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Calciomercato > Chievo > Fabio Moro su Chievo-Palermo e Sorrentino

Fabio Moro su Chievo-Palermo e Sorrentino

Il collaboratore tecnico di Eugenio Corini in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it


Stefano Sorrentino(Getty Images)
Giorgio Elia

14/02/2013 10:34

CHIEVO-PALERMO, ESCLUSIVO FABIO MORO / VERONA - "Ci aspettiamo un Palermo agguerrito, in un momento della stagione nel quale i punti in palio sono pesanti. Quello di domenica sarà un match di grandissimo valore per entrambe le formazioni, un altro appuntamento importante nella strada verso la salvezza". Concetti chiari quelli espressi da Fabio Moro in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it, in vista del prossimo impegno interno del Chievo contro i rosanero. Il collaboratore tecnico di Eugenio Corini, analizza poi i temi più rilevanti del match del ‘Bentegodi’.

Un vero e proprio scontro salvezza, con un Palermo fanalino di coda del nostro torneo…

"Sinceramente la posizione in classifica del Palermo mi sorprende. La qualità dell’organico dei rosanero è di tutto rispetto, per un gruppo di giocatori che potrebbe ambire a traguardi ben diversi dalla salvezza. Ho visto la squadra all’opera domenica contro il Pescara, rivedendo le difficoltà di chi è chiamato a lottare domenica dopo domenica con lo spauracchio della retrocessione. Quello di quest’anno è un campionato nel quale può veramente succedere di tutto, con la situazione del Palermo che fa parte delle stranezze di questa stagione".

I rosanero ex squadra di Corini, principale artefice della rinascita del Chievo

"L’affetto che lega il mister ai colori rosanero è risaputo, una piazza per la quale spende sempre dolci parole. Palermo è stata una tappa importante della sua carriera da calciatore, ma da serio professionista adesso sta preparando al meglio il suo Chievo per sabato. Non credo sia giusto fare dei paragoni con la guida tecnica precedente, considerato che quando non arrivano i risultati a mio avviso la colpa è di tutti. La qualità del lavoro di Eugenio è comunque sotto gli occhi di tutti. Da calciatore era un vero e proprio tecnico in campo, motivo per il quale non sono sorpreso dai risultati da lui perseguiti".

Quella di sabato sarà anche la partita del ritorno a Verona di Sorrentino

"Sarà veramente strano ritrovarselo contro, ma sono dinamiche normali nel mondo del calcio. Non so dire che tipo di accoglienza gli riserveranno i tifosi, anche se era sotto gli occhi di tutti che qualcosa negli ultimi tempi si era inceppato. Stefano in quattro anni e mezzo ha fatto cose importanti per la piazza di Chievo, motivo per il quale accettiamo la sua scelta da professionista. L’augurio è che possa ottenere grandi soddisfazioni con la maglia del Palermo, a partire magari però dalla partita successiva a quella contro di noi".

Incontro dal sapore particolare anche per Ujkani approdato al Chievo dal Palermo nell’ultimo mercato

"Samir si è fin da subito dimostrato un ragazzo serio, dotato di buone qualità e con una grande voglia di imparare. Quando si arriva in un gruppo si va incontro a tempi fisiologici di ambientamento, ma Ujkani si è messo a disposizione della squadra con grande spirito di sacrificio. Il fatto di aver giocato nel Palermo gli permetterà di regalarci consigli importanti, ma sono convinto che dall’altra farà lo stessa anche  Sorrentino".

Un avversario il Palermo che sta cerando di assimilare il credo calcistico di Alberto Malesani

"Malesani è un tecnico con il quale ho avuto modo di lavorare soltanto per sei mesi a Parma, aspetto che non mi ha permesso di godere appieno dei suoi insegnamenti sul campo. Le sue qualità da allenatore sono comunque riconosciute e, senza nulla togliere ai suoi predecessori, credo che la scelta da parte del Palermo di affidare a lui la guida della squadra sia stata azzeccata. Il famoso ‘effetto scossa’ lo abbiamo provato anche noi qui a Verona, con il cambio di allenatore che responsabilizza maggiormente i giocatori".

Francesco Acerbi è rientrato dal Milan, una mezza bocciatura per lui in rossonero?

"Quando vai in un grande club non tutto è sempre rose e fiori. Anche qui al Chievo, Francesco aveva avuto dei problemi inizialmente, riuscendo ad affermarsi grazie alle sue qualità nel corso della stagione. La sua decisione di rimettersi in gioco è stata ponderata, con il ragazzo che ha voluto fortemente tornare al Chievo. Vestire nuovamente la maglia gialloblu non è mai stato considerato da lui un passo indietro, motivo per il quale siamo molto contenti di poter godere delle sue qualità per il proseguo della stagione".

 




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