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Calciomercato > News > La trappola del contratto

La trappola del contratto

Consueto appuntamento con l'editoriale del lunedi' sui temi scottanti del campionato


Maurizio Zamparini (Getty Images)
Eleonora Trotta Twitter: @eleonora_trotta

04/02/2013 17:07

ESONERO ALLENATORI / ROMA - Intrappolati da un contratto e da un regolamento che andrebbe a dir poco stravolto. Club e presidenti, nel caldo week end del doppio esonero Zeman-Gasperini, rinnovano infatti il loro dibattito sul documento italiano che vieta ad un allenatore esonerato di subentrare in corso stagione, obbiligando le società a pagare anche due o tre tesserati contemporaneamente.

Ma perchè questa regola? La spiegazione è puramente economica: l'AIAC ha voluto infatti così tutelare la categoria dei tecnici stipendiati, sempre più alta rispetto a quella dei puri disoccupati. Attualmente continuano infatti a percepire un regolare stipendio: Zeman (ex Roma), Domenico Di Carlo (ex Chievo), Massimo Ficcadenti (ex Cagliari), De Canio (ex Genoa), Serse Cosmi (ex Siena), Gigi Del Neri (ex Genoa). Casi a dir poco particolari sono quelli che hanno vissuto/vivono Sampdoria e Palermo che si sono ritrovate a pagare contemporaneamente, per un periodo, più di due allenatori: i doriani Atzori e Ferrara (Iachini proprio nel giorno dell'arrivo di Delio Rossi, era passato al Siena) il club rosanero invece Gasperini, Sannino e il nuovo allenatore che sarà Alberto Malesani. Eppure sarebbe più facile per tutti, riproponendo un pò quello che succede con il calciamercato di gennaio (che permette ad un giocatore di vestire la maglia di due squadre), consentire ad un allenatore di riprendersi una panchina in corso stagione, ma la logica non va di pari passo con l'economia. E crisi non fa rima con disoccupati, ovviamente di lusso, e strategia perchè la furia Zamparini ha ormai contagiato le due sponde di Genoa e non solo...




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