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Calciomercato > Juventus > SCUDETTO JUVENTUS, LE PAGELLE DEL TRIONFO

SCUDETTO JUVENTUS, LE PAGELLE DEL TRIONFO

Secondo tricolore dell'Era Conte: la splendida cavalcata dei bianconeri attraverso le valutazioni dei protagonisti


Juve in festa (Getty Images)
Giorgio Musso (Twitter: @GiokerMusso)

06/05/2013 11:09

SCUDETTO JUVENTUS PAGELLE / TORINO - Un trionfo. Il secondo dell'Era Conte e il primo del post-Del Piero. In testa dall'inizio alla fine, concorrenza annichilita: uno scudetto da cannibale, per una Juventus autentica dominatrice del campionato. Conte è il suo profeta, Buffon e Pirlo i leaders, Vidal il guerriero mai domo. Senza dimenticare il cuore di Marchisio e una retroguardia d'acciaio guidata dall'accellente Barzagli. In attacco nessuna stella, ma le zampate sono ben distribuite. Ad undici anni da 'quel' 5 maggio, un'altra festa tricolore per la 'Vecchia Signora': l'assalto alla terza stella, da cucire materialmente sulle maglie bianconere, è già lanciato.

 

PORTIERI

Buffon 8 - Leader in campo e fuori. Nelle grandi sfide si esalta, soltanto 19 i palloni raccolti in fondo alla rete: merito di una retroguardia impenetrabile, guidata dal top-player dei portieri. L'unico pomeriggio da dimenticare al cospetto del futuro interista Icardi.

Storari 6 - Ha spazio solo in Coppa Italia. E' consapevole delle gerarchie, tre apparizioni per lui nel torneo.

Rubinho S.V. - Non vede mai il campo. Ingiudicabile.

 

DIFENSORI

Barzagli 8,5 - Il 'Muro' bianconero concede il bis. Altra stagione da urlo per l'ex Wolfsburg, al momento sicuramente tra i primi cinque difensori del pianeta. Ha saltato solamente due gare, oltre 3000 i minuti nelle gambe. Più che una garanzia per Conte: insostituibile.

Bonucci 8 - Il 'Pirlo' della difesa meno battuta del torneo. Ha piedi da regista, è sempre il primo a tessere la manovra juventina. Crescita costante e consapevolezza nei propri mezzi: gli svarioni del passato sono un lontano ricordo.

Chiellini 7,5 - Un polpaccio ballerino lo ha un po' condizionato, privando la 'Signora' per diversi mesi del suo mastino. Ma l'apporto di 'Chiello' è stato comunque essenziale. L'incornata vincente del 'San Paolo' vale una fetta di scudetto.

Lichtsteiner 7,5 - Il pendolino che non si ferma mai, sui e giù per la fascia destra. Più ala che terzino nelle alchimie da 3-5-2 del tecnico. Spento nella prima parte, nel 2013 il cambio di passo. Da buon svizzero, puntuale in zona-gol: ben 4 le reti messe a referto.

Caceres 6,5 - Jolly difensivo. Valido rincalzo sia dello straordinario trio titolare, che di Lichtsteiner sulla fascia. Pesantissima la sua firma nel match d'andata contro l'antagonista Napoli.

Peluso 6,5 - L'uomo fidato di Conte. Dalla provincia ad una big: l'impatto è stato laborioso, ma non demerita. Meglio come rimpiazzo di Chiellini che da laterale.

Marrone 6,5 - Da possibile vice Pirlo, a supplente di Bonucci. L'allenatore gli ricama un nuovo abito: il ragazzo ha stoffa, non si fa spaventare e risponde sempre presente. Ha futuro in quella posizione.

De Ceglie 6 - Perde presto il 'ballottaggio' con il neo-arrivato Asamoah. Conte gli dà delle chances, però latita in personalità. A sua parziale scusante le diverse soste ai box per infortunio.

 

CENTROCAMPISTI

Vidal 9 - Difende, attacca, rifinisce. E' soprattutto segna, da consumato centravanti. Intensità e forza, lo trovi ovunque. C'è il marchio, indelebile, di 'King Arthur' nel trionfo di 'Madama'. E' il guerriero a cui Conte mai rinuncerebbe: da clonare e, soprattutto, da blindare.

