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Calciomercato > News > SPECIALE CM.IT - Mercato, da Balotelli a Rossi: a volte ritornano...

SPECIALE CM.IT - Mercato, da Balotelli a Rossi: a volte ritornano...

Ecco tutti i 'cavalli di ritorno' del mercato invernale della Serie A


Rossi (Getty Images)
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

31/01/2013 20:36

 

CALCIO CALCIOMERCATO BALOTELLI ROSSI SISSOKO KUZMANOVIC KASAMI FLORO FLORES BOSELLI / ROMA- In questa finestra invernale di calciomercato ci sono stati diversi 'cavalli di ritorno', ovvero giocatori che avevano lasciato il nostro paese ed ora sono tornati per rilanciarsi. Analizziamoli nel dettaglio. 

MARIO BALOTELLI - Mario Balotelli rappresenta il fiore all'occhiello del nostro calcio, ed averlo riportato in Italia dimostra che il movimento calcistico tricolore ha ancora molto da dire e non è ancora morto, come invece è stato dipinto troppo spesso. Balotelli (classe 1990) è un centravanti molto duttile, dotato tecnicamente e fisicamente, che può ricoprire il ruolo di prima punta e di attaccante esterno, sia di destra che di sinistra. Cresciuto nelle giovanili del Lumezzane e successivamente passato a quelle dell'Inter, ha poi esordito in Serie A proprio con la maglia nerazzurra, con la quale ha vinto tutto diventando uno dei protagonisti del 'Triplete' del 2010. In quell'estate però si è consumato il divorzio con la società di Massimo Moratti e Balotelli è emigrato in Inghilterra, al Manchester City dal suo mentore Roberto Mancini. Oltremanica 'Super Mario' si è reso protagonista sul campo di grandi prestazioni (FA Cup, Campionato e Community Shield in due anni) ma è anche stato oggetto quasi quotidiano della maniacale attenzione dei tabloid per le sue bravate. Nell'estate del 2012, Balotelli diventa il protagonista dell'Italia seconda agli Europei di Polonia ed Ucraina ed in molti (probabilmente lui in primis) sognano di rivederlo giocare nel nostro campionato. Il Milan sa di avere un particolare ascendente sul ragazzo, che da sempre tifa per i colori rossoneri. Grazie alla mediazione di Mino Raiola, la società di Silvio Berlusconi imbastisce una trattativa che conosce tutti gli estremi: dall'iniziale rifiuto presidenziale ('è una mela marcia'), alle scuse, fino ad arrivare alla chiusura della negoziazione, con Balotelli che torna in Italia per la cifra di 20 milioni di euro più bonus per la gioia sua (dato che ormai era praticamente fuori squadra per il rapporto logoro con Mancini), dei tifosi milanisti e di tutti gli amanti del calcio azzurro, Cesare Prandelli in primis.

GIUSEPPE ROSSI - Anche per Giuseppe Rossi la tanto vituperata Serie A rappresenta l'isola felice, dove poter rilanciare una carriera che sembrava giunta ad un punto morto. Rossi, classe 1987, americano di nascita ma italiano di passaporto, è un attaccante completo, che può svolgere il ruolo di centravanti ma anche quello di seconda punta. Cresciuto nelle giovanili del Parma, a 17 anni viene 'scippato' da sir Alex Ferguson che lo porta al Manchester United, dove stupisce tutti per precocità e talento. Dopo un passaggio a vuoto al Newcastle, viene ceduto in prestito al Parma nel gennaio 2007 dove con 9 reti in 19 partite contribuisce in maniera decisiva alla salvezza della squadra ducale. In quell'estate passa al Villarreal con cui si consacra definitivamente segnando 82 reti in 192 presenze. Furoreggia anche in nazionale con la cui maglia stupisce tutti alla Confederations Cup del 2009, salvo poi non prendere parte al mondiale del 2010 per scelta tecnica. Con l'avvento di Prandelli diventa un punto fisso della squadra azzurra, ma nel 2011 subisce un gravissimo doppio infortunio ai legamenti crociati del ginocchio destro. Un incidente dal quale sta ancora recuperando e che ha condizionato il Villarreal che senza i suoi gol è sprofondato in seconda divisione. La Fiorentina ha instaurato nell'estate 2012 ottimi rapporti col 'Submarino Amarillo' acquistando Borja Valero e GonzaloRodriguez, operazioni che hanno sicuramente facilitato l'acquisto di Giuseppe Rossi per 10 milioni di euro più 6 di bonus. Un'operazione salutata da tutti gli addetti ai lavori con grande entusiasmo, per il ritorno in patria di un talento assoluto che farà ancora molto comodo alla nazionale italiana (oltre che alla Fiorentina).

