con l'intento di non concedere campo ad Abate e Marchisio. Quando decide di proporsi in avanti dimostra di avere buona gamba. 

Sivok  6,5 – Ruvido all'occorrenza, il centrale ceco sa farsi valere tenendo botta anche al cospetto di un cliente scomodo come Balotelli.

Limbersky 5,5 – Sul pronti via sembra soffrire soprattutto la rapidità di El Shaarawy, poi trova le giuste misure e acquisisce sicurezza. Dal 19' Suchy 5,5 – Appena entrato commette un paio di errori piuttosto gravi poi il suo compito diventa più agevole grazie ad un attacco azzurro fin troppo sterile.

Darida 7 – Inizia con grande convinzione cercando in un paio di occasioni i tempi giusti per puntare alla porta di Buffon. Prosegue la sua gara stando attento anche a limitare le giocate degli azzurri ed in particolare di Pirlo. Dal 74' V. Kadlec – S.V.

Hubschmann 6,5 – Tanta corsa per lui; con il suo dinamismo riesce a soffocare sul nascere le velleità offensive dei mediani azzurri in particolare di uno spento Marchisio.

Plasil 6,5 –  Anche se alla lunga non punge molto in attacco; è sempre prezioso il suo apporto nell'arco dei 90 minuti. Sempre lucido e preciso nelle giocate.

Rosicky 6,5 –  Protagonista, soprattutto nelle prime battute, con fiammate in cui mette in mostra le sue doti tecniche rendendo tutt'altro che semplice il lavoro in fase difensiva per gli azzurri. Per tutta la gara è importante punto di riferimento per i suoi compagni.

Jiracek 7 – Mette a più riprese in apprensione la linea azzurra formata da Marchisio e Abate. Sfrutta al meglio gli spazi diventando spesso uno dei più pericolosi tra i giocatori cechi. Dal 86' Kolar – S.V.

Kozak 6,5 – Riesce a far valere il suo fisico facendo a sportellate con i difensori azzurri. Gioca molto di sponda ma sa essere molto pericoloso nelle azioni in cui può puntare la porta di Buffon. Il suo 'lavoro sporco' è molto prezioso per il gioco di Bilek.

All. Bilek – Kozak è la sua mossa a sorpresa, ed ha dato i suoi frutti, con la punta laziale abile a giocare di sponda per favorire gli inserimenti dei centrocampisti. Ma Bilek è perfetto nell'impostare la partita in mezzo al campo dove i suoi soffocano sul nascere le trame di gioco imbastite dai centrocampisti azzurri e si buttano negli spazi per prendere d'infilata la difesa avversaria.

 

ITALIA

Buffon 7 – Dopo appena 11 minuti è già decisivo con un grande intervento su  Jracek che va al tiro a pochi passi dalla porta azzurra. Ottimo  anche nel chiudere lo specchio ad un Kozak tutto solo al quarto d'ora della ripresa. Gioca una partita degna della sua fama.

Abate 5,5 – Cerca di più il fondo rispetto al collega di fascia opposta Chiellini, ma quasi tutti i suoi tentativi di cross diventano facile preda dei difensori avversari. Qualche buona chiusura in difesa anche se nel finale soffre e non poco gli affondi biancorossi.

Bonucci 5,5 – Qualche leggerezza di troppo nelle fasi iniziali; più concentrato e reattivo nella ripresa dove prova a dare il suo contributo anche in fase di costruzione di gioco senza però grossa fortuna.

Barzagli 6 – Meno pulito del solito ma come spesso gli capita è uno dei più sicuri lì dietro.

Chiellini 6 – Puntuale e accorto in fase difensiva, si propone con generosità anche in avanti dove però difetta di precisione sciupando qualche buona occasione.

De Rossi 5,5 -  Il solito leone quando si tratta di lottare corpo a corpo con gli avversari, ma il centrocampista giallorosso non è al meglio e si vede. 

