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Calciomercato > News > LA MOVIOLA DI CM.IT: da punire il mani di Zuniga, non c'e' fallo su El Shaarawy

LA MOVIOLA DI CM.IT: da punire il mani di Zuniga, non c'e' fallo su El Shaarawy

Calvarese non concede un rigore al Catania sull'1-0. Valeri punisce l'intervento in scivolata di Heurtaux


De Marco: 3 rigori in 15 minuti (Getty)
Emiliano Forte

04/02/2013 08:39

MOVIOLA, ZUNIGA EMEGHAR / MILANO – Un bilancio tutto sommato positivo ma non privo di punti critici quello relativo alla 23esima giornata di Serie A per quanto riguarda il comportamento della nostra classe arbitrale. Nel lungo week end calcistico spicca la direzione di De Marco che in Pescara-Bologna arriva a fischiare addirittura tre rigori in 15 minuti. Un record il suo, inserito in una prestazione quasi perfetta. Tra gli episodi più discussi in sede di moviola, troviamo il mani di Zuniga non ravvisato da Calvarese nella sfida tra Napoli e Catania e la rete che ha permesso al Siena di portarsi in vantaggio nella sfida vinta contro l'Inter. Non convince la prova di Romeo nel match di venerdì sera tra Roma e Cagliari; diversi gli errori di valutazione. Nel posticipo di domenica sera contro il Milan protesta l'Udinese che si arrende soltanto nei minuti di recupero grazie ad un calcio di rigore a dir poco dubbio e che di sicuro farà discutere.

ROMA – CAGLIARI 2-4, arbitro Romeo 5,5 – Troppe le sviste per il fischietto di Verona nel corso dell'anticipo del venerdì sera. La prima di queste risale al minuto 27 del primo tempo, quando in area rossoblu Ibarbo commette un fallo piuttosto netto agganciando Tachtsidis. Manca dunque un rigore per la Roma. Pochi minuti dopo, al 35esimo, Totti firma il momentaneo 1-1 grazie ad un calcio di punizione dal limite quantomeno dubbio. Rivedendo l'azione si può notare come in realtà Thiago Ribeiro anticipa Dodò senza commettere fallo. Sulla rete di Nainggolan ci sono le proteste della formazione di casa ma Romeo fa bene a convalidare. Nella ripresa giusto non concedere il rigore chiesto da Totti per un intervento di Conti.

TORINO – SAMPDORIA  0-0, arbitro Rizzoli 5,5 – Partita priva di particolari insidie per l'arbitro ed i suoi collaboratori. Poco o nulla da segnalare se si escludono alcune imprecisioni come nel caso del colpo di braccio con il quale De Silvestri intercetta un cross di Santana. Il gesto del giocatore blucerchiato era da punire con il cartellino giallo.

NAPOLI – CATANIA 2-0, arbitro Calvarese 5,5 – Nel corso del 37esimo minuto, sul risultato di 1-0 per il Napoli, gli ospiti protestano per un tocco con il braccio di Zuniga in area azzurra. Dalle immagini si nota come il braccio del giocatore colombiano sia staccato dal corpo nel momento in cui va ad intercettare il pallone. Manca dunque un penalty in favore del Catania. Due minuti dopo si sfiora la rissa inseguito ad una spinta di Grava ai danni di un giocatore del Catania. Gli animi si scaldano oltremisura e Calvarese fa bene ad ammonire il difensore del Napoli. Nel secondo tempo il Catania protesta per una rete annullata a Bergessio. Anche in questo caso la decisione è giusta visto che l'attaccante rossoazzurro trattiene Zuniga. Infine al 67esimo minuto, Inler entra a piedi uniti sull'avversario rischiando seriamente di lasciare i suoi in inferiorità numerica. Il cartellino rosso ci poteva stare.

