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Calciomercato > Roma > Roma, Andreazzoli: "So esattamente cosa fare. No alle doppie sedute"

Roma, Andreazzoli: "So esattamente cosa fare. No alle doppie sedute"

Il nuovo allenatore giallorosso ha dimostrato di essere determinato e di avere idee chiare


Roma (Getty Images)

05/02/2013 20:30

ROMA ANDREAZZOLI PRESENTAZIONE TECNICO / TRIGORIA - Ore 19:00: Ecco l'intervista integrale di Andreazzoli: "Sapevo di essere apprezzato. Poco dopo aver conosciuto Sabatini sono stato incaricato oltre le mie aspettative. E con un contratto lunghissimo. Sono abituato a stare qui, e come diceva anche Spalletti senza gli oneri di un allenatore puoi capire molto bene le situazioni che si presentano. Mi sto ponendo degli obiettivi che per ora non voglio rivelare. Non sono ansioso, ragiono come se dovessi stare su questa panchina per altri tre anni. Di energia a Trigoria ce n'è. Ci sono molte persone positive. Vorrei avere più tempo per la programmazione, ma stiamo lavorando molto bene ed è ora di vedere dell'energia positiva su questa squadra, dell'entusiasmo che a volte è mancato, seppur abbassando i toni".

LA SCELTA - "Durante il colloquio con la dirigenza non ho detto niente di particolare, solo quello che penso, quello che voglio fare e quello che farò. A volte i risultati dipendono dalla fortuna, ma se noi avremo indietro tutto quello che faremo, allora faremo sicuramente un gran bene. Non voglio sentire discorsi come 'Tanto a Trigoria è così', abbiamo poche partite a disposizione ma abbiamo anche un pubblico straordinario, il migliore di tutti, che ci appoggerà sempre e comunque se capirà che stiamo dando il massimo. La maglia della Roma va onorata, tutti la devono onorare. A me fa ancora venire i brividi".

I GIOCATORI - "A Totti ho detto che lui è come il Colosseo: non vale la pena di demolirlo per farci un supermercato. Quindi sarà un perno per noi e ci darà una grossa mano come Taddei e gli altri senatori. Ci saranno delle esclusioni, e spero che nessuno la accetti di buon grado. Sarà difficilissimo per me lasciar fuori qualcuno ma spero che in panchina tutti facciano il tifo per i compagni. Dobbiamo riscoprire il dolore di una sconfitta, non possiamo perdere e pensare solamente 'vinceremo la prossima'. Dobbiamo essere arrabbiati quando perdiamo. E' vero, ho molta confidenza con alcuni giocatori, ma c'è rispetto reciproco e amicizia. Non interferiranno affatto nelle mie scelte".

DIETRO LE QUINTE - "Mi ci sono trovato. Quando ho conosciuto meglio Luciano Spalletti, al master di Coverciano, mi disse che magari avrei potuto lavorare con lui. Quando me l'ha chiesto ero titubante, sebbene fossi portato anche per andare per la mia squadra. Ognuno nel proprio ruolo è importante che dia il massimo. Quando ho deciso di fare il secondo di Spalletti, il mio obiettivo era fare il massimo per Spalletti. Ora sono il primo ma darò importanza a tutti, ascolterò tutti, poi deciderò. Ognuno ha delle peculiarità. Voglio creare un'organizzazione dove ognuno sia responsabile di un settore. Io voglio essere a conoscenza di tutto ma poi ognuno avrà delle competenze. Lì dentro ci sono energie importanti".

MUZZI - "Ho preso Roberto Muzzi a fare il secondo. So perché l'ho scelto, non è mio amico, l'ho allenato ad Udine nell'ultimo anno nell'Udinese e mi stava anche antipatico, e glielo dissi. L'ho preso perché è bravissimo a fare ciò che io voglio. Poi è una persona discreta e a me piacciono le persone che non si fanno vedere, che fanno il proprio lavoro. Da queste persone possiamo succhiare le energie. Per quello che voglio fare è l'ideale. Quello che dico ora lo dico pubblicamente così, se non dovessi farlo, poi la gente potrà rinfacciarmelo. Chinnici farà il preparatore atletico perché ha le doti per farlo. I calciatori lo stimano e lo amano. Principalmente è bravo, sa quello che fa, ed è in sintonia con me".

STAFF SANITARIO - "Il reparto medico è gestito da chi ha la responsabilità di gestirlo. Sono problemi loro, gestiscono loro, io voglio ovviamente essere informato sempre in anticipo anche perché non ho la presunzione di saperne più di loro".

ALLENAMENTI - "Questa settimana si allenano di pomeriggio a causa degli impegni per le Nazionali ma ci alleneremo generalmente alle 11 del mattino, senza fare doppie sedute. Ci alleniamo alle 11 non perchè i calciatori abbiano questo desiderio. Io ho piacere che i calciatori abbiano anche il tempo libero. Voglio dare loro la possibilità di godere della famiglia perché farà bene al loro stato mentale e saranno più disponibili. Non faccio allenamenti doppi perché non credo all'utilità delle doppie sedute".

Ore 16.00: La Roma abbraccia il nuovo tecnico Aurelio Andreazzoli. L'allenatore giallorosso esordisce ai microfoni di 'Roma Channel' in un'intervista che andrà in onda alle ore 18:30. Queste le anticipazioni diffuse dalla società capitolina: "So esattamente cosa fare, come farlo e con chi farlo. Il gruppo è eccezionale, checché se ne dica da fuori: voglio che l'entusiasmo nasca dentro Trigoria. Avremo poche regole, ma ferree, e tutti dovranno rispettarle. Sono conscio delle responsabilità sulle mie spalle, ma ho un'idea di lavoro talmente ampia da non potermi permettere di sprecare energie in sensazioni negative. Forse sono un po' incosciente, ma sono talmente motivato da aver fatto la doccia a mezzanotte da solo nello spogliatoio per riordinare le idee: me la sto godendo. La società ha dimostrato entusiasmo: conoscevo già Sabatini e avevo qualche impegno con altre società, ma mi ha coinvolto; ci siamo piaciuti subito, lui mi ha convinto".




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