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Calciomercato > Inter > LA TATTICA DEL MERCATO: Inter, provino per Carew

LA TATTICA DEL MERCATO: Inter, provino per Carew

Analisi dei protagonisti del calciomercato


John Carew (Getty Images)
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

27/02/2013 15:49

 

CALCIO TATTICA CALCIOMERCATO INTER STRAMACCIONI MORATTI BRANCA CAREW / ROMA- Il campanello d'allarme era già suonato, ma due settimane fa è diventato una sirena assordante. Il gravissimo infortunio occorso a Diego Milito infatti ha privato l'Inter dell'unica prima punta di ruolo che era disponibile in rosa. Antonio Cassano e Rodrigo Palacio infatti non sono centravanti puri mentre Tommaso Rocchi non si è ancora ambientato al meglio. Per questo motivo gli uomini mercato nerazzurri, Marco Branca e Piero Ausilio, hanno sondato il mercato degli svincolati arrivando a scegliere John Carew, 33enne attaccante norvegese. L'operazione è però vincolata al buon esito degli esami medici e lo stesso presidente Massimo Moratti ha ammesso che l'ex romanista effettuerà un periodo di prova di 15 giorni prima di essere tesserato.

BIOGRAFIA - John Alieu Carew nasce a Lorenskog, in Norvegia, il 5 settembre 1979. Deve i tratti somatici al padre, originario del Gambia, mentre la mamma è scandinava. Carew muove i primi passi calcistici nel settore giovanile del Lorenskog, prima di passare alla squadra senior del Valerenga, in seconda divisione e successivamente nella serie A norvegese. Dopo aver vinto il campionato nel 1997 (insieme alla coppa nazionale) nel 1999 passa al più quotato Rosenborg, dove si fa conoscere al grande pubblico debuttando anche in Champions League. Con il club di Trondheim vince un altro campionato ed un altra coppa nazionale. Nel 2000 arriva la chiamata del Valencia di Hector Cuper. In 3 stagioni mette a referto 128 presenze e 28 reti, vincendo un campionato spagnolo ed arrivando alla finale di Champions League del 2000/2001. Nell'estate del 2003 sbarca in Serie A, nella Roma di Fabio Capello. In giallorosso non riesce ad imporsi e dopo una stagione con molte ombre e poche luci si trasferisce in Turchia, al Besiktas. Qui torna ai fasti di inizio carriera con 14 reti in 28 presenze. Nel 2005 viene acquistato dal Lione con cui gioca una stagione e mezza, vincendo però un campionato francese e due supercoppe. Nel gennaio 2007 arriva la chiamata della Premier League e specificatamente dell'Aston Villa. Carew si legherà al club di Birmingham per circa 4 stagioni, collezionando 131 presenze e 48 gol, senza però vincere alcun trofeo. Dopo una parentesi dimenticabile allo Stoke City, nel 2011/2012 scende nella Championship inglese per giocare con il West Ham senza però riscuotere successo. John Carew è stato un giocatore importante per la nazionale norvegese, con cui ha preso parte all'Europeo del 2000.  Ha debuttato nel 1998 sotto la guida tecnica di Egil Olsen e può contare 91 presenze (5° a livello assoluto) condite da 24 reti (4° di tutti i tempi).

CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE - John Carew è un centravanti classico, vecchio stampo. Alto 1,93 per 88 kg, fisico asciutto ed atletico, destro naturale. Carew è un attaccante vecchia maniera dotato però di una buona tecnica individuale e di uno spiccato senso tattico. Molto abile nel gioco aereo e nei contrasti (dove fa valere il fisico), il suo habitat naturale è l'area di rigore dove si trova più a suo agio per concludere a rete. Molto abile a leggere le situazioni tattiche, sa far salire la propria squadra nei momenti di difficoltà ed è bravissimo nel gioco di sponda. Nonostante il fisico importante è anche veloce e questo lo aiuta nell'uno contro uno con l'avversario. Non è un grandissimo finalizzatore, ma è bravo nel sobbarcarsi il 'lavoro sporco' per aiutare la propria squadra nei momenti di difficoltà, e questo lo ha reso sempre molto gradito ai suoi allenatori. 

E' UN AFFARE PER L'INTER? - Nonostante si tratti di un'operazione dettata dall'emergenza dovuta all'infortunio di Diego Milito, non riesco a capire la logica di questa operazione. A livello tattico non c'è molto da dire, John Carew ha tanta esperienza e puòsvolgere il ruolo di prima punta nei sistemi di gioco di Andrea Stramaccioni, arrivando ad essere un'alternativa importante tattica importante come movimenti e presenza in area di rigore. A questo punto però non capisco l'acquisto di Tommaso Rocchi (quasi mai utilizzato) e soprattutto la cessione frettolosa di Marko Livaja, che avrebbe risolto molti di questi problemi. 

 

 




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