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Calciomercato > Italia > Italia, Prandelli: "Conte pensa all'estero? Lo capisco". E su Totti...

Italia, Prandelli: "Conte pensa all'estero? Lo capisco". E su Totti...

Le parole del ct azzurro intervenuto in conferenza stampa


Cesare Prandelli (Getty Images)
Silvio Frantellizzi

18/03/2013 15:03

ITALIA PRANDELLI CONTE SCUDETTO/ FIRENZE - Diversi gli argomenti toccati da Cesare Prandelli, intervenuto in conferenza stampa a Coverciano. Il ct azzurro, oltre a parlare delle due sfide che attendono la nazionale - amichevole contro il Brasile e qualificazione con Malta - fa il punto della situazione sul calcio italiano, dicedo la sua sul campionato e sulle ultime polemiche suscitate dall'esultanza di Antonio Conte a Bologna.

CONTE - "Conte pensa di andare all'estero? Ha ragione, alcune situazioni in Italia sono esasperate. La sua esultanza? Dico che ognuno è libero di esprimere le proprie emozioni perché il calcio è gioia. Il confine con la provocazione però è molto sottile, quindi bisogna sempre ricordarsi di avere di fronte un avversario".

EDUCAZIONE NEL CALCIO - "Noi siamo responsabili del nostro comportamento in campo che è determinante per molti discorsi. Dobbiamo avere un grandissimo rispetto nei confronti di tutti, di fronte a provocazioni bisogna avere la forza di reagire in maniera educata ma forte".

SCUDETTO - "Conoscendo lo spirito juventino degli ultimi due anni credo che i giocatori correranno fino alla fine del campionato, anche se hanno un grande vantaggio. Nelle ultime due stagioni hanno trasmesso una cultura del lavoro molto importante".

ITALJUVE - "Oltre agli juventini abbiamo anche cinque milanisti e spero che possano aumentare. Mi piace poter lavorare sui blocchi perché abbiamo poco tempo. Lo spirito di squadra può essere avvantaggiato da questo punto di vista. Chi è qui però merita di esserci, in questo momento non vedo giocatori più forti di quelli che ho convocato".

MODULO - "Il nostro centrocampo di qualità non voglio abbandonarlo. Pensiamo di avere in prospettiva un attacco con ali molto valide, ma è un discorso che va affrontato con calma. Dobbiamo lavorare sul campo, valuteremo tutto in queste partite ma è importante non dimenticare il nostro centrocampo".

VIOLENZA - "In Italia c'è molta violenza, molta esasperazione e molta provocazione rispetto all'estero, dove le partite vengono vissute in maniera diversa. Un mio futuro all'estero? Ragionando a mente fredda posso dire di averla valutata come esperienza possibile, perché si lavora in maniera diversa, si pensa di più al calcio giocato".

BRASILE E MALTA - "La mia idea è quella di affrontare entrambi gli impegni come due partite di qualificazione. Quando ti confronti con il Brasile non devi preparare la partita a livello nervoso, perché già il nome di incute preoccupazione. Non dobbiamo cadere nell'errore di pensare solo a quella partita, perché con Malta è importante per la qualificazione ai mondiali".

NOVITA' - "Il campionato italiano sta dimostrando di essere uno dei più difficili e dei più interessanti. Le squadre riescono a cambiare atteggiamento durante la stessa stagione o addirittura la stessa partita. La coppia offensiva del Milan è da seguire, sono aumentati i rossoneri in nazionale".

JUVENTUS - "Auguro alla Juventus di arrivare in finale di Champions League. La soddisfazione più grande per un allenatore è vedere che la propria squadra lotta fino alla fine anche per ribaltare i pronostici. Questo è segno di preparazione".

BARCELLONA - "Il Barcellona e la Spagna non fanno solo possesso palla, ma sono bravi anche nel recupero quando la perdono. Giocano alti e riescono ad accorciare, noi siamo su quella squadra anche se non si può avere tutto e subito".

PAZZINI E PASQUAL - "Pazzini non l'ho mai dimenticato, così come Gilardino. Pasqual? Sta facendo un ottimo campionato, giocando anche trenta metri più avanti, ma ho preferito chiamare giocatori che abbiano più prospettive future".

TOTTI - "In questo momento preferisco valutare un ventenne, però per lui il discorso è diverso: siamo obbligati a tenerlo in considerazione se continua a giocare come un ragazzino. Se ci qualificheremo per i mondiali, valuteremo anche le condizioni di Totti".




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