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Calciomercato > News > L'Editoriale di Sugoni - Mourinho, Ancelotti e un mercato anche nel segno degli allenatori

L'Editoriale di Sugoni - Mourinho, Ancelotti e un mercato anche nel segno degli allenatori

Consueto appuntamento con il nostro esperto di mercato, giornalista di 'Sky Sport 24'


José Mourinho (Getty Images)
Alessandro Sugoni

07/03/2013 12:11

EDITORIALE SUGONI MOURINHO ANCELOTTI MERCATO ALLENATORI / MILANO - E’ stato il protagonista delle ultime ore e protagonista lo sarà anche nei prossimi mesi. Josè Mourinho non smette mai di far discutere. Oggi per i risultati (e le polemiche e le dichiarazioni…), domani per il suo futuro.  Perché una cosa è chiara: a prescindere da come finirà la stagione – e anzi qualcuno dice a maggior ragione se dovesse vincere la Champions – il suo destino non sarà più legato a quello del Real Madrid. Troppe le incomprensioni, troppi i rapporti incrinati negli ultimi mesi perché si possa immaginare una fine diversa. Le possibilità più concrete per lui al momento sono soprattutto due: Chelsea e Psg (quindi dovrà aspettare ancora se vorrà provare ad essere il dopo-Ferguson allo United). Nel secondo caso, diventerebbe logico immaginare il percorso inverso per Carlo Ancelotti: lui comunque a Parigi sta facendo benissimo. Ok, magari non sta dominando la Ligue 1 come ci si poteva aspettare, ma è comunque in testa alla classifica e ai quarti di Champions League. Se però per gli sceicchi il richiamo dello 'Special One' dovesse diventare irresistibile, il fascino di Carletto potrebbe conquistare definitivamente Florentino Perez, che a dir la verità lo sogna da un po' e non gli ha mai fatto mancare  la sua stima e le sue lusinghe. Uno scambio Mourinho-Ancelotti sarebbe l’affare dell’estate, mentre Juergen Klopp sarà l’allenatore più desiderato dell’estate. Real Madrid, Chelsea ma non solo. Tutte le grandi d’Europa tengono d’occhio il creatore del Dortmund-spettacolo che sta incantando tutti in Champions dopo avere battuto per due stagioni di fila il Bayern Monaco in Germania. Una squadra piena di giovani e un gran bel gioco: eccola l’etichetta-Klopp. Che però sembra voler continuare nel suo lavoro proprio a Dortmund. Provare ad essere il Mourinho (nel senso di anti-Guardiola) di Germania lo stuzzica, l’estero può ancora attendere. Come può attendere per chi allena in Italia. Allegri partita dopo partita si sta guadagnando un conferma al Milan, che fino a pochi mesi fa sembrava quasi impossibile. Lo voleva la Roma (che continua comunque a pensare a lui), ora occhio a quello che potrà succedere. Andreazzoli sta facendo bene ma che i giallorossi possano ripartire da lui sembra improbabile (a meno che non vinca coppa Italia e centri il terzo posto in classifica). Sul mercato potrebbe esserci Mazzarri, se nel solito incontro di fine stagione lui e De Laurentiis decideranno che è arrivato il momento di separarsi. Non Stramaccioni, né Montella, che al momento paiono destinati a rimanere dove sono. Cosa che alla fine quasi sicuramente succederà anche a Conte. La carica e i successi della sua Juventus cominciano ad attirare l’attenzione di molte grandi del calcio internazionale, ma è troppo forte il legame che lo lega al bianconero e in una fase ancora troppo ascendente il suo progetto per poter pensare già ad un addio.




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