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Calciomercato > Milan > Milan, presentazione Balotelli: "Se segno all'Inter esulto". Galliani: "Mai chiam

Milan, presentazione Balotelli: "Se segno all'Inter esulto". Galliani: "Mai chiamato mela marcia"

Calciomercato.it vi offre in diretta la conferenza stampa del nuovo attaccante rossonero


Balotelli e Galliani (Getty Images)
Bruno De Santis (twitter: @Bruno_De_Santis)

01/02/2013 19:48

MILAN PRESENTAZIONE BALOTELLI DIRETTA / MILANO - È il giorno di Balotelli: il nuovo attaccante del Milan si presenta alla stampa. Grande attese per le prime parole da rossonero dell'ex bomber del Manchester City, il cui ritorno in Italia è stato il colpo più importante del mercato di gennaio: Calciomercato.it seguirà per voi in diretta la conferenza di presentazione di Balotelli.

Balotelli e Galliani sono arrivati: prima di prendere la parola, scorrono le immagini dei gol con il Manchester City dell'attaccante. Un video introdotto dalle immagini di 'Striscia la Notizia' in cui Balotelli indossa per la prima volta la maglia del Milan e chiuso con la scritta 'Benvenuto SuperMario'.

GALLIANI - "Come Milan siamo contenti e orgogliosi di essere risciti ad aver riportato l'attaccante della nazionale in Italia. È stata una trattativa lunga e difficile e questa sera devo ringrazia l'avvocato Galassi che fa parte del board del City che mi ha aiutato molto. È stata una delle trattative più complicate dei miei 27 anni rossoneri. Volevo riportare Balotelli nella squadra del suo cuore e ora siamo contenti. La vendita delle magliette di Balotelli è incredibile: solo Ronaldinho ha fatto numeri simili. Balotelli al Milan è un sogno di lunga data. Quando davo la percentuale sul suo arrivo, non era pessimismo ma era realmente difficile. Ad Allegri non chiediamo nulla di diverso rispetto a quest'estate: di andare in Champions League che è l'obiettivo di sempre di questa società. Noi abbiamo fatto un grande sforzo economico: l'ultima nostra proposta è stata respinta la sera e poi la mattina seguente è arrivato il sì".

"Quest'estate con Berlusconi abbiamo deciso di cambiare pagina, di fare un Milan diverso: i campioni li vogliamo crearli e non acquistarli. Ora vedete quest'attacco giovanissimo, impensabile fino allo scorso anno. Siamo riusciti a cambiare il Milan senza che nessuno se ne accorgesse: ora con l'arrivo di Mario tutti sanno che abbiamo un attacco di sessant'anni in tre. Ora continuiamo su questa linea con l'acquisto di Salamon, quello di Saponara: a gennaio abbiamo fatto un grande lavoro, con molte operazioni. Non mi do un voto però sono contento perché abbiamo realizzato quello che ci siamo prefissati. Mela marcia? Il presidente non si è scusato, ma ha solo precisato di non aver mai detto quella cosa. Ci eravamo imposti il pareggio di bilancio cercando di raggiungere il meglio possibile: dai numeri ci siamo accorti che si poteva fare questo investimento e lo abbiamo fatto. Squadra da scudetto? No, l'obiettivo è sempre quello: andare in Champions League. I 12 punti dalla Juventus sono tanti, ma la Divina Provvidenza...Balotellate? Non dipende da me, ma da Mario. La stampa inglese è morbosa, molto di più dei giornali italiani".

BALOTELLI - "Non è un peso, ma un onore giocare per il Milan. È da tanto tempo che volevo venire qui, sono un uomo, ma si può sempre migliorare. Non ho guardato molte partite della serie A, ma in attacco siamo molto giovani e bravi e ci troviamo: questo l'ho visto anche in allenamento. Questo è un motivo per fare bene. Dalla mia esperienza all'Inter sono cresciuto e ora sono qua per vincere da protagonista, mentre in nerazzurro ho vinto non giocando tanto. Essere ritornato a Milano per me è importante perché sono vicino alla mia famiglia e ai miei amici. Giocare nel Milan è sempre stato il mio sogno, però preferisco giocare e non parlare. Mela marcia? Dall'Inghilterra questa cosa non mi è arrivata, l'ho sentita dopo le scuse del presidente. Non mi aspettavo un'accoglienza del genere, è stata molto emozionante. Questo non aumenta le mie responsabilità. Se segno all'Inter esulto. Derby? I tifosi dell'Inter non possono essere arrabbiati con me: se c'è stato qualcosa da noi, l'ho risolta quando ero ancora in nerazzurro. La mia scelta di venire al Milan è prettamente calcistica e nessuno può dirmi niente come uomo. Sicuramente mi fischieranno, ma fa niente.

"Ho sentito Prandelli e mi ha detto che questo trasferimento può farmi bene. Si parla troppo della mia vita privata: in Inghilterra esagerano e qua hanno sempre ripreso le notizie. Io penso solo a fare il calciatore. Il razzismo è difficile da combattere: bisogna tenere duro e si riuscirà a vincerlo. Il mondiale è un grande obiettivo per me ed El Shaarawy: vogliamo arrivarci e fare bene. Arrivare prima? No, penso che questo sia il momento migliore. Simbolo del Milan? Bisogna chiederlo a Galliani, a Raiola, non a me. Voto Berlusconi? Non ho mai votato, non mi sono mai interessato di politica. Non ho alcun rimpiato per aver lasciato il Manchester City. Ringrazio i compagni di squadra, Mancini e i tifosi perché mi hanno supportato sempre. Ricorderà sempre gli allenamenti e le partite: tutto il resto non sono bei ricordi. Quali sono i brutti ricordi? Il cibo, il tempo, la stampa e la guida".

Balotelli interrompe poi una domanda di un giornalista del 'Sun: "Con voi non parlo, mi avete trattato male dal mio primo giorno al City". Poi prosegue la conferenza: "L'esperienza inglese è stata meravigliosa dal punto di vista dell'atmosfera negli stadi. Non so quale sarà il mio futuro e se potrò tornare, ma ora sono contento di essere qua e sono felice. È un sogno che diventa realtà. Da lungo tempo volevo venire qua e non potevo, ma ora l'ho fatto e sono felice. Non mi aspetto nulla, voglio solo giocare con la mia squadra: dobbiamo credere di poter arrivare al primo posto. Qualunque posizione raggiungeremo sarà buona, ma dobbiamo giocare per arrivare primi".




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