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Calciomercato > News > Italia, Prandelli a tutto tondo: politica, razzismo, calcioscommesse, doping...

Italia, Prandelli a tutto tondo: politica, razzismo, calcioscommesse, doping...

Intervista dell'Huffington Post al ct della nazionale azzurra che ammonisce: "Serve un ricambio generazionale"



29/01/2013 17:15

INTERVISTA PRANDELLI HUFFINGTON POST / ROMA - Cesare Prandelli ha concesso una lunga intervista all'edizione italiana dell'Huffington Post in cui parla di calcio e non solo. Nelle parole del ct azzurro c'è anche una buona razione di politica e qualche valido suggerimento per il futuro del Paese.

RICAMBIO GENERAZIONALE - "Il ricambio generazionale è un aspetto che investe la totalità del sistema Italia. La domanda da porsi tutti insieme è: cosa facciamo di concreto nel nostro Paese per formare una classe dirigente? Senza ricambio, in tutti i settori della vita economica, politica e sociale, non c'è futuro".

LA CRISI E LO SPORT - "Sul piano della competitività, c'è il rischio che si possa perdere qualcosa sotto il profilo qualitativo delle squadre, ma mi sembra che l'onda lunga sia già passata, nonostante tutto il campionato italiano ha mantenuto un ottimo livello tecnico, ha piuttosto aumentato l’aspetto dell’innovazione tattica. Non è un caso che nelle Coppe europee e nelle competizioni internazionali siano stati registrati dei passi avanti rispetto a due stagioni fa".

RAZZISMO E OMOFOBIA - "Penso che le cose siano meno complesse di quello che sembrino. Omertà e discriminazioni di razza e genere esistono, e spesso sono frutto di una profonda ignoranza che bisogna contrastare con decisione. Come si combattono? Con modelli di comportamento governati dal buon senso che non lasciano spazio a posizioni militanti in un senso o nell'altro. Esistono persone, senza distinzione di genere, ed esistono forme di amore che meritano comunque rispetto. La reazione di Boateng è stata comprensibile. A Mario (Balotelli, ndr) in Nazionale accadde qualcosa del genere nel 2010, in Austria, in occasione di un'amichevole contro la Romania. Al termine di quella partita dissi che se fosse successo di nuovo, ci saremmo fermati per andare tutti insieme in campo ad abbracciarlo, giocatori e panchina. Lo penso ancora oggi".

CALCIOSCOMMESSE - "Le scommesse illegali sono un problema del calcio mondiale, non solo italiano, ed è proprio la dimensione del fenomeno a renderlo preoccupante. Gli organismi sportivi e le autorità di Polizia stanno perfezionando i dispositivi di contrasto, ma la prima forma di prevenzione deve arrivare dall'atleta, dai meccanismi educativi attraverso i quali viene formato nelle società sportive.

L'AMMISSIONE DI ARMSTRONG - "Ritengo sia stata un'ammissione un po' tardiva che lascia spazio a congetture e valutazioni di ogni tipo, oltre che ad alimentare un'immagine negativa di Armstrong. Purtroppo il sistema ciclismo negli ultimi anni sembra essere andato fuori giri, non si può richiedere agli atleti un continuo aumento di prestazioni e record ogni giorno. La riflessione in generale dovrebbe partire proprio da qui, magari ipotizzando un ritorno ad una dimensione più umana, a ciò che era il ciclismo qualche anno fa dove alle tappe massacranti si alternavano tappe di trasferimento. Non so se esiste doping nel calcio italiano, quello che so è che il livello dei controlli antidoping in Italia, in particolare nel calcio professionistico, è molto elevato, ed è pressoché impossibile eluderli".

A.B.

 




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