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Calciomercato > Roma > Luciano Spinosi su Francesco Totti

Luciano Spinosi su Francesco Totti

Calciomercato.it ha intervistato l'ex allenatore del capitano giallorosso ai tempi delle giovanili


Francesco Totti (Getty Images)
Federico Scarponi

28/03/2013 13:49

ROMA ESCLUSIVO SPINOSI SU 20 ANNI TOTTI / ROMA - Vent'anni in A con una sola maglia. Vent'anni di magie, di giocate, di emozioni. Tanto è passato da quel lontano 28 marzo 1993, data dell'esordio di Francesco Totti con la maglia giallorossa in un Brescia-Roma, finito di diritto nella storia del calcio. In questa giornata di celebrazioni per il campione della società capitolina, Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva Luciano Spinosi, suo tecnico ai tempi delle giovanili.

"Appena l'ho visto ho detto subito che sarebbe diventato bravo, molto bravo. Lo feci giocare tanto in primavera, perché ogni volta che c'era lui in campo vincevamo. Migliorava di giorno in giorno, per cui arrivò il punto di parlarne con Mazzone che mi disse simpaticamente: 'Sei consapevole che se me lo porto in prima squadra, poi non te lo ridò più?". Ma questo era il mio lavoro, preparare i giovani al salto. E' un giocatore unico, probabilmente il migliore che abbia mai allenato. Oltretutto parliamo di un ragazzo genuino, davvero una brava persona, sempre rispettoso con tutti, allegro. Faceva sempre scherzi ai compagni. Con me c'è sempre stato un ottimo rapporto. Un campione vero, dentro e fuori dal campo".

L'ANEDDOTO - "Ci stavamo giocando la finale della Coppa Italia primavera contro l'Inter. Ci venne fischiata una punizione in un punto molto distante dalla porta. Totti sistemò il pallone e a quel punto mi rivolsi al mio collaboratore chiedendo: 'Ma che vuole tirare da lì?' e lui mi risposte: "E certo...". Beh calciò, segnò e vincemmo la Coppa".

ULTIMA BANDIERA? - "Ultima bandiera di questo calcio? Non lo so, mi auguro di no. Qualche giovane c'è, dipenderà molto da come cresceranno. Lui è stato unico, ha dedicato tutta la sua carriera alla Roma, riunciando sicuramente a qualcosa dal punto di vista tecnico. Inizialmente voleva andare via, poi cambiò idea. Ed è stato, ed è ancora, protagonista di questa bellissima storia".

-48 DA PIOLA - "Certo che Piola è ancora lontano...ma Francesco ci ha già dimostrato che nulla è impossibile. Penso ci vogliano almeno altri tre anni in campo per centrare anche questo record. Se starà bene e non avrà infortuni, potrebbe farcela".

NAZIONALE - "Da allenatore non posso che caldeggiare il ritorno in Nazionale di Totti. Se dovesse star bene, lo chiamerei assolutamente. Uno della sua classe farebbe da guida alla squadra, sarebbe una meraviglia vederlo in campo".  




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