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Calciomercato > News > SPECIALE CM.IT - Le 'sette sorelle' ed il mercato di riparazione 2013: ecco cosa cambia

SPECIALE CM.IT - Le 'sette sorelle' ed il mercato di riparazione 2013: ecco cosa cambia

Analisi tecnico-tattica delle 'big' d'Italia, alla luce dei nuovi arrivi e delle cessioni effettuati in questa sessione di gennaio


Nicolas Anelka (Getty Images)
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

31/01/2013 20:05

CALCIOMERCATO JUVENTUS NAPOLI LAZIO MILAN ROMA FIORENTINA INTER / ROMA - La sessione invernale del calciomercato si è appena conclusa. Ecco nel dettaglio come cambiano in chiave tecnico-tattica le 7 sorelle del nostro campionato: Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli e Roma.

FIORENTINA - Daniele Pradè ed Eduardo Macia si erano presi i giusti complimenti per un mercato estivo condotto praticamente alla perfezione. I due manager della Fiorentina non sono stati certo a guardare in questa finestra di gennaio, regalando alla propria squadra altri colpi funzionali al progetto viola. La prima parte della stagione aveva visto nella squadra di Vincenzo Montella una splendida sorpresa in parte incompiuta, soprattutto per l'assenza di un centravanti di livello. A gennaio è arrivato Giuseppe Rossi che, dopo Balotelli al Milan, è l'operazione più importante della nostra Serie A. Il 'Pepito' nazionale è ancora alle prese con la convalescenza post infortunio al ginocchio e sarà disponibile solo verso marzo-aprile. Tuttavia il suo arrivo fa sognare i tifosi viola che non vedono l'ora di vederlo all'opera insieme a Stevan Jovetic, con cui formerà una coppia d'attacco fenomenale. Nell'attesa intanto è arrivato anche Marcelo Larrondo, classica punta di peso argentina in prestito dal Siena, che si proporrà come alternativa ai vari Toni ed El Hamdauoi al fianco di Jo-jo. Montella ha dimostrato di gradire un centrocampo di buona qualità ma anche di grande quantità. Per questo motivo sono arrivati a rinforzare il 3-5-2 del tecnico napoletano il trequartista polacco Rafal Wolski (20enne di grande avvenire) e l'ex mediano della Juventus Mohamed Sissoko, che si candida ad essere l'uomo di fatica che manca alla rosa viola. Pradè e Macia hanno lavorato anche per migliorare la difesa, che ultimamente ha faticato non poco. Dall'Hoffenheim è arrivato Marvin Compper, 27enne tedesco. Un difensore mancino, che si destreggia molto bene nella difesa a 3 e che sa svolgere anche il ruolo di mediano davanti alla difesa.

