• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Roma > Mercato Roma, Zeman: "Non penso alle dimissioni, ma se mi esonerassero..."

Mercato Roma, Zeman: "Non penso alle dimissioni, ma se mi esonerassero..."

Il boemo commenta la disfatta casalinga contro i sardi


Zdenek Zeman (Getty Images)

02/02/2013 00:07

ROMA CAGLIARI ZEMAN / ROMA - Intervenuto a 'Sky', il tecnico della Roma Zdenek Zeman ha parlato della brutta sconfitta casalinga contro il Cagliari: "Non credo che questa partita certifichi una stagione sbagliata, perché abbiamo fatto delle buone partite, anche se sicuramente oggi no. C'era tanta confusione, ma anche tanta voglia. La squadra non ha giocato come gioca normalmente, quindi anche se c'era tanta voglia non siamo riusciti a fare una buona partita e il Cagliari ha vinto con ampio merito. Possiamo dire qualcosa sui due falli da rigore, ma penso che non sarebbero cambiate prestazione e risultato. Abbiamo giocato in maniera complicata, portando sempre palla e non trovando spazi. Siamo stati spesso sbilanciati, perdendo palle inutili perché volevamo dribblare e sbagliavamo passaggi semplici".

DIMISSIONI - "Per una partita non mi viene in mente di dimettermi. Bisogna lavorare tanto, programmo di giocare a calcio da sette mesi. Ho visto i dirigenti dopo la gara, ma non abbiamo parlato di cose specifiche. Abbiamo parlato della partita che è andata male".

GOICOECHEA - "Che c'è da dire sul secondo gol? C'è un errore grosso, purtroppo nel calcio gli errori ci stanno, stavolta li abbiamo commessi noi. La sconfitta non è frutto degli episodi: abbiamo giocato male, è giusto che abbiamo perso a prescindere dalle situazioni sul campo. Oggi tanta voglia ma poco cervello: il calcio si gioca anche sul cervello e su quello che si prova in settimana. La voglia da sola non basta e non basterà mai".

STEKELENBURG - "Si sentiva sacrificato in panchina, ma non sono io ad averlo mandato a Londra. La trattativa purtroppo è saltata, ma non per colpa altrui. Vorrei che i giocatori che si trovano a Roma vogliano giocare nella Roma, lui dopo l'intervista che ha rilasciato è tornato e si è messo a disposizione. Io non vedo problemi, se si è messo a disposizione".

CONCLUSIONI -
"Penso che oggi era una buona occasione per battere il Cagliari: giocavamo in casa, eravamo abbastanza riposati. Credevo in una buona gara, purtroppo non l'abbiamo fatta, quindi bisogna riordinare le idee e giocare. Abbiamo sbagliato solo due partite sul piano del gioco".

ESONERO - "Se mi stupirei di un esonero? Quello non spetta a me. Io sono a disposizione della società, la società può prendere le decisioni che vuole. Certo, mi dispiacerebbe: io credo in questa squadra, può fare buon calcio".

Ore 23:45 - Più tardi, in conferenza stampa: "Non credo che la squadra mi giochi contro, individualmente e come squadra non abbiamo giocato bene, ma la voglia si è vista, anche troppo visto le volte che ci siamo sbilanciati. Giocano contro di me? penso che hanno giocato troppo per me, hanno dimostrato molta voglia individualmente, ma non come squadra. La voglia di quasi tutti i giocatori si è vista. Goicoechea? E' chiaro che se sapevo che avrebbe fatto questo errore non lo avrei fatto giocare. Questa partita poteva darci tanto e invece ci ha tolto tanto. La squadra avrebbe uno scossone positivo con le mie dimissioni? Lo ripeto, sono a disposizione della società, ma penso che si possa ancora fare qualcosa di buono. Miei errori? Se non siamo primi in classifica qualcosa avrò sbagliato, ma bisogna considerare che ci sono anche gli avversari". Una  polemica col 'Corriere dello Sport': "Ho letto falsità sulle condizioni di De Rossi. Falsità che fanno male, sul 'Corriere dello Sport'. Ho parlato con i medici, non può essere uscita questa notizia falsa. E Daniele mi ha detto che era a posto. Non ho litigato coi medici e loro non lo volevano fuori".


N.G. / M.T.




Commenta con Facebook