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Calciomercato > Palermo > Giorgio Perinetti su Juventus-Palermo e Conte

Giorgio Perinetti su Juventus-Palermo e Conte

Il consigliere rosanero intervistato, in esclusiva, dai microfoni di Calciomercato.it


Giorgio Perinetti (Getty Images)
Giorgio Elia

06/05/2013 15:18

 

JUVENTUS-PALERMO ESCLUSIVO PERINETTI MERCATO CONTE / PALERMO - "Siamo decisamenete amareggiati per l'ingiustizia subita, in una partita nella quale la nostra squadra è stata danneggiata da un torto palese. Al momento del contatto tra Donati e Vucinic nessun giocatore della Juventus aveva protestato, segnale che anche per i nostri avversari quell'episodio non era punibile con il calcio di rigore. L'arbitro Romeo a fine carriera non è stato per nulla attento, intimorendo inoltre costantemente il nostro capitano Miccoli ricordandogli che era diffidato. Un arbitro non dovrebbe mai tenere certi comportamenti e sulla sua buona fede avrei molto da pensare". Parole dure e ricche di significato quelle del consigliere del Palermo Giorgio Perinetti, il quale ai microfoni di Calciomercato.it sottolinea tutta l'amarezza per la sconfitta contro la Juventus maturata a seguito di un penalty discusso concesso dall'arbitro Romeo alla formazione di Conte.

Il dirigente rosanero prosegue poi la sua analisi ampliando anche le sue considerazioni alla posizione del presidente Maurizio Zamparini: "Non credo ci si debba solo soffermare a quanto avvenuto ieri, considerato che quella degli episodi a sfavore è un po' una costante della stagione del Palermo. Faccio difficoltà a ricordare una società che ha subito ben nove rigori nell'arco di una stagione, ottenendone soltanto uno a favore. Le risposte in merito a questa statisticha le dovrei ricevere da coloro che sono incaricati a vigilare sull'operato degli arbitri. Non si può poi non essere d'accordo con quanto detto anche da Miccoli in merito al presidente Zamparini, un personaggio sicuramente mal visto per la sua capacità di dire sempre le cose come stanno. Il patron affronta sempre qualsiasi tipo di situazione senza scrupoli e in una Lega contraddistinta da una serie di alleanze, un personaggio che va avanti per conto proprio può sicuramente risultare scomodo".

Perinetti ha le idee chiare su quella che deve essere la risposta della squadra, chiamata a reagire dopo la sconfitta contro la Juventus: "E' inutile pensare a quello che può succedere sugli altri campi, considerato che non hanno avuto alcun valore gli appelli lanciati da me e dal presidente Zamparini sulla capacità di onorare il torneo anche dalle squadre che non hanno più nulla da chiedere allo stesso. Inoltre da Genova arrivano già messaggi in merito al fatto che nella partita contro il Torino possa prevalere la paura, quasi il preludio di un possibile risultato annunciato. Non capisco poi perchè la trasferta di Bologna non venga considerato per il Genoa un impegno cosi ostico, considerato che questa squadra fino a qualche turno fa era venuta qui a Palermo giocando come giusto che sia tutte le sue carte. A questo punto non dobbiamo che concentrarci su quello che dovremo fare noi, perchè tante volte il diavolo fa le pentole ma non fa i coperchi".

Il consigliere del Palermo volge poi lo sguardo al match interno di mercoledi contro l'Udinese: "Giocheremo contro una squadra in salute che arriverà a Palermo forte di una striscia di risultati utili consecutivi non indifferente, in piena lotta per l'obiettivo prestigioso della qualificazione in Europa. E' vero Guidolin dovrà far a meno di alcuni giocatori importanti, ma potrà sempre contare su un Di Natale assolutamente stratosferico. Sappiamo che saremo chiamati a un impegno proibitivo, ma dobbiamo prepararci nel migliore dei modi per poter centrare una vittoria di vitale importanza".

Lo stesso Zamparini ha fissato in sette punti in tre partite l'obiettivo per il suo Palermo per raggiungere l'obiettivo salvezza. Perinetti dice la sua sulla possibile marcia in queste ultime tre uscite per il mantenimento della categoria: "Questo è un calcolo fatto presupponendo il massimo impegno da parte delle squadre che incontreranno il Genoa. La speranza è quella che si possa non assistere ancora a scenari da tappeti rossi, con una logica di fine stagione del nostro calcio che andrebbe debellata. Il Torino? Nel calcio può succedere di tutto, ma Ventura ha ragione quando dice che gli manca solo una vittoria da raggiungere in queste ultime tre uscite. Egoisticamente gli auguro di conquistarla mercoledi per poter cosi arrestare il cammino del Genoa".

Ultimo pensiero rivolto poi ad Antonio Conte tecnico con il quale lo stesso Perinetti ha lavorato in passato sia al Bari che al Siena, il quale non avrebbe in via definitiva sciolto i dubbi sulla sua permanenza futura sulla panchina della Juventus: "Quello tra Conte e la Juventus è un binomio molto proficuo e sarebbe assurdo se dovesse sciogliersi. Antonio è un tecnico che ha le idee molto chiare ed è sempre molto limpido nell'esposizione del suo pensiero anche con la sua società. Ricordo che una volta a Bari con il contratto già firmato decise di non rimanere, non soddisfatto dai programmi della società. La Juventus lo ha sempre sostenuto e sono convinto che una volta esposte le sue idee continuerà a farlo, sempre nei limiti del possibile considerato quello che è la situazione del nostro calcio. Almeno per la prossima stagione sono convinto che vedremo ancora Conte sulla panchina dei bianconeri".

 




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