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Calciomercato, retroscena Pirlo: "Quella volta che Guardiola mi chiamo' nel suo ufficio e..."

Il centrocampista bianconero poteva trasferirsi al Barcellona nell'agosto 2010


Andrea Pirlo (Getty Images)
Stefano D'Alessio (@SDAlessio)

26/04/2013 10:00

CALCIOMERCATO JUVENTUS PIRLO GUARDIOLA BARCELLONA / ROMA - Andrea Pirlo, nella sua autobiografia, racconta un retroscena di calciomercato risalente ai tempi in cui indossava la maglia del Milan.

Ecco quanto scrive il centrocampista ora alla Juventus, in un estratto pubblicato dal 'Corriere dello Sport': "Il 25 agosto 2010, in occasione del trofeo Gamper tra Milan e Barcellona, Guardiola nel post-partita mi convocò nel suo ufficio. L'arredamento dell'ufficio era sobrio, sul tavolo c'era del vino rosso. 'Iniziamo bene' ho sussurrato, fortunatamente l'allenatore non mi sentì. Dopo un paio di minuti, Guardiola arrivò al dunque: 'Siamo fortissimi, di meglio non potrei chiedere, ma tu saresti la ciliegina sulla torta. Stiamo cercando un centrocampista da alternare a Xavi, Iniesta  e Busquets e quel centrocampista sei tu. Sei un fuoriclasse! Ti vogliamo acquistare subito, abbiamo già parlato col Milan e ci ha detto di no, ma non ci abbattiamo. Inizia a muoverti anche tu con la tua società'. (...) Ci sarei andato anche a quattro zampe, in quel momento era la squadra più forte del mondo. (...) I discorsi sono andati avanti per un po', alla fine il Milan non mi ha ceduto. In quel periodo mi consideravano ancora in grado di intendere e di volere e perciò mi hanno tenuto. Sarei stato fortunato a essere allenato da Guardiola".

 




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