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Italia, emergenza attacco: dal 2006 ad oggi sono spariti i gol

Da Zaza ad Immobile passando per Pellé: gli azzurri segnano poco

NAZIONALE ZAZA CONTE IMMOBILE / ROMA - Inutile tornare indietro nel tempo. Doloroso, più che altro. Oggi la Nazionale di Antonio Conte deve puntare sugli oriundi per trovare nuove soluzioni nel reparto offensivo. Purtroppo per il nostro calcio di Paolo Rossi, Gianluca Vialli, Bobo Vieri o Luca Toni non ce ne sono più. I centravanti nostrani hanno perso il vizio del gol. Lo dimostra anche la classifica dei  marcatori di Serie A: nei primi cinque posti ci sono tre argentini (Tevez, Higuain e Dybala), un francese (Menez), e poi Toni, che però a 38 anni non può più fare parte della spedizione azzurra in vista del prossimo Europeo.

Gli ultimi convocati di Conte per l'attacco sono Eder, Gabbiadini, Immobile, Pellè, Vazquez e Zaza, ovvero 67 gol in sei. Troppo poco. Pellè non segna dal 24 gennaio, Zaza dal 1° febbraio, Vazquez ed Immobile non stanno vivendo il momento migliore della loro stagione. Se pensiamo al 2006, l'anno in cui l'Italia ha vinto il Mondiale, il confronto è impietoso: Lippi vinse con Toni, Totti, Inzaghi, Gilardino, Iaquinta e Del Piero, che a questo punto della stagione avevano segnato 112 gol. Praticamente il doppio degli attaccanti che domani proveranno "l'impresa" in Bulgaria.

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