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Calciomercato > Milan > Mercato Milan, Barbara Berlusconi: "Allegri sta facendo bene". Poi su Ancelotti e la vendi

Mercato Milan, Barbara Berlusconi: "Allegri sta facendo bene". Poi su Ancelotti e la vendita del club...

La figlia del,'ex Premier in una lunga intervista ha parlato anche di fair play finanziario, del rapporto con i tifosi e...


Barbara Berlusconi (Getty Images)
Santa Colella

12/04/2013 07:47

MERCATO MILAN, BARBARA BERLUSCONO SU ALLEGRI, ANCELOTTI, BALOTELLI, TIFOSI, VENDITA' SOCIETA' / MILANO - Intervistata da 'La Gazzetta dello Sport', Barbara Berlusconi ha trattato diversi argomenti: dal pareggio di bilancio, al rapporto con i tifosi, passando per il mercato, fino alla questione tecnico. Poi una promessa che sa di certezza: "Non venderemo il Milan".

PAREGGIO DI BILANCIO - "E' inesatto parlare di pareggio del bilancio come primo obiettivo. Il calcio si basa sui risultati sportivi, che sono quelli che ci danno appeal nel mondo. A noi interessava coniugare buona gestione e buoni risultati sportivi, e ci stiamo riuscendo. Abbiamo portato il costo del lavoro al 50% del fatturato, questo significa che saremo a posto anche negli anni venturi. E' un risultato strutturale, che effettivamente non pensavamo di raggiungere tanto velocemente".

TIFOSI - "Le critiche estive sono state forti e giustificate, perché i tifosi sono i nostri primi clienti, ed io penso che abbiano tutto il diritto di farsi sentire. Poi, per abitudine, nella nostra azienda amiamo il confronto. Pensavamo: "Che cosa stiamo facendo? Siamo sulla strada giusta?". I timori c'erano ed erano legittimi, ma se una società è convinta della bontà del proprio progetto deve perseguirlo con decisione e i risultati ci danno ragione. I tifosi devono stare tranquilli: possono fidarsi di noi".

GRANDE COLPO? - "Credo che i tifosi siano contenti di veder crescere giocatori nei quali possano identificarsi. Non necessariamente italiani, ma legati al Milan e alla sua storia. Ritengo che i club di successo siano quelli che hanno un'identità. Penso all'Arsenal, oltre che ovviamente al Barcellona e al Bayern Monaco. Sono club che trasmettono valori, che danno un senso di continuità e sviluppano un forte senso di appartenenza in chi ci lavora e in chi fa il tifo. E' quello che il Milan ha fatto in questi anni e che continuerà a fare".

OBIETTIVI - "Noi vogliamo avere conti sani, è una questione di necessità, dato che vogliamo uniformarci al fair play finanziario, ma anche di opportunità, visto il momento generale dell'economia. Però il nostro primo obiettivo è rimanere al massimo livello. Il Milan è il club più titolato a livello internazionale, ha vinto tanto in Europa. E' un club da Champions e vuole continuare ad esserlo. Essere da Champions non vuol dire vincerla, ma giocarla ogni anno, e tentare di restare in scena il più possibile. Senza questo risultato no, non siamo soddisfatti".

ALLEGRI - "Le questioni tecniche non mi competono, ma credo che Allegri stia facendo un buon lavoro come tutti quelli che operano nella struttura Milan. Negli uffici del Milan c'è molta sintonia. Ancelotti? Mi pare che si debbano valutare prima di tutto le caratteristiche umani e professionali, se poi uno è già stato dei nostri e ci siamo trovati bene, perché no? Può essere un valore in più. Ma le capacità tecniche sono la prima cosa".

SETTORE GIOVANILE
- "E' fondamentale. L'idea è far crescere i top player in casa, anche se questo non significa che non ne prenderemo più. L'acquisto di Balotelli lo dimostra. Ma non si potranno più acquistare 25 top player. I cartellini e gli stipendi hanno raggiunto livelli improponibili e ripeto, il Milan non vuole rischiare di esplodere. Stiamo facendo un percorso diverso e stiamo affrontando una profonda riorganizzazione".

BALOTELLI E IL TIME - "Un altro motivo di soddisfazione. E non abbiamo soltanto lui, ma in totale cinque giocatori importanti della Nazionale italiana. Anche questo mi rende molto orgogliosa".

VENDERE IL MILAN? -"Mio padre ci ha trasmesso un'idea: il Milan è un pezzo di cuore. La famiglia Berlusconi non lo venderà mai. Creare partnership per avere nuovi capitali ed espandersi è un conto, cedere il club un altro. E non succederà".




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