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Calciomercato > Chievo > LA LAVAGNA TATTICA - Fisicita' e compattezza nel Chievo di Corini

LA LAVAGNA TATTICA - Fisicita' e compattezza nel Chievo di Corini

Il calcio e' tecnica e corsa, ma la componente strategica e' sempre piu' importante. L'intento di questa rubrica e' proprio spiegare quali siano i 'piani' degli allenatori


Corini (Getty Images)
Stefano Carnevali

29/03/2013 18:57

 

LAVAGNA TATTICA CHIEVO CORINI / MILANO - La svolta è arrivata dopo la 20esima giornata. Dopo la pesante sconfitta per 4-0 rimediata a Bologna. Prima il Chievo si schierava con una difesa a 4, affidando la fase offensiva a due punte e un trequartista o, più di frequente, a un vero e proprio tridente. Nelle ultime 9 giornate, invece, il Chievo è passato a un coperto, compatto e potente 5-3-2. Fatto di tanta fisicità e di movimenti compatti e all'unisono. 

DIFESA DI CORAZZIERI - Veder giocare il Chievo, al momento, non è certamente spettacolare. Ma la squadra di Corini brilla per compattezza ed efficacia. Molto del sistema tattico dei clivensi poggia su una difesa a 5 bloccata e potentissima. Acerbi (192 cm), Dainelli (191 cm) e Andreolli (187 cm) sono deputati a controllare la zona centrale del campo. Non brillano certo per dinamicità, ma sono marcatori di grande efficacia e forza fisica superiore. A destra c'è la corsa perpetua di Frey (187 cm), a sinistra l'esplosività di Dramè (181 cm) che, rientrato dall'infortunio, ha ripreso velocemente il suo posto in squadra. La caratteristica della difesa gialloblu è quella di restare sempre compatta. La corsa dei fluidificanti protegge i tre centrali che, quando non devono fronteggiare l'avversario in campo aperto, risultano decisamente difficili da saltare. 

MEDIANA DUTTILE - Il terzetto di centrocampo, che ovviamente non può prescindere dal supporto dei terzini sulle fasce, è composto da giocatori molto versatili: di buona corsa e buona qualità. Rigoni è il vero regista del Chievo, Hetemaj (o Guana) un incursore dai piedi buoni e dalla visione di gioco pronunciata, Cofie l'uomo da corsa, che sa cambiare il ritmo dell'azione clivense e che si occupa della fase di rottura. La peculiarità del reparto è la sostanziale intercambiabilità dei suoi interpreti, visto che ciascuno più occuparsi delle mansioni che spettano agli altri. In questo modo, la squadra resta sempre corta e compatta.

ATTACCO DALLE IDEE CHIARE - Perdurando il momento di flessione di Pellissier, la coppia d'attacco è solitamente formata da Thereau e Paloschi. I due si integrano a meraviglia: il francese ha ormai assimilato i movimenti del trequartista - per cui sa agire alla perfezione come punta d'appoggio - e con la sua tecnica superiore è in grado di risultare determinante nella manovra della sua squadra. Soprattutto con movimenti a uscire, per cooperare col centrocampo. Paloschi, invece, è un centravanti vero. Di quelli 'alla Inzaghi'. Non dotati, cioè, di grande fisico, ma in grado di sfruttare ogni spazio e ogni pallone per fare male. Ultimamente, poi, si registra l'accresciuta efficacia dello stesso Thereau in fase di finalizzazione: il francese è davvero diventato bravo a sfruttare i movimenti di Paloschi per inserirsi alle spalle dell'ex Milan, utilizzando poi i suoi piedi nobili per conlcudere a rete. 

 




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