Pirlo 8,5 - Dai suoi piedi, fatati, passano tutte le trame del gioco bianconero. Illumina chi gli sta attorno, le sue intuizioni sono spesso letali per gli avversari. Un cecchino da fermo, penalty esclusi. Cala un po' nel finale di stagione, ma questa Juve non può prescindere dal suo genio.

Marchisio 8 - L'idolo dello 'Stadium', l'orgoglio e il cuore pulsante dei tifosi. Completo in ogni zona del campo, encomiabile per spirito e attaccamento alla maglia. Meno appariscente rispetto alla scorsa annata, però sempre pungente negli ultimi sedici metri. Ferguson lo corteggia, il 'canterano' respinge le avances: la 'Vecchia Signora' cadrà in tentazione?

Pogba 8 - La Juventus ha trovato un tesoro. Di inestimabile valore. Classe '93 ma personalità e talento da vendere. Un campione già fatto, studia da marziano. Ogniqualvolta prende la mira, sono guai per il portiere avversario. E' costato zero euro, per Raiola adesso vale almeno 30 milioni: Marotta ancora gongola...

Asamoah 7,5 - Da mediano a... tornante. Si cala subito nella parte: punta, salta l'uomo, crossa. E' un fattore nel 3-5-2 del sergente leccese. Poi parte per la Coppa d'Africa e il rendimento, tornato a Torino, non è più lo stesso. Sarà riscattato, come giusto che sia.

Giaccherini 7 - Il 'soldatino' di Conte. Pedina preziosissima per lo scacchiere bianconero: la classe operaia che va in paradiso. Il guizzo in zona Cesarini con il Catania archivia i giochi scudetto.

Padoin 6,5 - Fedelissimo del tecnico, come Peluso. Fa rifiatare Lichtsteiner: senza accellere, ripaga la fiducia riposta nei suoi confronti.

Isla 5,5 - La nota stonata della splendida cavalcata juventina. Asamoah non delude le attese, lui sì. Paga il crack al ginocchio del febbraio 2012: i rumors di mercato impazzano, ma un'altra occasione la meriterebbe.

Pepe S.V. - Annata disgraziata la sua. Tornerà abile e arruolabile per la stagione che verrà.

 

ATTACCANTI

Vucinic 7,5 - Apatico e indolente. Terribilmente irritante. Poi mette da parte le infradito, sciorinando giocate d'alta scuola. Prendere o lasciare: la continuità non è il suo forte, ma quando si accende fa la differenza. Visto il bagaglio tecnico, da top-player, potrebbe dare molto di più alla causa...

Giovinco 7 - Pesa come un macigno l'eredità del 'monumento' Del Piero. Lui fa quel che può, mette tanta generosità, ma l'esigente pubblico bianconero spesso e volentieri lo becca. Talvolta è immarcabile, in altre arruffone e frenetico. Ma per Conte va bene così.

Matri 7 - Segna meno rispetto allo scorso campionato, anche perché l'allenatore spesso gli preferisce Vucinic e Giovinco. Non mancano gli acuti, il suo timbro comunque c'è sul tricolore. A luglio sbarcherà Llorente a Vinovo: uno sarà di troppo?

Quagliarella 7 - Un sussulto ogni 100 minuti e spiccioli: ha la miglior media realizzativa del reparto offensivo. Prodezze alla sua maniera (vedi la stoccata all'Inter) e tanta panchina. Il feeling con Conte non è mai esploso, difficilmente resterà all'ombra della Mole.

Bendtner 5 - Oggetto misterioso del mercato estivo. Si presenta in sovrappeso, gioca qualche scampolo di partita, per poi infortunarsi. Sarà rispedito celermente da Wenger.

Anelka S.V. - Solo 23' all'attivo, nel match perso all''Olimpico' contro la Roma, per l'esperto centravanti francese. Doveva essere la quinta punta nei programmi di Conte: così è stato.

 

CONTE 10 - Il difficile è ripetersi. Ma lui c'è riuscito a mani basse, grazie ad una cavalcata da record. La squalifica per le vicende del Calcioscommesse non lo ha scalfito, la sua bramosia di vittoria è rimasta indomabile. Il vero fuoriclasse di questa Juventus, in Italia è lui il punto di riferimento. Adesso vuole prendersi anche l'Europa, alzando ancora più in alto l'asticella: Agnelli lo accontenterà?




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