Pirlo 6 -  Solita gara intelligente per il fulcro del gioco azzurro anche se in questa occasione non trova mai lo spazio giusto per la giocata in grado di incidere sull'andamento della gara. 

Dal 77' Aquilani 6 – Entra quando l'Italia è  in inferiorità numerica con compiti quasi esclusivamente di copertura e gestione della palla. Lotta senza risparmiarsi dando una mano ai suoi compagni.

Marchisio 5 – Poco brillante; fa fatica a trovare la posizione giusta per far male. Non attraversa un gran periodo di forma e questo si sapeva ma è un giocatore che va recuperato in ottica Confederation Cup.

Montolivo 5,5 – Gioca con ordine cercando in più occasioni il dialogo con le punte, ma la sua azione nell'arco della sfida, prosegue a corrente alternata.

Balotelli 5 – Inizia con il giusto piglio andando al tiro sul pronti via. Poi Super Mario imbrigliato dai difensori avversari perde brillantezza e lucidità fino al doppio giallo che lo congeda dalla gara anzitempo. Espulsione esagerata ma l'attaccante azzurro è troppo ingenuo in occasione dei due falli.

El Shaarawy 5,5 – Positivo il suo approccio alla gara; prova fin dalle prime battute a farsi largo tra i difensori avversari sia con scambi corti con Balotelli sia con allunghi per favorire le verticalizzazioni di Pirlo e compangni. La sua azione, purtroppo, perde di incisività col passare dei minuti.  Dal 45' Giovinco 6 – Si muove tra le linee sfruttando la sua rapidità e le sue doti tecniche. Non riesce a testare al meglio l'intesa con Balotelli visto che quest'ultimo lo 'abbandona' sul più bello con la complicità dell'arbitro Moen. Prezioso il lavoro del numero 10 nei minuti  finali quando c'è da stringere i denti.

All. Prandelli 5  – Primo tempo di sofferenza con la coppia El Shaarawy-Balotelli troppo isolati e in balia dei difensori avversari. Il ct ha chiesto ai suoi di alzare il baricentro ma la Rep. Ceca non ha mollato un centimetro. Nella ripresa ci si aspetta la mossa tattica che cambi il volto ad un'Italia troppo rinunciataria ma questo non avviene. Il solo Giovinco al posto di El Shaarawy non basta. Gli costa cara l'esitazione quando non sostituisce un Balotelli piuttosto nervoso che in pochi minuti lascia in dieci i suoi.

 

ARBITRO: Moen (Nor)  5,5 -  Lascia correre molto, (troppo), sorvolando anche su interventi al limite soprattutto nella parte centrale della gara. Eccessivo il rosso a Balotelli con il numero 9 azzurro che salta si con il braccio alto ma il gesto non sembra cattivo.

 

TABELLINO REP. CECA-ITALIA

REPUBBLICA CECA (4-2-3-1): Cech, Gebre Sellasie, M. Kadlec, Sivok, Limbersky (19' Suchy), Darida (74' Kadlec), Hubschmann, Plasil, Rosicky, Jracek (86' Kolar), Kozak. A disposizione: Drobny, Vaclik, Kalas, Prochazka, Suchy, Kolar, Krejci, Vydra, V. Kadlec, Lafata. Allenatore: Bilek.

ITALIA (4-3-1-2): Buffon, Abate, Bonucci, Barzagli, Chiellini, De Rossi, Pirlo (77' Aquilani), Marchisio, Montolivo, Balotelli, El Shaarawy (45' Giovinco). A disposizione: Marchetti, Sirigu, Astori, De Sciglio, Maggio, Aquilani, Candreva, Diamanti, Giaccherini, Cerci, Gilardino, Giovinco. Allenatore: Prandelli.

ARBITRO: Moen (Nor) 

AMMONITI: 66' Darida; 68' Balotelli; 46'Giovinco

ESPULSI : 71' Balotelli

 

E.F.




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