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Calciomercato > Juventus > Calciomercato Juventus, Marotta su Conte: "Normale fare delle riflessioni, vedremo a fine campi

Calciomercato Juventus, Marotta su Conte: "Normale fare delle riflessioni, vedremo a fine campionato"

Il direttore generale bianconero: "Il collettivo prevale, tutto va discusso con l'allenatore"


Antonio Conte (Getty Images)
Marco Di Federico

06/05/2013 09:13

JUVENTUS CALCIOMERCATO MAROTTA SCUDETTO CONTE / TORINO - Juventus campione d'Italia per il secondo anno di fila. Un successo mai in discussione, frutto di un dominio assoluto in Italia. Una squadra costruita in modo esemplare da Beppe Marotta e tutta la società bianconera. "La giornata di ieri era caratterizzata da una giusta tensione sportiva. Dovevamo trovare i tre punti per avere la matematica certezza dello Scudetto. – ha detto il dg bianconero a 'Radio Anch’io lo Sport' - La squadra che va in campo rispecchia una società molto forte, creata anche grazie al senso di appartenenza della famiglia Agnelli. Il calcio è fatto di programmazione, l'arrivo di Agnelli ha portato un cambiamento nella struttura societaria e tecnica. Oggi abbiamo solo 4 giocatori della vecchia guardia, per questo era difficile pensare di centrare subito l'obiettivo. Quello che abbiamo fatto lo scorso anno e confermato quest'anno è straordinario".

CONTE "Il rapporto di Conte con me, Nedved e Paratici è ottimo. Ci confrontiamo sempre, ovvio che quando un professionista raggiunge certi traguardi faccia delle riflessioni. Le aspettative attorno alla Juventus sono sempre molto alte, non sempre si può vincere e si deve sapere gestire i momenti difficili. La sua voglia di rimanere c'è, noi come lui vogliamo vincere. Abbiamo costruito un modello tutto nostro, che non si basa sul top-player. Tutti i giocatori sono importanti, siamo la difesa meno battuta come lo scorso anno, segniamo tanto come lo scorso anno. Il collettivo prevale, tutto va discusso con l'allenatore nel bene della Juve, sperando sempre di potere portare 4-5 giocatori dal settore giovanile alla prima squadra. È normale che al termine di un campionato verranno stabilite le strategie di intervento, bisogna capire le caratteristiche dei giocatori che possono fare al caso nostro, ma partiamo dal fatto che questo gruppo in due anni ha vinto con merito e determinazione".

BAYERN MONACO "Credo sia un modello difficile da raggiungere per tutti, non solo noi. Hanno una società fortissima, un fatturato importante che è il doppio del nostro, una squadra costruita negli anni. L'anno scorso hanno preso solo Javi Martinez per 40 milioni di euro, sono un punto di riferimento ma il nostro modello è diverso: siamo partiti da una situazione difficile tre anni fa sia a livello tecnico che economico, ora siamo quasi in una situazione di parità di bilancio accompagnata dalla vittoria. Vedendo l'eliminazione del Barcellona abbiamo capito che forse potevamo giocarcela fino in fondo se non li trovavamo ai quarti di finale. Nel campionato è diverso: ci sono 38 partite ed il valore esce per forza, in Champions tutto avviene in 180', puoi passare il turno anche se non hai il pronostico a tuo favore".

CALCIOPOLI "La storia non si cancella purtroppo. Attorno a Calciopoli c'è molto mistero, la Juventus ha pagato sia per gli Scudetti tolti che per le conseguenze economiche che ha generato. La società sta ancora lottando in sede giuridica per fare chiarezza, non sempre le giuste spiegazioni sono state date. La rivendicazione che vogliamo portare avanti riguarda solo la mancanza di chiarezza in termini di condanne e assoluzioni".




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