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Calciomercato > Dai campi > PAGELLE E TABELLINO DI VIKTORIA PLZEN-NAPOLI

PAGELLE E TABELLINO DI VIKTORIA PLZEN-NAPOLI

Altra prestazione terrificante degli azzurri, i padroni di casa passeggiano contro una squadra disarmata e disarmante


Una mischia in area (Getty Images)
AntonioPapa (Twitter: @antoniopapapapa)

22/02/2013 00:04

PAGELLE E TABELLINO DI VIKTORIA PLZEN-NAPOLI / PLZEN (Repubblica Ceca) - Non ci voleva uno psicologo per intuire quanta voglia avesse il Napoli di passare il turno, semmai ci vorrebbe uno psichiatra per capire perché. Qualificazione gettata al vento contro un Viktoria che la partita della vita l'aveva fatta all'andata, qui si limita soltanto a gestire e a togliersi qualche altro bello sfizio. Imbarazzante il centrocampo del Napoli, davvero interessanti gli esterni del Plzen



VIKTORIA PLZEN 

Kozacik 5,5 - E' giusto per trovare un barlume di imperfezione ad una squadra praticamente ineccepibile per 180 minuti. Qualche incertezza nel primo tempo, un brivido vero per i suoi tifosi nel finale, sull'incursione di Insigne.

Reznik 7 - La scorsa settimana era stato un fulmine sulla fascia destra, ora si occupa di controllare ma sa far male nelle sortite offensive. Prende una gran traversa su una percussione a fine partita.

Cisovsky 6,5 - Stavolta c'è qualche attaccante in più, ma la differenza rispetto all'andata non si nota minimamente. Tiene bene, anche perché i napoletani si incuneano poco. Quelle rare volte che accade sbanda, ma alla fine il counter porta zero gol subiti in due partite.

Prochazka 6,5 - Come il compagno, poche disattenzioni, anche se a un certo punto Calaiò rischia di prenderlo di infilata. Per sua fortuna spreca.

Limbersky 7 - Fra i migliori, tiene a bada Pandev e spesso va a dare una mano a Kovarik in fase offensiva. Si fa notare anche per qualche provocazione eccessiva che provvede a scaldare (inutilmente) un clima gelido.

Darida 7 - Dei due centrocampisti è l'incursore, quello che sa far male, e lo fa spesso e volentieri. Corre più lui che i tre centrocampisti partenopei.

Horvath 7 - Gestisce il pallone con sapienza, non lo butta mai via, trascina i suoi a un'altra vittoria di prestigio. A 38 anni un'altra bella serata da raccontare agli amici al bar. O al ristorante. 

Rajtoral 7 - Meno appariscente rispetto a giovedì scorso, ma ancora una volta assolutamente superiore al dirimpettaio Zuniga, che riesce anche a prendere in giro in più di un'occasione. (Dal 38' st Fillo sv)

Kolar 7,5 - Splendida la ripartenza palla al piede con lucidissimo assist a Tecl che insacca il gol del raddoppio. Fa saltare il banco passeggiando. 

Kovarik 7,5 - La soddisfazione del primo gol con il Viktoria, dove è appena arrivato. E' la ciliegina sulla torta di una prestazione fantastica, nella quale Maggio l'ha visto come una specie di mosca che tormentava il suo sonno. (Dal 44' st Stipek sv)

Bakos 6,5 - In una partita di contenimento non può dire molto, serve soltanto per tenere impegnati i centrali avversari. (Dal 12' st Tecl 7 - Complessivamente gioca qualche decina di minuti, ma bastano per castigare il Napoli in entrambe le occasioni. Mette il punto alla qualificazione, così come aveva messo all'andata il punto alla partita).

All. Vrba 7 - Doveva alzare le barricate, decide invece di contrattaccare. E gli dice fin troppo bene: contro il blasonato collega Mazzarri fa un figurone. Doppio.

NAPOLI 

De Sanctis 4 - Una paperaccia sul gol che affossa definitivamente il Napoli, anche sul raddoppio sta ampiamente a guardare. 


Maggio 4,5 - Da terzino ha già dimostrato il suo valore all'ultimo europeo, oggi esalta Kovarik consentendogli anche di brindare al primo gol col Viktoria.

