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Calciomercato > Italia > Italia, Prandelli: "Buffon fino al Mondiale, poi chissa'. Inter? Stimo Moratti, ma..."

Italia, Prandelli: "Buffon fino al Mondiale, poi chissa'. Inter? Stimo Moratti, ma..."

Il Commissario tecnico azzurro ha parlato anche di Cassano, Totti, Bonucci e Criscito


Cesare Prandelli (Getty Images)
Matteo Torre (Twitter: @torrelocchetta)

12/04/2013 16:32

ITALIA PRANDELLI BUFFON MORATTI TOTTI / ROMA - Cesare Prandelli crede in questa Juventus. Il Commissario tecnico dell'Italia, nel corso di una lunga intervista rilasciata a 'Libero', ha difeso il capitano Gigi Buffon, toccando una gran varietà di argomenti, dall'Inter a Totti. Ma a cominciare dai bianconeri: "La Juventus ha un gruppo straordinario e migliorerà: facciano gli scongiuri i tifosi, ma ormai lo Scudetto è loro. La battuta di Beckenbauer? Fuori luogo, se ne è pentito prontamente. Buffon è ancora tra i più forti al mondo, guiderà l'Italia in Brasile, poi chissà. Conte all'estero? Tutti gli allenatori italiani vorrebbero trovare una panchina all'estero. In Italia la pressione è esagerata, si è in discussione partita per partita".

INTER - "Stimo moltissimo Moratti, ma non esiste alcun complotto. Al limite credo agli errori umani. Stramaccioni? E' protetto bene dalla società nonostante pressioni micidiali. Parliamo comunque di un'Inter appena nata. Spero però di non vedere mai più scene come quella nel finale della gara contro l'Atalanta".

CASSANO - "C'è chi dice che l'abbia escluso per il suo comportamento agli Europei, ma è sempre stato corretto e nessuno si è lamentato di lui, così come di Balotelli. Non l'ho convocato per dare spazio ai giovani: non avrebbe trovato spazio El Shaarawy se avessi insistito con Cassano... ma, come accadde per Di Natale, potrà tornare in Nazionale se dimostrerà di stare bene".

TOTTI - "Se avrà questa condizione psicofisica in prossimità del Mondiale dovremo tenerlo in considerazione. Dipende da lui: dopotutto ha detto addio all'Italia nel 2006".

BONUCCI - "Non gli era arrivato alcun avviso di garanzia, mentre Criscito venne svegliato alle cinque del mattino: fu traumatico per tutti".




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