INTER - Da sempre la finestra di mercato di gennaio tende ad essere utilizzata al risparmio, solamente per rimediare ad emergenze d'organico oppure per cogliere occasioni irripetibili. L'Inter del presidente Massimo Moratti e dei dirigenti Branca ed Ausilio si è comportata esattamente in questa maniera, almeno fino al penultimo giorno utile quando il patron nerazzurro ha deciso di rinforzare pesantemente la sua squadra. Quasi tutto il primo mese del 2013 infatti è stato incentrato sulla ricerca dell'accordo con il Corinthians per Paulinho, che invece ha gentilmente declinato per rimanere in Brasile almeno fino a giugno. Andrea Stramaccioni però aveva bisogno di elementi per il suo 3-4-3 (o 3-5-2, a seconda delle necessità), specialmente dopo le partenze illustri di Wesley Sneijder e Philippe Coutinho. In difesa è finalmente arrivato l'esterno destro di qualità che può raccogliere la pesantissima eredità di Maicon (finita in maniera sciagurata sulle spalle del carneade Jonathan). I nerazzurri infatti si sono assicurati dall'Atalanta le prestazioni di Ezequiel Schelotto, italo-argentino classe '89, che ama presidiare la fascia destra in maniera molto duttile (sia come terzino che come esterno alto). In mediana Stramaccioni aveva bisogno in maniera disperata di un centrocampista di qualità, capace di formare una cerniera efficace con Fredy Guarin. Non è arrivato Paulinho, ma è giunto a Milano Zdravko Kuzmanovic, 25enne serbo con un passato alla Fiorentina. Il ragazzo nativo di Thun, in Svizzera, risponde perfettamente all'identikit dettato dal tecnico romano: centrocampista centrale in grado di svolgere il ruolo di mediano, ma anche quello di mezz'ala abbinando buona qualità a grande quantità, con inserimenti e un tiro da fuori molto pregevole. Un colpo di mercato low-cost (il giocatore era in scadenza di contratto con lo Stoccarda) che va ad arricchire in maniera importante l'organico interista. Uno dei tormentoni della prima parte della stagione era quello riguardante il vice-Milito. Il 'Principe' nerazzurro infatti ha dimostrato di essere ancora troppo importante per gli equilibri della squadra, che non aveva di fatto una sua riserva se non consideriamo il giovane Livaja (che bene ha figurato in Europa League e che ora andrà a Bergamo nell'affare Schelotto). Massimo Moratti ha dunque chiuso nei primi giorni di gennaio l'operazione Tommaso Rocchi, centravanti della Lazio dalla grandissima esperienza. Il vero colpo di gennaio da parte dei nerazzurri però è Mateo Kovacic, centrocampista croato classe 1994 cresciuto nella Dinamo Zagabria. L'Inter lo ha fatto suo con un vero e proprio blitz (dopo averlo seguito a lungo) pagando al club balcanico 11 milioni di euro più bonus. Kovacic è un centrocampista di grandissima qualità, che può giostrare da trequartista ma anche da regista davanti alla difesa. E' considerato uno dei migliori prospetti della sua età. L'ultimo movimento della società nerazzurra è l'acquisizione di Juan Pablo Carrizo, portiere argentino classe 1984 che sbarca a Milano dalla Lazio (dove aveva il contratto in scadenza) per fare il secondo di Samir Handanovic.

JUVENTUS - Il mese di gennaio non è particolarmente amato dal direttore generale della Juventus Giuseppe Marotta, che cerca sempre di limitare i suoi interventi a dei colpi low-cost che possano completare al meglio la rosa. Nel 2012 erano arrivati Caceres, Padoin e Borriello che avevano poi contribuito alla conquista dello scudetto. Quest'anno Marotta e Fabio Paratici (il direttore sportivo) hanno agito in maniera analoga, dovendo far fronte però a maggiori problemi di emergenza dell'organico. Il 3-5-2 di Antonio Conte infatti ha perso per infortuni molto seri Giorgio Chiellini (difensore insostituibile nei meccanismi) e Nicklas Bendtner, centravanti danese che andava comunque sostituito numericamente. A questi due si è sommato Kwadwo Asamoah, elemento prezioso come tornante di sinistra che è partito per la Coppa d'Africa che lo vedrà impegnato fino ai primi giorni di febbraio. Marotta è quindi intervenuto in difesa prelevando in prestito con diritto di riscatto Federico Peluso, difensore mancino classe '84 in forza all'Atalanta, dove Conte aveva allenato nell'autunno 2009. Il ragazzo di Roma è stato ingaggiato per la sua estrema duttilità tattica: può infatti ricoprire il ruolo di centrale di sinistra in una difesa a 3, di laterale in una retroguardia a quattro e di tornante in un centrocampo a 5. Un elemento quindi capace di sostituire sia Chiellini che Asamoah, con minore qualità ma sempre con il massimo impegno. Per quanto riguarda il discorso relativo all'attaccante, Marotta e Paratici hanno cercato fino all'ultimo di portare in Italia Fernando Llorente (ingaggiato per giugno) già a gennaio, invano. Per sostituire il lungodegente Nicklas Bendtner è arrivato a sorpresa Nicolas Anelka, 33enne attaccante francese di grandissima esperienza che viene da una negativa esperienza in Cina con lo Shanghai Shenhua. Non è certo il nome che fa sognare i tifosi ma va detto che la dirigenza bianconera aveva tentato sino all'ultimo di ingaggiare Lisandro Lopez, bomber argentino in rotta con il Lione che però non è stato lasciato libero dal suo presidente Jean-Michel Aulas. Suggestiva infine l'acquisizione in prestito di Josè Cevallos, trequartista della LDU Quito classe 1995, messosi in mostra al torneo sudamericano under-20. Un'operazione per il futuro, vista la giovanissima età del giocatore.

