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Calciomercato > Palermo > Palermo, domande e certezze di un'annata da dimenticare

Palermo, domande e certezze di un'annata da dimenticare

Il punto sulla delicata situazione della formazione rosanero, dopo la sconfitta con il Siena e ritorno di Sannino


Sannino (Getty Images)
Eleonora Trotta Twitter: @eleonora_trotta

12/03/2013 12:09

EDITORIALE PALERMO / ROMA - L'ennesimo ribaltone. Un nuovo cambio utile forse solo per le carnevalesche statistiche ed almanacchi da aggiornare. A Palermo è tornato Giuseppe Sannino dopo che l'ex tecnico del Siena era stato cacciato ed umiliato da Zamparini ad inizio stagione. Esonerato per non aver conquistato una vittoria nelle prime tre gare (contro Napoli, Lazio e Cagliari) e costantemente snobbato durante gli altri cambi tecnici - in occasione dell'ingaggio di Malesani e del ritorno di Gasperini -, l'allenatore campano si ritroverà a gestire una squadra ad un passo dall'incubo della serie B. Un tracollo che forse con Sannino ancora in sella si sarebbe evitato, e raggiunto proprio per mano della formazione toscana che domenica è uscita dal 'Barbera' a ritmo degli applausi dei fan di casa, delusi ed arrabbiati per l'ennesima occasione fallita.

Per l'ennesima speranza messa da parte, insieme al calendario delle speranze. Con 21 punti in graduatoria, la formazione di Miccoli e compagni è ultima in solitaria (i punti sono in condivisione con il Pescara ma la formazione abruzzese ha il vantaggio degli scontri diretti) e distante ben 5 lunghezze dalla luce. L'ultima vittoria risale al 24 novembre contro il Catania, mentre le sconfitte incassate in stagione sono 13 e i pareggi 12.

Frustrati per la vicina retrocessione, i supporter siciliani restano uniti nella loro protesta. Il primo colpevole di questa clamorosa disfatta è, infatti, sempre Maurizio Zamparini con le sue scelte 'tecniche' e dirigenziali (Perinetti è stato richiamato dopo la parentesi Lo Monaco) e doppie campagne all'insegna dell'evidente ridimensionamento.

Prima a giugno e poi a gennaio, tranne l'incolpevole Stefano Sorrentino, sono stati tesserati calciatori inadatti e provenienti da categorie inferiori. Dalla serie B argentina è stato prelevato Dybala, dalla Reggina Viola e dal Novara sempre più succursale del club rosanero, Giorgi, Garcia e Morganella proprio mentre la difesa titolare con Viviano, Silvestre, Cassani e Balzaretti stava finendo di fare i bagagli. Con la regia di Lo Monaco, subentrato proprio all'ex dirigente romano per rifondare la squadra durante la finestra di riparazione, non sono arrivati i colpi aspettati, soprattutto in attacco, ma solo incognite come Boselli, Formica e Mauricio Sperduti. E' stato dato però il via libera (per alcuni aspetti incomprensibile) alla cessione del pallino del patron Budan e di uno dei pochi giocatori di classe della rosa, Franco Brienza.

I punti interrogativi sull'annata disastrosa del Palermo continuano così a rincorrersi. E in elenco figura ancora la discutibile gestione di Miccoli. Tra le certezze e le battute ironiche, c'è invece un nuovo motto che sta contagiando un pò tutti: per la prossima stagione molto probabilmente in serie B, con 42 giornate di campionato, chissà quanti cambi tecnici si dovranno contare...




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