Gamberini 4,5 - Mazzarri lo toglie quando capisce che oltre a farsi infilare dai cechi rischia anche l'espulsione. Nervosissimo, in verità c'è da comprenderlo. (Dal 20' st Cannavaro 5 - Il capitano entra solo per affondare insieme alla sua nave, quando Kolar sul secondo gol del Plzen lo tiene in scacco assieme al resto della difesa). 

Rolando 4,5 - A tre o a quattro, gli manca ancora qualcosa per conquistarsi la stima di Mazzarri. Colpe gravi sul primo gol del Viktoria.

Zuniga 4,5 - Signore e signori, Cristiano Ronaldo ha i capelli biondi e gioca in Repubblica Ceca. In realtà è Rajtoral, ma il colombiano gli regala 180 minuti da divo.

Behrami 4,5 - Picchia come un bad boy che sa già di aver perso ma vuole togliersi qualche sfizio. Nonostante i suoi raddoppi sul centro-destra Kovarik fa praticamente ciò che vuole. (Dal 1' st Cavani 4,5 - Si vede che entra solo per cercare il gol, un altro tassello verso il titolo di capocannoniere. Peccato che solo con i numeri personali non si concluda niente).

Donadel 4 - Regala palloni come fosse Babbo Natale, si approccia ai contrasti con la cattiveria di Babbo Natale; la cosa peggiore è che corre anche come fosse Babbo Natale. Un grosso equivoco sulla definizione di centrocampista generoso. (Dal 1' st Inler 4 - Terrificante il pallone perso a metà campo, che vale la ripartenza del 2-0 Plzen. La sua partita è tutta lì).

Dzemaili 4 - In un centrocampo a tre dovrebbe rendere meglio, invece accompagna l'azione con l'indolenza dei tempi peggiori. E dire che fra le riserve è quello che più pretende un posto fra i titolari. Con quali credenziali, se poi le risposte sono queste?

Pandev 4 - La tanto strombazzata esperienza internazionale gli vale per capire subito che è inutile sfiacchirsi e quindi è opportuno non stillare neanche una goccia di sudore. Se i suoi compagni sono disarmanti lui sa essere addirittura irritante. 

Insigne 5 - Nel primo tempo si fa notare più per qualche svarione clamoroso in fase difensiva, nella ripresa ha almeno il merito (si fa per dire) di provarci (si fa per dire). Un'altra occasione gettata via, e dire che è fra i migliori della squadra.

Calaiò 4,5 - Si danna l'anima, si vede che vorrebbe dimostrare qualcosa. Ma stasera era veramente dura. Gliene arrivano poche ma lui non ne becca una.

All. Mazzarri 3 - Pandev e Insigne fanno la differenza quando entrano nella ripresa, lui li schiera entrambi dal 1'. Il che la dice tutta sulla sua gran voglia di passare il turno, già ampiamente palesata all'andata. E' l'emblema di quanto alle squadre italiane importi del ranking Uefa. Un'umiliazione vergognosa. 

Arbitro Kassai 6 - La partita si incattivisce ma lui riesce a tenerla in pugno con un bel pugno di cartellini distribuiti a dovere. 

VIKTORIA PLZEN-NAPOLI 2-0

Viktoria Plzen (4-2-3-1): Kozacik; Reznik, Cisovsky, Prochazka, Limbersky; Darida, Horvath; Rajtoral (38' st Fillo), Kolar (44' st Stipek), Kovarik; Bakos (12' st Tecl). A disp.: Pavlik, Hejda, Zeman, Duris. All.: Vrba

Napoli (4-3-3): De Sanctis; Maggio, Gamberini (20' st Cannavaro), Rolando, Zuniga; Behrami (1' st Inler), Donadel (1' st Cavani), Dzemaili; Pandev, Calaiò, Insigne. A disp.: Rosati, Campagnaro, Mesto, El Kaddouri. All.: Mazzarri

Arbitro: Kassai (Ungheria)

Marcatori:  6' st Kovarik (V), 29' st Tecl (V)

Ammoniti:  Limbersky, Bakos, Darida (V); Behrami, Donadel, Gamberini, Cavani, Maggio (N)




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