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Calciomercato > Champions league > Speciale Europa: da Monaco a Londra, ecco le storiche rimonte

Speciale Europa: da Monaco a Londra, ecco le storiche rimonte

Dal 3-0 della Roma al Dundee allo 0-4 subito dal Milan poche settimane fa. Ecco alcune delle imprese calcistiche in ambito continentale


Messi protagonista di rimonte (Getty Images)
Hervé Sacchi

10/04/2013 13:50

EUROAVVERSARI SPECIALE CHAMPIONS LEAGUE RIMONTE EUROPA / ROMA - La si definisce impresa. Per molti, trattasi di miracolo. Partire da 'meno due', ovvero sotto di due gol di scarto, è un compito faticoso ma non impossibile da assolvere per una Juventus che, stasera, affronta il Bayern Monaco nel ritorno dei quarti di finale. Noi ci affidiamo alla storia. Quella che non sempre è stata clemente con le squadre italiane ma che, volenti o nolenti, lascia aperta la speranza. Gli annali raccolgono diverse rimonte che, alla vigilia, sembravano impossibili. Noi siamo andati a spulciare tra le pagine degli almanacchi e vi riportiamo alcune delle più importanti imprese europee. Il conto si focalizza su quelle squadre uscite sconfitte, con almeno due gol di scarto, all'andata e contestualmente capaci di trovare vittoria e qualificazione nella gara di ritorno.

ROMA-DUNDEE UNITED 3-0 (1983-84, and.0-2) - Al di là delle polemiche che alimentò quella gara, la Roma si rese protagonista di un'impresa. Di ritorno dalla terra scozzese con un passivo di due gol, la formazione allenata da Liedholm seppe aggiustare la situazione già nei primi 45', grazie alla doppietta di Roberto Pruzzo. Nel secondo tempo, il 'contestato' rigore trasformato da Di Bartolomei chiuse la pratica. La Roma agguantò la finale di Coppa Campioni, persa poi mestamente contro il Liverpool.

PARMA-HALMSTAD 4-0 (1995-96, and. 0-3) - Erano gli ottavi di finale di Coppa delle Coppe. Dopo aver perso 0-3 in Svezia, la formazione di Nevio Scala si trova a dover scalare una montagna. Filippo Inzaghi alimenta subito le speranze, segnando al primo minuto. Prima della ripresa, anche Dino Baggio va a tabellino. Basta un gol per portare la gara almeno ai supplementari. La realizza Stoichkov nella prima parte del secondo tempo. A 15' dalla fine, Benarrivo (complice la deviazione di Andersson) mette il sigillo alla qualificazione.

BARCELLONA-CHELSEA 5-1 d.t.s.(1999-00, and. 1-3) - Il Camp Nou ha sempre riservato grandi emozioni. Lo stesso dicasi per il ritorno dei quarti di finale della Champions League 1999-00, quando il Chelsea si presentò a Barcellona forte del 3-1 di Stamford Bridge. Anche allora aleggiava il ritornello della 'remuntada', cosa che alla fine si avverò. Ai gol di Rivaldo e Figo, rispose il norvegese Tore Andre Flo. Al minuto 83' il Barcellona trovò la rete che potè prolungare la partita ai supplmenetari, peraltro evitabili se Rivaldo non avesse sbagliato il rigore due minuti dopo. Il brasiliano si riscattò nel primo 'overtime', nel quale si unì alla festa anche Patrick Kluivert, autore del quinto gol.   

MONACO-REAL MADRID 3-1 (2003-04, and. 2-4) - Serata di gala in un posto elegante come il Principato di Monaco. Chi pensava ad un Real Madrid già in semifinale, dopo il 4-2 dell'andata, si dovette ricredere. Al vantaggio siglato da Raul, rispose prima dell'intervallo Giuly. Nella ripresa salì in cattedra Fernando Morientes, all'epoca prestato dal Real proprio alla compagine monegasca. Lo spagnolo segnò una doppietta che spezzò anticipatamente i sogni di gloria madrileni.

DEPORTIVO LA CORUNA-MILAN 4-0 (2003-04, and. 1-4) - Una delle serate più tristi nella storia del club rossonero, seconda solo alla disfatta di Istanbul. I rossoneri vinsero l'andata 4-1, ma dovettero fare i conti con la squadra di Irureta che già nel primo tempo riuscì a recupero l'intero svantaggio. Un tiro di Fran, sporcato da Cafu, chiuse la pratica a favore dei galiziani. Il Milan si consolò con lo scudetto, mentre Irureta mantenne il voto espresso alla vigilia di quella gara: un pellegrinaggio a Santiago di Compostela dopo 60 km di marcia.

