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Calciomercato > Milan > Stefano Capozucca su Juraj Kucka e Luca Antonelli

Stefano Capozucca su Juraj Kucka e Luca Antonelli

L'ex dirigente del club ligure in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it


Juraj Kucka (Getty Images)
Giorgio Elia

19/02/2013 13:22

MERCATO MILAN ESCLUSIVO CAPOZUCCA PALERMO GENOA / MILANO - "Kucka è un giocatore straordinario che ha raggiunto un importante livello di maturità. Adesso oltre alla qualità delle prestazioni è riuscito a raggiungere anche la continuità delle stesse, motivo per il quale stiamo parlando di un ragazzo pronto a giocare in un qualunque club di vertice". Parole che suonano quasi come una benedizione quelle dell'ex ds del Genoa Stefano Capozucca in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it, in relazione a Juraj Kucka centrocampista del Genoa il cui nome è stato accostato con insistenza nelle ultime settimane al Milan.

Non solo Kucka però, sirene rossonere anche per il 'suo' Antonelli.

"Luca rappresenta una mia piccola scommessa. Ricordo che quando decisi di portarlo al Genoa non mancarono le critiche per la mia scelta, per via delle condizioni fisiche non perfette del ragazzo. Io pero' ho sempre creduto nelle sue qualità oltre che nella sua professionalità, motivo per il quale sono molto contento dell'elevato rendimento di questa stagione. Luca è un giocatore importante, anche lui pronto per poter giocare in club di prima fascia".

Un giocatore tra l'altro che sarebbe potuto finire al Palermo questa estate.

"Si c'era stata questa possibilità, ma Giorgio (Perinetti, ndr) non era tanto convinto delle condizioni fisiche del ragazzo. Alla fine sono contento che sia rimasto al Genoa e che stia regalando un contributo importante alla squadra".

Genoa che sarà impegnato sabato sul campo del Palermo.

"Una partita molto delicata per il Palermo, considerati anche i risultati maturati nell'ultimo turno di campionato. Si affrontano due squadre protagoniste di momenti opposti, con i siciliani in difficoltà e ultimi in classifica ed il Genoa in ripresa e con il morale alto dopo gli ultimi risultati ottenuti. I rosanero avranno a disposizione un solo risultato se vorranno continuare a sperare nella salvezza, anche se battere in questo momento la squadra di Ballardini non è per niente facile. A mio avviso però la formazione di Malesani non dovrà fare riferimento soltanto alla battaglia con il Genoa, perchè anche il Bologna a mio modo di vedere non sta messo benissimo".

Allo stadio 'Renzo Barbera' forse un incontro tra due nobili decadute.

"Sinceramente non mi sarei aspettato che a questo punto del campionato questa partita potesse esser decisiva per lotta alla salvezza. Stiamo parlando di due grandi piazze con un pubblico importante, guidate da due presidenti di grande caratura. Sono sicuramente due realtà del nostro calcio che non meritano questa posizione in classifica".

Una sfida tra due società che si sono mosse in maniera diversa nell'ultimo mercato.

"Le mosse attuate dal Genoa nell'ultima finestra di riparazione stanno sicuramente dando i loro frutti. La società ligure ha puntato su giocatori pronti, basti pensare a Portanova e Manfredini capitani nelle loro rispettive ex squadre. Il Palermo ha fatto delle scelte diverse, con l'acquisto più azzeccato in questo momento che risponde al nome di Stefano Sorrentino".

A Palermo Malesani ha preso il posto di Gasperini, due tecnici che lei conosce bene.

"Sono legato a Gian Piero per il gran lavoro fatto insieme a Genova. La notizia del suo esonero non mi ha fatto piacere, considerato che stiamo parlando di un allenatore molto preparato del quale non posso che parlare bene. Di contro Malesani non è l'ultimo arrivato e ha una certa esperienza, tutti aspetti che gli permtteranno di gestire nel migliore dei modi la situazione non facile della sua squadra".

Foschi non ha chiuso le porte a un possibile ritorno a Palermo, lei tornerebbe al Genoa?

"Quando trascorri nove anni in una società è normale che ti rimanga nel cuore, quindi non potrei dire di no a un ritorno al Genoa. Non ho avuto contatti di recente con delle società per quanto concerne il mio futuro, ma la voglia di tornare a lavorare è sicuramente alta".




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