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Calciomercato > News > IL GIOCATORE DELLA SETTIMANA: Marko Livaja

IL GIOCATORE DELLA SETTIMANA: Marko Livaja

Rubrica dedicata ai protagonisti del calcio europeo


Marko Livaja (Getty Images)
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

26/02/2013 16:27

CALCIO GIOCATORE DELLA SETTIMANA SERIE A ATALANTA LIVAJA / ROMA- Per la seconda volta la nostra rubrica settimanale dedicata agli exploit del weekend calcistico italiano ed europeo si incrocia con i destini della nuova Roma di Aurelio Andreazzoli. In questo caso i giallorossi sono usciti vincitori dalla sfida con l'Atalanta di Stefano Colantuono (3-2 il risultato finale), ma il grande protagonista di questo match è stato il giovane attaccante croato Marko Livaja.

Marko Livaja è un centravanti croato classe 1993, che prima di domenica poteva vantare solo 11 presenze in Serie A (con le maglie di Cesena, Inter e appunto Atalanta) senza aver mai segnato. Livaja è sbarcato a Bergamo a gennaio, in comproprietà, senza aver più la fiducia dell'Inter che lo ha di fatto scaricato nonostante in attacco la coperta fosse corta (come prime punte erano presenti i soli Milito e Tommaso Rocchi, arrivato nei primi giorni del mercato di riparazione). Sin dalle prime uscite con la nuova maglia neroblu, il giovane centravanti nativo di Spalato ha fatto intravedere buone qualità diventando un'alternativa importante per Stefano Colantuono e per l'Atalanta stessa per la quale al momento il gol è un problema serio. Il tecnico romano ha deciso di schierare Livaja titolare contro la Roma domenica scorsa. Il 19enne lo ha ripagato con gli interessi segnando due reti, che però alla fine sono risultate inutili ai fini del risultato. Livaja ha dimostrato di essere un ottimo attaccante timbrando il primo gol da autentico rapinatore d'area, mentre la seconda segnatura è stata più elaborata, da centravanti di classe.

Chi conosce Marko Livaja, sa bene che questo exploit si sarebbe verificato: era solo questione di tempo. Il giovane croato infatti è stato conteso sin da giovanissimo da molti settori giovanili (Dinamo Zagabria ed Hajduk Spalato in Croazia, Lugano in Svizzera, Cesena ed Inter in Italia). Lui ha debuttato in Serie A con la maglia dei romagnoli il 16 ottobre 2011, a 18 anni compiuti da un paio di mesi. Successivamente è passato all'Inter dove a livello di squadra Primavera ha vinto moltissimo (un campionato e la NextGen Series) tanto da convincere il suo allenatore Andrea Stramaccioni a portarlo spesso in prima squadra. Livaja è stato utilizzato soprattutto in Europa League dove si è dimostrato un arma fondamentale per i nerazzurri segnando 4 reti in 6 presenze (un gol ogni 103 minuti) contro il Neftchi (3 tra andata e ritorno) e contro il Rubin Kazan, dando un contributo importante al superamento della fase a gironi. A dicembre però qualcosa si è rotto, durante la partita Inter-Genoa (l'ultima prima della sosta), il giovane croato si era reso protagonista di un errore marchiano sotto porta, che di fatto aveva impedito all'Inter di battere il Genoa negli ultimi minuti di gioco (la gara si è poi conclusa sull'1-1). A gennaio inoltre dal mercato è arrivato Tommaso Rocchi e così il talento di Spalato, dopo aver giocato 74 minuti nella sfida finita 1-1 con la Roma ha fatto le valigie ed è partito alla volta di Bergamo nell'affare Schelotto, trasferendosi in comproprietà.

Nonostante qualche difficoltà, Livaja ha sempre dimostrato (e lo sta facendo tutt'ora) di essere un prospetto di grandissimo talento e con un avvenire roseo. La stessa Inter non lo ha voluto cedere a titolo definitivo, preferendo una comproprietà. Certamente ora che il ragazzo si è reso protagonista di una doppietta dimostrando di sapere giocare in profondità e di essere molto maturo per la sua età, qualche dubbio sulla bontà dell'operazione sarà venuto a Branca e Stramaccioni, specie all'indomani del terribile infortunio occorso a Diego Milito. Livaja però non vuole guardarsi indietro e vuole sfruttare al meglio le chances che avrà da qui a fine campionato per rendersi ancora protagonista e magari per guadagnarsi il ritorno a Milano non più da comparsa. La Croazia inoltre si coccola uno dei suoi tanti giovani prodigi (oltre ai già noti Kovacic, Halilovic e Brodic) che tenterà di aiutare una nazionale in continua ascesa grazie alla bontà dei propri settori giovanili.




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