FULHAM-JUVENTUS 4-1 (2009-10, and. 1-3) - I quarti di finale di Coppa Uefa sembravano ipotecati dalla squadra bianconera, capace di portarsi in vantaggio dopo 2' a Craven Cottage. Il gol di Trezeguet non fu, tuttavia, preludio di qualificazione. Il pari di Zamora e l'espulsione di Cannavaro alla mezzora del primo tempo complicarono tutto. Gera segnò una doppietta a cavallo dei due tempi. La partita sembrò destinata a proseguire ai supplementari ma lo statunitense Clint Dempsey ci mise lo zampino, beffando Chimenti con un pallonetto preciso e regalando così la qualificazione agli inglesi.

CHELSEA-NAPOLI 4-1 d.t.s.(2011-12, and. 1-3) - Il successo del San Paolo non bastò ad un Napoli che si presentò a Stamford Bridge contro coloro che, qualche mese dopo, sarebbero diventati Campioni d'Europa. Se ciò sia visto come un'attenuante non è dato sapersi, certo è che la squadra di Mazzarri vide realizzarsi un vero incubo in quel di Stamford Bridge. Sotto 0-1 nel primo tempo, Terry riuscì a segnare all'inizio della ripresa. Il gol di Inler, qualche minuto dopo, sembrò rimettere la qualificazione sui binari azzurri, ma un rigore di Lampard a 15' dalla fine e il gol di Ivanovic nel primo tempo supplementare comportarono l'eliminazione dei partenopei.

BARCELLONA-MILAN 4-0 (2012-13, and. 0-2) - E' storia di qualche settimana fa. Un Milan brillante e opportunista uscì da San Siro con un rotondo 2-0 e con la consapevolezza di avere fermato i marziani. Al ritorno, i rossoneri si fanno, invece, tramortire da un impressionante Messi, capace di annullare già nel primo tempo l'intero svantaggio. Il palo di Niang viene visto come una maledizione incombente. Tra miti e leggende, si fa comunque largo una squadra, quella catalana, ben allestita e nettamente superiore a quella vista all'andata. Nella ripresa, Villa e Jordi Alba timbrano il 4-0 finale, che porta il Barcellona ai quarti.     

BRUGES-IPSWICH TOWN 4-0
(1975-76, and. 0-3) - E' il secondo turno dell'ex Coppa Uefa. I belgi devono rimontare un largo passivo subito in Inghilterra. Le cose si mettono bene già nel primo tempo, chiuso sul 3-0. La squadra di Ernst Happel domina ma deve attendere solo il minuto 88 per trovare la rete che sancisce il passaggio al turno successivo.

PARTIZAN BELGRADO-QPR 4-0 (1984-85, and. 2-6) - Storia d'altri tempi quella che va in scena a Belgrado: Zvonko Živković, rientrato dal servizio militare solo da tre giorni, si rende protagonista con un gol e un assist. Il Partizan riesce nell'impresa in soli 64', limitandosi ad amministrare quel vantaggio che, in virtù dei due gol segnati fuori casa, permetterà di passare il turno.

REAL MADRID-BORUSSIA M'GLADBACH 4-0
(1985-86, and. 1-5) - E' il terzo turno della Coppa Uefa fra due squadre protagoniste del panorama europeo. Il vantaggio acquisito dai tedeschi non sembra lasciare aperti spazi di rimonta. Invece, il Real Madrid si rende protagonista dell'ennesima impresa europea. Assente Hugo Sanchez, ci pensa Jorge Valdano a dare la carica: una doppietta nei primi 18' riapre il discorso. Fino al 76' la partita resta sul 2-0, ma Santillana realizza altre due reti nei minuti successivi. Il Real vinse la Coppa Uefa al termine di quella annata.

PANATHINAIKOS-HONVED 5-1 (1987-88, and. 2-5) - I greci avevano eliminato la Juventus nel secondo turno della manifestazione. A tre settimane dalla qualificazione ottenuta a Torino, la compagine ateniese cadde a Budapest. Lo stadio Olimpico di Atene fu teatro della gara di ritorno. La partita venne aperta dalla doppietta di Vlachos nel primo tempo. Ad inizio ripresa successe di tutto: il Panathinaikos trovò il terzo gol, l'Honved diminuì il passivo, prima che i greci riportarono a tre le lunghezze di vantaggio. A 8' dalla fine, il 5-1 di Batsilinas chiuse la disputa.

BAYER LEVERKUSEN-ESPANYOL 3-0, 3-2 ai rigori
(1987-88, and. 0-3) - All'epoca, la finale di Coppa Uefa era ancora suddivisa in gare di andata e ritorno. Gli spagnoli si imposero nettamente a Barcellona. I tedeschi, in cerca dell'impresa, non sembrarono partire con la giusta determinazione nella gara di ritorno. All'intervallo il risultato fu di 0-0, ma nel secondo tempo si concretizzò la rimonta. Visto il 3-0 a favore del Bayer, la partita oltre il tempo regolamentare e supplementare. Ci vollero i calci di rigore a risolvere la contesa. L'entusiasmo dei tedeschi giocò un ruolo determinante per vincere la gara e alzare la coppa, dopo una delle rimonte più celebri della storia europea.




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