LAZIO - La Lazio di Vladimir Petkovic contende alla Fiorentina il titolo di 'sorpresa assoluta 2012/2013'. Per l'ennesima volta infatti Claudio Lotito ed il suo fido collaboratore Igli Tare hanno azzeccato tutto: dalla scelta dell'allenatore alla composizione della rosa, mirata per soddisfare gli obiettivi societari. Proprio per questo i biancocelesti sono intervenuti in maniera molto limitata nel mercato di gennaio, per non 'rompere' il giocatottolo. L'organico in mano a Petkovic infatti è molto competitivo ed è anche ampio, potendo garantire diverse opzioni per ogni ruolo. Tuttavia il centro sportivo di Formello potrà conoscere qualche volto nuovo. Nel 4-1-4-1 laziale infatti spesso c'è stato un problema riguardante il terzino destro. Konko infatti è un giocatore molto fragile ma anche insostituibile e per quanto il giovane Pedro Cavanda si sia impegnato a fondo c'era bisogno di un'alternativa di livello. Proprio per questo motivo la nuova scommessa di Tare si chiama Bruno Pereirinha, 24enne terzino destro portoghese dello Sporting Lisbona arrivato a costi molto ridotti essendo in scadenza di contratto. Pereirinha può svolgere il ruolo di esterno basso a destra, ma anche di ala sulla stessa fascia.

MILAN - Oramai siamo abituati. Che si tratti del mercato estivo o di quello invernale, Silvio Berlusconi ed Adriano Galliani si 'divertono' a spiazzare tutti gli addetti ai lavori mettendo in atto operazioni ai limiti del concepibile, sia in entrata che in uscita. Attualmente il Milan di Massimiliano Allegri si trova a 6 punti dal terzo posto e sta letteralmente volando, forte del ruolino di marcia migliore della Serie A ma con una partenza ad handicap che ne ha pregiudicato l'obiettivo maggiore (lo scudetto). Il tecnico livornese si è trovato infatti con una rosa all'osso con cui ha dovuto sperimentare, prima di arrivare al 4-3-3 che ne ha sancito la rinascita. Sia il patron Silvio Berlusconi che l'amministratore delegato Adriano Galliani si sono accorti del grande lavoro svolto dal proprio tecnico e lo hanno voluto accontentare regalandogli già a gennaio innesti importanti mirati alla conquista di un piazzamento in Champions League. In difesa infatti è arrivato Cristian Zaccardo, 31enne jolly proveniente dal Parma. L'ex campione del mondo nel 2006 infatti ha una duttilità tattica davvero unica potendo svolgere indifferentemente il ruolo di centrale (sia in una difesa a 4 che in una retroguardia a 3) o di terzino destro, garantendo qualità e quantità. A centrocampo si è lavorato sulle cessioni (Emanuelson, Strasser) e poi è arrivato un colpo in prospettiva: dal Brescia è giunto infatti a titolo definitivo Bartosz Salamon, calciatore polacco classe 1991 capace di giocare davanti alla difesa e come difensore centrale (ruolo nel quale sarà molto probabilmente utilizzato da Massimiliano Allegri): un jolly dotato di buona tecnica e capacità di impostare il gioco. In attacco è arrivato il botto di questo mercato invernale 2013. Torna in Italia infatti Mario Balotelli, 22enne attaccante ex Manchester City acquistato alla cifra di 20 milioni di euro più bonus. Balotelli torna in Italia dopo 2 stagioni e mezzo, andando a formare con Stephan El Shaarawy l'attacco più giovane e talentuoso di tutta la Serie A. L'obiettivo terzo posto ora non è più solo una speranza.

