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Calciomercato > Parma > Milan-Parma, Donadoni: "Niente sudditanza psicologica"

Milan-Parma, Donadoni: "Niente sudditanza psicologica"

Le parole rilasciate alla vigilia del match dal tecnico dei ducali



14/02/2013 18:06

MILAN PARMA DICHIARAZIONI VIGILIA DONADONI / PARMA - Il Parma ospite nella tana del 'Diavolo'. La 25esima giornata di Serie A si apre con un anticipo al venerdì sera tra la squadra allenata dall'ex Roberto Donadoni e il Milan di Massimiliano Allegri. Ecco quanto dichiarato dal tecnico dei ducali alla vigilia del match.

LA PARTITA - "Mi aspetto un Milan che vuole continuare questa serie positiva, mentre dal nostro punto di vista dovremo dare continuità all’ultima prestazione. Col Genoa è stata una partita difficile, fisica, in cui abbiamo tenuto botta creando occasioni. E’ bello andare a San Siro con la coscienza di affrontare un grande avversario ma anche con la coscienza di poter dimostrare il nostro valore. Non mi aspetto un Milan con la testa già al Barcellona. Non dobbiamo pensare che il Milan ci regali qualcosa, anzi. E' una partita per noi che ha una valenza importante. Il nostro atteggiamento deve essere quello di una squadra cosciente di affrontare un avversario difficile ma cosciente anche delle proprie forze e delle proprie possibilità. Andare a San Siro con un pensiero di sudditanza psicologica sarebbe un errore gravissimo. Dobbiamo invece pensare a mettere in campo le nostre qualità costringendo il Milan a fare qualcosa di straordinario".

OSTACOLO BALOTELLI - "Se fermi Balotelli poi c’è El Shaarawy se sarà della partita, poi c’è Robinho, c’è Niang... Pensare di giocare solo in funzione di un giocatore è limitativo per quello che è il mio potenziale, perchè l’avversario si deve anche preoccupare di quello che posso fare io. Sono le due facce della medaglia, e bisogna saperle interpretare bene".

RITORNO A SAN SIRO - "Giuro che non so quante volte sono tornato da avversario. E’ stata la mia casa da calciatore, ma qualche anno ormai è passato. Ricordo con piacere l’ultima volta per l’atteggiamento del pubblico milanista che mi ha fatto particolarmente piacere e mi ha reso ancora più oroglioso di aver indossato quella maglia per diversi anni".

A.B.

 




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