• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Palermo > Rossi, Sabatini, Liverani e Zauli su retrocessione Palermo

Rossi, Sabatini, Liverani e Zauli su retrocessione Palermo

Quattro pareri illustri sulla retrocessione dei siciliani in esclusiva a Calciomercato.it


Miccoli sconsolato (Getty Images)
Giorgio Elia

13/05/2013 16:07

RETROCESSIONE PALERMO ESCLUSIVO ARRIVEDERCI AI ROSANERO / PALERMO - La sconfitta maturata ieri allo stadio 'Franchi' di Firenze ha sancito la matematica retrocessione del Palermo nella serie cadetta. In esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it quattro dei protagonisti degli ultimi nove anni vissuti nella massima serie da parte del club di Maurizio Zamparini, hanno esternato i loro sentimenti per il verdetto maturato nella giornata di ieri.

 

ROSSI DELIO (EX ALLENATORE) - "Mi sono immedesimato nel pensiero e nel dolore dei tifosi del Palermo. I campionati si possono vincere e si possono anche perdere, ma sono molto dispiaciuto perchè penso che la serie A fosse molto importante per la città di Palermo. Il presidente Zamparini è una persona molto ambiziosa e avrà vissuto questa retrocessione come una sconfitta personale. Lui è un patron molto orgoglioso e sono convinto che farà di tutto per riportare il Palermo nella categoria che veramente merita".

 

WALTER SABATINI (EX DIRETTORE SPORTIVO) - "Ieri l'amarezza ha lasciato fin da subito spazio all'orgoglio, sentimento che contraddistingue tutto il popolo palermitano e lo stesso presidente Zamparini. Nel calcio annate come queste culminate con retrocessioni possono verificarsi ma non devono essere vissute con vittimismo, motivo per il quale sono convinto che piazza e patron siano già pronti a preparare la riscossa. Zamparini ama veramente tanto Palermo e i tifosi non devono fargli mancare la loro fiducia. Il patron friulano si nutre di stima e affetto e l'assenza di questi importanti fattori può causare delle difficoltà nella realizzazione del suo lavoro. Questa credo sia una condizione molto importante per tracciare la strada migliore verso una pronta risalita, con l'assicurazione di esser guidati da un presidente che sa benissimo dovrà esser fatto".

 

FABIO LIVERANI (EX CENTROCAMPISTA) - "Per me questo finale di stagione non è sicuramente stato semplice considerato che il Genoa, mia società di appartenenza, si è ritrovata a giocarsi un posto per la permanenza in serie A proprio con il Palermo. Ad inizio stagione non avrei mai pensato di trovare questi due club impegnati nella lotta per non retrocedere e, nonostante il mio tifo fosse indirizzato nei confronti del versante ligure, non può non trovare spazio nel mio cuore il dispiacere per l'abbandono della massima serie di una società importante e prestigiosa come il Palermo. Adesso sarà fondamentale ripartire dall'entusiasmo del presidente, le cui considerazioni espresse nelle ultime ore sono sicuramente ben auguranti per il futuro di questa squadra. Altro aspetto da non sottovalutare è quello di riuscire a far tesoro degli errori commessi in questa stagione, considerato quanto può essere importante soprattutto da un punto di vista economico per le società di calcio dei nostri giorni riuscire a disputare un campionato nella massima serie. Zamparini è consapevole della qualità della piazza palermitana e quanto questa meriti la serie A e sono convinto che lavorerà nel migliore dei modi per costruire una squadra pronta a risalire già dalla prossima stagione".

 

LAMBERTO ZAULI (EX TREQUARTISTA) - "Nonostante siano passati tanti anni dalla mia militanza in rosanero, non ho mai smesso di seguire le vicende di questa squadra. A Palermo ho lasciato tanti amici e vedere le immagini di sofferenza dei tanti tifosi presenti anche nelle ultime partite allo stadio mi ha sicuramente toccato. Dopo nove anni di serie A vissuti anche ad alti livelli si può anche incappare nella stagione sbagliata, aspetto del quale avevamo preso un po' tutti coscienza da tempo nonostante la corsa disperata fatta dai giocatori in questo finale. Adesso la società deve subito muoversi in maniera decisa, perchè Palermo non può sicuramente pensare di disputare per diversi anni il campionato cadetto. Il club può contare su un presidente di grandi ambizioni come Zamparini e sono convinto che tra dodici mesi ci ritroveremo nuovamente a commentare una promozione in serie A di questa squadra".




Commenta con Facebook