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Calciomercato > Lazio > Lazio, Lotito: "Basta con certi atteggiamenti dei media. Non c'e' stato razzismo"

Lazio, Lotito: "Basta con certi atteggiamenti dei media. Non c'e' stato razzismo"

Il patron biancoceleste ha difeso a spada tratta la societa' e i suoi tifosi dopo la squalifica


Claudio Lotito (Getty Images)

28/02/2013 16:08

 

LAZIO LOTITO SQUALIFICA RAZZISMO MEDIA / ROMA - Claudio Lotito prende posizione dopo che la Uefa ha comminato una squalifica di due giornate alla sua Lazio in Europa, dove dovrà giocare a porte chiuse i prossimi due incontri casalinghi. Intervenuto ai microfoni di 'Lazio Style Radio', il numero uno biancoceleste, in merito alla gara interna col Borussia Moenchengladbach, ha dichiarato: "Il delegato Uefa, anziché assistere alla partita dalla tribuna, si è recato sotto la Curva Nord: quando i tifosi se ne sono accorti, circa al 13' del primo tempo, gli hanno cantato gli stessi cori offensivi che rivolgono a me, muovendo le braccia in avanti. Abbiamo presentato il consuntivo a fine partita di quanto accaduto, e la UEFA ci ha elogiati per l'organizzazione. Se ci fossero stati episodi gravi sarebbero arrivati all'attenzione delle istituzioni preposte all'ordine pubblico: se questo non succede, vuol dire che non ci sono stati episodi particolari. I filmati della sicurezza confermano che non sono stati esposti simboli o richiami a ideologie. Se anche ci fossero state venti o trenta persone su ventimila, non si possono punire una società e la sua tifoseria per percentuali irrisorie. La Lazio paga un'etichetta che gli è stata affibbiata anni fa: facciamo di tutto per prevenire certi fatti, giocare a porte chiuse penalizza la squadra".

TUTELA DAI MEDIA - "E' ora di finirla con atteggiamenti mediatici che vogliono far passare la Lazio come una società di un certo stampo: in altri Paesi i media tutelano le proprie squadre, qui si crea un clima teso a nuocere. Penso che il progetto Lazio inizi a dare fastidio, a creare qualche problema. Vogliamo la verità dei fatti: nessuno ha esposto simbologie, nessuno ha fatto cori".

AGGRESSIONI - Sui tifosi del Borussia Moenchengladbach accoltellati: "Avevamo il sentore che potessero esserci aggressioni, ma sono avvenute nei pressi dell'Hotel Hilton, in una piazza di Trastevere, e a Ponte Duca d'Aosta: non c'entra nulla la tifoseria organizzata, bisogna scindere il delinquente-tifoso, che può essere sostenitore di qualsiasi squadra. Noi non possiamo rispondere della sicurezza dei tifosi tedeschi che girano per la Capitale. La Lazio ha assunto atteggiamenti pedagogici e didascalici, è un modello, non può essere punita per il nulla o per problemi di facciata. A noi ieri non era ancora arrivata la comunicazione ufficiale della squalifica, ma in America già la rilanciavano..."

 




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