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Calciomercato > Napoli > Napoli, Maradona: "Mai un invito da De Laurentiis. La Juve e' solo piu' fortunata"

Napoli, Maradona: "Mai un invito da De Laurentiis. La Juve e' solo piu' fortunata"

L'ex fuoriclasse argentino, da Napoli, ha parlato in conferenza stampa


Maradona si difende (Getty Images)
Giorgio Musso (Twitter: @GiokerMusso)

26/02/2013 12:59

MARADONA FISCO NAPOLI / NAPOLI - 'El Pide de Oro' passa al contrattacco. Diego Armando Maradona torna nel Belpaese per difendersi e risolvere finalmente l'annosa controversia con il Fisco italiano: ""Era tanto tempo che volevo tornare a Napoli. L'aria di Napoli invade il mio corpo. Ma c'è qualcuno che non me lo lascia fare, non capisco... - ha dichiarato in conferenza stampa Maradona -. Altri si occupavano del mio contratto, io pensavo solo a giocare. La Finanza è entrata una volta in camera mia, questo è fuori legge. Perché devo pagare io? Perché altre persone possono camminare tranquille per Napoli e io invece no? Io facevo solo il mio dovere, quello di regalare delle gioie ai napoletani. Ferlaino, Coppola e Gallo lo sanno, ma non mi sento una vittima. Non ho ammazzato nessuno, però sono l'unico perseguitato. Devo 40 milioni allo stato italiano, questo è assurdo".

NIPOTE E AFFETTO - "Voglio venire con mio nipote a vedere il Napoli. Voglio far conoscere al mio nipotino quello che ha fatto il nonno per il Napoli. Voglio essere libero di venire in Italia. I tifosi napoletani hanno memoria, al contrario invece di qualcun altro. Questo mi dà forza, li ringrazio. Ringrazio la gente italiana per l'accoglienza, ieri a Roma mi hanno ricordato il gol segnato a Tacconi: questo mi fa piacere".

DE LAURENTIIS - "Non sono venuto a Napoli per mangiare da De Laurentiis o dal sindaco. De Laurentiis non mi ha mai invitato per vedere una partita del Napoli. Sono tornato esclusiamente per risolvere le mie questioni con lo stato italiano".

CORSA SCUDETTO - "Lo vedremo se la Juventus vincerà lo scudetto. Mancano ancora dodici partite, il campionato non è ancora deciso. Il Napoli deve stare lì, deve crederci, non deve avere paura di vincere. Perché la Juventus non è superiore al Napoli. La Juve è solo più pratica, più fortunata. Ieri contro l'Udinese, invece, il Napoli è stato sfortunato".

 

CAVANI COME CARECA - "Cavani è fantastico, come Hamsik. Mi sarebbe piaciuto giocare con Cavani, gli avrei fatto tanti assist come Careca. Lui adesso non deve pensare al mercato: va lasciato tranquillo, deve pensare solamente a far gol alla Juventus. Insigne? Ha grande talento. Ha tutte le possibilità per diventate un grandissimo giocatore".

PARAGONE MESSI - "Messi è un grandissimo ragazzo. Non mi disturbano i paragoni con lui, mentre con Pelè sì: non per il colore della pelle, ovviamente, ma per quello che dice. Messi deve portare l'Argentina a vincere il Mondiale, ma non sarà facile. Non può vincere sempre le partite da solo, lo si è visto nella gara col Milan. Per tutti il Barcellona doveva vincere 5-0, e invece poi il Milan ha distrutto gli spagnoli. Lo hanno bloccato bene, così come hanno fatto con Xavi e Iniesta. Come diceva mia mamma, il migliore della storia è Maradona".

MARADONA SU IPOTESI PANCHINA E MAZZARRI




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