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Calciomercato > Inter > VIDEO - Inter-Tottenham, Stramaccioni: "Il calcio e' strano... Chivu? Segnale da uomo vero&

VIDEO - Inter-Tottenham, Stramaccioni: "Il calcio e' strano... Chivu? Segnale da uomo vero"

Il tecnico nerazzurro ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di ritorno di Europa League


Andrea Stramaccioni (Getty Images)
Giorgio Musso (Twitter: @GiokerMusso)

13/03/2013 13:44

INTER-TOTTENHAM STRAMACCIONI / MILANO - Vigilia di Europa League per l'Inter. Tottenham ufficiosamente ai quarti, servirà un 'miracolo' sportivo alla squadra di Andrea Stramaccioni per ribaltare il pesantissimo 3-0 di Londra: "Abbiamo il dovere di pensare solamente al match di domani sera, alla Sampdoria e al campionato penseremo da venerdì - ha sottolineato il tecnico nerazzurro in conferenza stampa -. Vogliamo fare bene, ci vogliamo provare, ma servirà anche un pizzico di fortuna. Ma il calcio è strano, vedremo cosa succederà. Sappiamo che partiamo da una situazione non facile, però abbiamo il dovere di onorare l'impegno e di provarci fino in fondo. Proveremo a ribaltare il risultato di Londra, scenderemo in campo per vincere. La testa è soltanto al Tottenham".

CHIVU -  "Si è presentato qui oggi per chiarire tutto, da uomo vero. Questo è un segnale che il gruppo c'è, che non molliamo. Dobbiamo sistemare quello che non va. Dentro lo spogliatoio la pensiamo tutti nello stesso modo: non sono d'accordo con Chivu, ma è vero che ora ci riesce poco e giochiamo male".

REAZIONE - "Il primo tempo col Bologna è stato molto negativo perché eravamo bloccati nella testa. Il mio compito è far tesoro di questa situazione che non piace a nessuno: a sfasciare tutto ci vuole un secondo, il difficile è affrontare quello che non va. Sta a me far ritrovare al gruppo le sicurezze in campo che non le permettono di esprimersi".

TERZO POSTO - Se dovessi rifare l'Europa League la gestirei in modo diverso, ma speriamo di fare la Champions. L'obiettivo resta il terzo posto, ma è come se ci fossimo smarriti e questo ci fa rabbia: dobbiamo ritrovare le sicurezze all'interno dello spogliatoio. La cosa più difficile non è mettere su il progetto, ma difenderlo quando non va bene; quello che ci dà fastidio sono gli alti e bassi".




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