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Calciomercato > News > Calcio Indossato: la 'nuova' Italia 2013

Calcio Indossato: la 'nuova' Italia 2013

Rubrica sulle magliette che caratterizzano il gioco piu' bello del mondo


Daniele De Rossi (Getty Images)
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

27/03/2013 16:19

CALCIO INDOSSATO ITALIA CONFEDERATIONS CUP 2013 PRANDELLI / ROMA - Per la seconda volta nei suoi 103 anni di storia, la nazionale italiana si cimenterà nella Confederations Cup in Brasile tra il 15 ed il 30 giugno prossimi. La selezione azzurra guidata da Cesare Prandelli ha staccato il pass per la coppa delle confederazioni arrivando in finale agli scorsi Europei, dato che la Spagna aveva già un posto riservato come nazionale campione del mondo in carica. L'Italia che affronterà nel girone Brasile, Messico e Giappone potrà contare su un kit Puma nuovo di zecca, presentato lo scorso 18 marzo e che ha debuttato nel 2-2 di Ginevra proprio contro i verdeoro.

STORIA DELLA DIVISA - La maglia azzurra della nazionale italiana è probabilmente una delle più iconiche a livello mondiale. La prima gara disputata dalla selezione il 15 maggio del 1910 contro la Francia vide l'utilizzo di una tenuta completamente bianca. La divisa azzurra venne scelta l'anno successivo in onore dello stendardo della casa reale dei Savoia (quindi sarebbe più corretto parlare di Blu Savoia) ed esordì il 6 gennaio 1911 in un match contro l'Ungheria. Da allora la maglia della nostra nazionale ha subito qualche variazione di sorta, rimanendo però un riferimento assoluto nel panorama calcistico mondiale. Il primo sponsor tecnico adottato fu Adidas che fornì le divise dal 1974 al 1979. Successivamente arrivarono nell'ordine: Le Coq Sportif, Ennerre (per poche gare), Diadora, Nike, Kappa e Puma, che fornisce la nazionale dal 2003. La maglia da trasferta è da sempre bianca, in contrasto con l'azzurro della prima divisa. Anche qui ci sono state alcune variazioni (ad esempio le fasce orizzontali del 1974 e del 2012, o gli inserti dorati) ma nessuno stravolgimento.

DIVISA 2013 - Puma e la Nazionale italiana di calcio hanno da poco rinnovato il proprio sodalizio fino al 2018. Il colosso sportivo tedesco ha nell'Italia il proprio top team tra le selezioni nazionali e in occasione della Confederations Cup del prossimo giugno ha presentato una nuova maglia celebrativa. La divisa è stata svelata alla stampa il 18 marzo, in virtù della conferenza stampa prima della partita amichevole con il Brasile (poi terminata 2-2). A presentare la maglia sono stati Cesare Prandelli, Gianluigi Buffon ed Andrea Pirlo. La divisa è senza dubbio innovativa e rivoluzionaria, senza precedenti nella storia della maglia azzurra. Il colore è sempre quello classico (a differenza del celeste della Confederations Cup 2009), ma sono i dettagli a fare la differenza. Il colletto è molto particolare: uno scollo a y molto profondo riempito in parte da un inserto bianco triangolare. Sul petto è presente la grafica in rilievo già utilizzata per la maglia di Euro 2012, con il logo FIGC sulla destra mentre il marchio Puma è regolarmente a sinistra in bianco. Le attaccature delle maniche sono in rilievo e con finiture celeste fluo, presenti anche nel colletto e nel contorno di numeri e nomi (questo dettaglio andrà a caratterizzare anche la seconda divisa e la maglia del portiere che rimangono invariate rispetto allo scorso Europeo). Sul bordo della manicha destra troviamo una rifinitura verde che è rossa sulla manica sinistra, a voler formare un ideale tricolore con il bianco presente sul colletto. Sui lati infine sono presenti due inserti bianchi a punta. I calzoncini sono bianchi bordati di azzurro sulle estremità mentre i calzettoni sono sempre azzurri con una parte bianca in cima che presenta un motivo tricolore. 

COMMENTO - Personalmente sono molto diviso su questo nuovo lavoro prodotto da Puma per l'Italia. Da un lato infatti sono d'accordo che in competizioni come la Confederations Cup (importante sì, ma non paragonabile ad un Mondiale o ad un Europeo) si possa sperimentare in modo tale da arrivare ad avere un prodotto rivoluzionario che poi venga ricordato nel tempo (come nel 2009 quando Puma presentò un completo celeste con calzoncini marroni). Tuttavia questo kit mi lascia perplesso. Nonostante l'Italia sia il top team del colosso tedesco per quanto riguarda le nazionali, trovo che alcune sperimentazioni siano eccessive. Questa divisa è assolutamente rivoluzionaria, ma forse lo è anche troppo. Il colletto infatti è quanto meno discutibile, così come le cuciture a vista ed in rilievo delle maniche. Gradevole il richiamo al tricolore ma è troppo dispersivo (una manica verde e una rossa, le avrei viste meglio entrambe verde-bianco-rosse come in alcuni modelli Nike di metà anni '90). Detto questo, speriamo tutti che questa maglietta diventi indimenticabile vedendola accompagnare l'unico trionfo che manca alla nostra nazionale: è forse l'unico modo infatti affinchè non cada nel dimenticatoio già da luglio 2013.

 

 

 

 




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