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Calciomercato > News > Fifa, Blatter contro Platini e Collina: "Serve la tecnologia, non gli arbitri di porta"

Fifa, Blatter contro Platini e Collina: "Serve la tecnologia, non gli arbitri di porta"

Il presidente della massima organizzazione calcistica mondiale ha parlato anche di razzismo, doping e scommesse


Joseph Blatter (Getty Images)
Stefano D'Alessio (@SDAlessio)

19/03/2013 13:17

FIFA BLATTER PLATINI COLLINA TECNOLOGIA ARBITRI SCOMMESSE DOPING RAZZISMO / ROMA - Joseph Blatter, presidente della Fifa, ha rilasciato una lunga intervista ad 'As' in cui non risparmia attacchi a Platini e Collina:

TECNOLOGIA E ARBITRI - "E' Platini che non vuole la tecnologia. Le federazioni, le leghe, gli arbitri, i calciatori, tutti vogliono la tecnologia per i gol fantasma. Io non ero d'accordo, ma dopo il gol non visto di Lampard ai Mondiali del 2010 contro la Germania ho capito che bisognava fare qualcosa. Gli arbitri di porta che ha voluto Platini non servono per il gol non gol, perché l'occhio umano non è abbastanza veloce. Al momento vengono utilizzati solo nelle competizioni europee e in Italia. il promotore numero 1 è Collina, un ex arbitro italiano che lavora per la Uefa. Anche gli arbitri sono per la tecnologia sui gol fantasma che, posso confermare, avremo sia nella prossima Confederations Cup che nel Mondiale del 2014, finora gli esperimenti fatti sono stati tutti molto positivi".

CONFEDERATION CUP - "La Fifa è molto contenta di questo torneo, nel prossimo ci saranno quattro nazionali campioni del mondo: Spagna, Brasile, Italia e Uruguay".

RAZZISMO - "Non si può debellare questo fenomeno con le sanzioni pecunarie per i club. Bisogna punire con penalizzazioni, retrocessioni e esclusioni dai tornei nazionali e internazionali".

DOPING - "La Fifa fa 5000 controlli l'anno e le positività sono praticamente nulle. Anche alle Olimpiadi abbiamo visto che i casi di doping negli sport di squadra sono molto limitati, fatta eccezione per il ciclismo. La Fifa ha già introdotto il passaporto biologico per un maggiore controllo dell'atleta e per evitare che il doping trovi spazio nel calcio".
 
SCOMMESSE - "Abbiamo un ambizioso programma: il primo obiettivo è che la gente che lavora nel calcio venga educata a denunciare immediatamente qualsiasi sospetto. Abbiamo firmato un accordo con l'Interpol in questo senso investendo 20 milioni di dollari. Qualche problema però c'è. Recentemente in Guatemala la Federazione ha sospeso a vita tre calciatori, ma la giustizia ordinaria ha ribaltato la sentenza che era fondata su basi solide".

TRATTA DEI MINORENNI - "Le mafie internazionali puntano sia sulle scommesse, sia sui giovani talenti sudamericani e africani con false promesse di carriere in Europa, vigiliamo anche su questo".




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