CHIEVO – JUVENTUS 1-2, arbitro Bergonzi  5,5 – La prova del direttore di gara sarebbe da piena sufficienza se non fosse per una grave svista che lo ha visto protagonista insieme all'arbitro addizionale, (Rocchi), nel corso del primo tempo sul punteggio di 1-0 per la Juventus. Nell'episodio in questione, il bianconero Lichtsteiner controlla il pallone chiaramente con il braccio prima di concludere a rete a tu per tu con il portiere del Chievo. Per fortuna di Bergonzi l'esterno juventino manca un gol che avrebbe fatto si sicuro discutere.

FIORENTINA – PARMA 2-0, arbitro Russo 6 – Prestazione positiva quella dell'arbitro campano. Tra gli episodi da rivedere, lo scontro in area tra Mirante e Migliaccio con la palla che finisce in rete. Corretta la decisione di annullare il gol viola. Russo vede bene anche sul raddoppio della Fiorentina siglato da Jovetic; quest'ultimo parte da posizione regolare. Al 61esimo minuto Boja Valero lanciato a rete viene fermato per un offside erroneamente segnalato. Infine al 66esimo viene annullata a Toni la rete del 3-0 per una chiara posizione di fuorigioco.

GENOA – LAZIO 3-2, arbitro Tagliavento 6 – Il calcio di rigore che permette alla Lazio di agguantare il momentaneo pareggio, è scaturito da una trattenuta in area di Borriello su Cana. L'arbitro nella circostanza applica alla lettera il regolamento. Non fa lo stesso sul brutto fallo di Matuzalem che colpisce duramente la caviglia di Brocchi,costringendolo ad abbandonare il terreno di gioco. Tagliavento avrebbe dovuto mostrare il rosso diretto e non il giallo al giocatore genoano.  Nel complesso gara diretta con la giusta personalità.

PALERMO – ATALANTA 1-2, arbitro Damato 6 – Direzione convincente in un match che scorre via senza fornire particolari spunti per i moviolisti.

PESCARA – BOLOGNA 2-3, arbitro De Marco 7,5 – Tre rigori nel giro di 15 minuti; un evento più unico che raro che ha fatto di De Marco uno dei protagonisti assoluti dell'incontro. Il valzer dei tiri dal dischetto inizia alla mezz'ora del primo tempo quando Weiss cade in area bolognese dopo un contatto con Sorensen. Nell'azione il giocatore del Pescara non fa nulla per evitare l'avversario e finisce a terra; rigore non solare ma che ci può stare. Il secondo rigore viene concesso al Bologna nel corso del minuto 34 per un intervento falloso di Zanon su Cherubin. Decisione ineccepibile. Allo scadere della prima frazione il terzo penalty che permette al Pescara di tornare in vantaggio: Taider aggancia Weiss in area e commette fallo. Inevitabile l'intervento di De Marco che fischia la massima punizione. E' il minuto 58 quando Gilardino sigla un gran gol giustamente annullato per fuorigioco.

SIENA – INTER 3-1, arbitro Doveri 5,5 – Nasce da una svista del direttore di gara l'azione che porta al vantaggio del Siena firmato da Emeghar che tra l'altro è in posizione dubbia quando riceve il pallone che prontamente deposita in rete. Tutto ha inizio da un calcio d'angolo battuto dall'Inter con Rubin che intercetta con una mano un colpo di testa di Palacio che va a prolungare la traiettoria del cross. Il braccio del giocatore del Siena è abbastanza largo quando tocca il pallone, dunque andava fischiato un rigore per i nerazzurri. Non è dello stesso avviso Doveri che lascia correre permettendo ai padroni di casa di ribaltare l'azione e portarsi in vantaggio.

MILAN – UDINESE 2-1, arbitro Valeri 5 – L'episodio clou nei minuti di recupero della sfida del Meazza con le proteste da parte friulana per la decisione di punire con un tiro dagli unidci metri l'entrata in scivolata di Heurtaux su El Shaarawy. Rivedendo l'azione al rallenty, si può notare come in effetti il giocatore dell'Udinese colpisce prima il pallone e poi l'attaccante rossonero. Dunque la decisione più giusta sarebbe stata l'angolo per il Milan e non il calcio di rigore. 

 

 

 

 

 




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