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Calciomercato > Juventus > Juventus-Milan, Conte: "Galliani ha ragione. Ma la storia dice che i rossoneri..."

Juventus-Milan, Conte: "Galliani ha ragione. Ma la storia dice che i rossoneri..."

Importantissima partita domani sera tra bianconeri e rossoneri. L'allenatore affronta la conferenza stampa della vigilia


Antonio Conte (Getty Images)
Matteo Torre (twitter: @torrelocchetta)

20/04/2013 14:25

JUVENTUS MILAN CONTE CONFERENZA STAMPA / TORINO - Antonio Conte prepara Juventus-Milan. L'allenatore bianconero è intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia.

IL PIU' FORTE - "Ha ragione Galliani: il Milan è forte come la Juve. Ma non sempre vincono i più forti. Negli ultimi due anni non è capitato ai rossoneri di vincere".

CHIELLINI - "Si è allenato ed è a disposizione, sta bene. Siamo sereni perché abbiamo anche Peluso e Caceres. Certo, se sta bene Giorgio è difficile privarsene".

FORMAZIONE - "Manca un allenamento, quello di questo pomeriggio. Quanto fatto a Roma con la Lazio non ha stravolto i concetti: il nostro gioco è rimasto lo stesso. Lì ho potuto schierare tutti e quattro i centrocampisti. Era l'unico sistema possibile per farlo".

PIRLO - "Sono contento dei complimenti da parte di Pirlo. Quando dice che a volte mi arrabbio anche quando vinciamo è la pura verità: un allenatore deve distinguere vittorie convincenticostruttive da quelle fortunate. Se l'allenatore fosse felice in questi casi, farebbe il male della squadra, preparandola a una prossima sconfitta. Se tiro bottigliette? E' capitato. Devo migliorare la mira però, perché fin qui non ho colpito nessuno (sorride, ndr). Sono situazioni studiate per alzare la concentrazione: niente è lasciato al caso".

4-2-4 - "Dovremmo stravolgere la rosa per questo modulo. Non conta quante punte impieghi, ma quanti giocatori mandi nella fase offensiva".

ANDATA - "Il Milan vinse con un episodio discusso, sorprendendoci e mettendoci sotto con una grande prova. Noi ci svegliammo troppo tardi per riparare al danno, e la sconfitta fu meritata. Quella partita diede il la alla rinascita rossonera in questo campionato".

GIOVANI - "Dicono che bisogna essere coraggiosi per puntare sui giovani, ma io chiedo: per quale motivo? Io punto su un giovane se è bravo. Si dice che in Italia non ci sia pazienza: io ho debuttato in Serie A a 16 anni, quindi sono l'ultimo a pensarla così. Non conta l'età anagrafica, ma capire se ci sono potenzialità forti. El Shaarawy ha dimostrato di essere molto forte, può diventare un top. Stesso discorso per Pogba".




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