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Calciomercato > Juventus > Juventus, le motivazioni della sentenza di condanna per Giraudo

Juventus, le motivazioni della sentenza di condanna per Giraudo

Secondo i giudici, da parte dell'ex ad bianconero ci fu "piena adesione al progetto criminoso di Moggi"



05/03/2013 11:51

JUVENTUS MOTIVAZIONI SENTENZA CONDANNA GIRAUDO / ROMA - La Corte d'appello di Napoli ha condannato a 1 anno e 8 mesi Antonio Giraudo, ex amministratore delegato della Juventus, per associazione a delinquere e frode sportiva. 'Tuttosport' riporta le motivazioni della sentenza.

Secondo i giudici, "da parte di Giraudo ci fu piena adesione al progetto criminoso ideato e diretto da Luciano Moggi". La prova della sua adesione si fonda "su molteplici elementi". E ancora:  "Va affermata la penale responsabilità di Giraudo quale mero concorrente nel reato". Nelle motivazioni si legge che Giraudo aveva "un concreto potere decisionale non solo nell'ambito proprio della squadra ma anche nelle questioni e relazioni esterne". Per i magistrati "un tale potere è stato asservito agli scopi associativi. Va senz'altro ritenuta sussistente l'associazione a delinquere".

Numerosi gli accenni alle schede sim segrete fornite da Moggi ad arbitri e designatori. Uno degli argomenti determinanti per la configurazione del reato associativo è rappresentato dagli incontri frequenti con designatori e esponenti istituzionali del calcio.

S.D.




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