NAPOLI - Se a Milano sponda rossonera si sogna grazie all'arrivo di Mario Balotelli, a Napoli i tifosi e la società vivono un reale momento magico, che ha portato la squadra ad essere a 3 soli punti di distanza dalla Juventus, riaprendo di fatto un campionato che solo a dicembre sembrava già chiuso a doppia mandata. Il presidente Aurelio De Laurentiis e il direttore sportivo Riccardo Bigon hanno deciso di agire in maniera mirata ed oculata in questo mercato invernale, andando a tappare quelle piccole falle presenti in una rosa comunque altamente competitiva che ora può veramente cingere d'assedio il primato della squadra di Antonio Conte. Il 3-5-2 di Walter Mazzarri (modulo che può variare diventando un 3-4-2-1) adesso ha una profondità tale da essere assolutamente valido per mirare allo scudetto. In difesa infatti Paolo Cannavaro e Gianluca Grava sono rientrati essendo stati pienamente assolti dalla giustizia sportiva. Il reparto, pur completo, si è arricchito ulteriormente con l'arrivo in prestito con diritto di riscatto di Rolando, 27enne difensore del Porto in rotta con la propria società. In mediana importante l'ingaggio (sempre in prestito con diritto di riscatto della metà) di Pablo Armero, 26enne esterno sinistro colombiano di grande qualità che formerà una coppia invidiabile con il connazionale Zuniga (che finalmente potrà rifiatare). Al centro, per dare qualche pausa ai mediani titolare ecco il 18enne Josip Radosevic, talento croato arrivato dall'Hajduk Spalato e giocatore estremamente funzionale per il modo di concepire il calcio di Walter Mazzarri. In attacco tutto è nei piedi e nelle giocate di Edinson Cavani, che può contare su Pandev, Hamsik ed Insigne come spalle. Bigon e De Laurentiis però si sono cautelati, andando a prelevare dal Siena un grande ex come Emanuele Calaiò che torna nel Napoli per svolgere il ruolo di attaccante centrale di riserva, che era rimasto pericolosamente scoperto.

ROMA - A Roma sponda giallorossa più che il calciomercato a tenere banco è il caso Zdenek Zeman, prima è stato virtualmente 'scaricato' dalla società e poi di nuovo investito di totale fiducia. Walter Sabatini e Franco Baldini si erano già mossi in estate in maniera importante per regalare al tecnico boemo una squadra su misura per il suo modo di intendere il calcio. Al di là di qualche incompresione sull'utilizzo tattico di qualche giocatore chiave (De Rossi su tutti), la rosa romanista si è dimostrata assolutamente all'altezza e anche decisamente profonda, con buone alternative in quasi tutti i ruoli. Tuttavia i dirigenti giallorossi hanno deciso di completare l'organico regalando a Zeman il greco Vasilis Torosidis, 27enne terzino greco in scadenza con l'Olympiakos. Il nazionale ellenico è sbarcato a Roma potendo ricoprire sia il ruolo di laterale basso di destra che di sinistra nel 4-3-3 dell'allenatore ceco. Torosidis infatti risponde perfettamente all'identikit del terzino 'zemaniano', essendo in grado di spingere molto su entrambe le fasce ed avendo un piede destro molto educato. Inoltre porta in dote alla sua nuova squadra una buona dose di esperienza internazionale. Molto delicata la situazione di Maarten Stekelenburg. Il portiere olandese era partito alla volta di Londra per andare a firmare col Fulham, ma la società giallorossa ha poi deciso di non procedere con l'operazione perchè non ha trovato il sostituto adatto. L'estremo difensore 'Oranje' tuttavia è ancora in volo verso la Gran Bretagna.

 

 




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