MOHAMED SISSOKO - Per Mohamed Sissoko la Serie A era stato un trampolino di lancio. Classe 1985, nato in Francia ma di passaporto maliano, Sissoko è un centrocampista difensivo che abbina tanta quantità ad una discreta qualità, grazie alla tecnica di base di cui dispone. Cresciuto nelle giovanili del Troyes e successivamente passato a quelle dell'Auxerre a 18 anni va al Valencia, dove Rafa Benitez lo imposta da attaccante a mediano davanti alla difesa. Sissoko gioca due stagioni ad alti livelli prima di trasferirsi alLiverpool, dove inizialmente forma con Xabi Alonso una coppia di centrocampo di elevata qualità salvo poi trovarsi in difficoltà con gli arrivi di Mascherano e Lucas Leiva. Il maliano nel gennaio 2008 approda allaJuventus dove si consacra definitivamente sia in Italia che in Europa, in Champions League. Nel 2011 dopo 100 presenze e 3 reti in bianconero si trasferisce al Psg, dove però la concorrenza è troppa e non riesce mai ad imporsi come titolare inamovibile. Decide dunque di tornare in Italia, alla Fiorentina che ha giusto bisogno di un centrocampista che badi alla quantità e che faccia legna e che lo preleva dalla compagine parigina in prestito con diritto di riscatto.

ZDRAVKO KUZMANOVIC - Un altro ritorno illustre è sicuramente quello di Zdravko Kuzmanovic, giocatore serbo (ma nato in Svizzera) classe 1987. Kuzmanovic è un centrocampista centrale di qualità, dotato di buoni piedi e di uno spiccato senso tattico che fa dell'inserimento senza palla e del dinamismo la sua arma principale. E' infatti una mezz'ala capace di abbinare quantità e qualità al servizio della propria squadra. Di origine serba, è cresciuto in Svizzera dove ha giocato nelle giovanili del Durrenast, dello Young Boys e delBasilea. Con il club rossoblu ha esordito come professionista a 18 anni e a 20 è arrivata la chiamata dall'Italia, con la Fiorentina di Cesare Prandelli che lo ha voluto fortemente. In viola Kuzmanovic si consacra definitivamente giocando due stagioni ad alti livelli prima di partire per la Bundesliga, dove lo attende loStoccarda. Anche qui il ragazzo di Thun dimostra tutte le sue qualità diventando un perno insostituibile della squadra teutonica. Il giocatore ha militato nelle giovanili svizzere fino all'under-21 salvo poi scegliere di difendere i colori della sua nazione d'origine: la Serbia, con cui disputa lo sfortunato mondiale sudafricano. L'Inter lo seguiva da tempo e nonostante lo avesse bloccato per giugno (Kuzmanovic andava in scadenza) decide di anticipare i tempi pagando allo Stoccarda poco più di un milione e portando a Milano un centrocampista di grande qualità per Andrea Stramaccioni, che conta su di lui per rilanciare la squadra nerazzurra che sta vivendo un periodo poco positivo.

ANTONIO FLORO FLORES - Antonio Floro Flores è forse un ritorno che fa poco rumore, anche perchè ha salutato l'Italia solamente per un breve periodo. Il ragazzo napoletano classe 1983 è un centravanti di grande esperienza, che può svolgere il ruolo di seconda punta o di attaccante esterno. Cresciuto nelle giovanili del Napoli, ha esordito tra i professionisti con la maglia partenopea nella seconda parte della stagione 2000/2001. Successivamente ha girovagato l'Italia (SampdoriaPerugia ed Arezzo) prima di trovare la stabilità all'Udinese, dove rimane dal 2007 al 2012, con in mezzo una breve parentesi di 6 mesi in prestito al Genoa. Ed è proprio il club del presidente Enrico Preziosi a volerlo riportare in Italia. Si perchèFloro Flores non rientrava più nei piani di Francesco Guidolin e la dirigenza dell'Udinese lo aveva 'dislocato' alGranada, club della famiglia Pozzo. In Spagna il ragazzo di Napoli è rimasto dall'estate 2012 al gennaio 2013 collezionando 11 presenze ed una sola rete. Il Genoa ha deciso di approfittare di questa situazione di acquistando il giocatore a titolo definitivo, riportandolo in Italia nella cornice del 'Luigi Ferraris' dove aveva fatto estremamente bene (10 gol in 18 partite tra gennaio e giugno 2011).

MAURO BOSELLI - Mauro Boselli è una vecchia conoscenza del calcio italiano. Il giocatore è nato a Buenos Aires, in Argentina, nel 1985 ed è un attaccante molto dotato tecnicamente: una prima punta che ama svariare per tutto il fronte offensivo. Cresciuto in uno dei vivai più nobili della sua nazione (quello del Boca Juniors), rimane nel club gialloblu fino al 2008, con in mezzo una breve e dimenticabile parentesi nel Malaga B in Spagna. Boselli in quell'anno passa all'Estudiantes dove si impone come attaccante di ottimo livello, attirando l'attenzione degli ossservatori della Premier League. Nel 2010 si trasferisce dunque al Wigan dove però fatica tantissimo e a gennaio passa in prestito al Genoa. Con i rossoblu non gioca molto, colleziona 7 presenze e 2 gol, di cui uno pesantissimo nel derby della Lanterna che di fatto 'aiuta' il Grifone a far retrocedere l'odiata Sampdoria. Successivamente torna all'Estudiantes (ancora in prestito) e poi di nuovo alWigan, che detiene la proprietà del cartellino. Il Palermo di Maurizio Zamparini e di Pietro Lo Monaco decide di puntare sulle sue qualità (d'altronde il ragazzo ha vinto in carriera ben due Libertadores) prelevandolo in prestito con diritto di riscatto. Adesso per Boselli la nuova missione è quella di contribuire alla salvezza della compagine rosanero.

 

 




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