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Milan, Maldini esce allo scoperto: "Ecco i due ostacoli al mio ritorno"

La leggenda rossonera pretende chiarezza sulla nuova proprietà e sul suo futuro ruolo

CALCIOMERCATO MILAN INTERVISTA A PAOLO MALDINI SU LA GAZZETTA DELLO SPORT / MILANO - L'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' propone una lunga intervista a alla Paolo Maldini. Calciomercato.it vi riporta i passaggi salienti delle parole della leggenda rossonera sul suo possibile coinvolgimento in chiave calciomercato Milan ("Ci sono due ostacoli evidenti: la mancanza di una responsabilità diretta nell’area tecnica e la scarsa chiarezza sul ruolo") e non solo.

GLI INCONTRI CON FASSONE - "Rispetto molto Fassone, ha un compito delicato. Ci siamo visti quattro volte in un mese, mi ha detto che sono la prima e unica scelta. Per rispetto della mia storia, se io accetto di entrare nel Milan lo faccio solo seguendo i miei ideali. Amo profondamente questo club e posso aiutarlo solo ascoltando il mio cuore e la mia testa. Per il bene del Milan devo restare me stesso. Non posso assumermi certe responsabilità e metterci la faccia senza identificarmi nella proprietà. Vorrei conoscere i nuovi proprietari, condividere il progetto. Ho incontrato anche David (Han Li, n.d.r.), il vicepresidente del fondo, l’unico che parla inglese. E' stata una chiacchierata di dieci minuti. Mi ha detto che mi vuole fortemente al Milan, non siamo andati oltre".

GLI OSTACOLI - "Non so se chiamarle condizioni, ma sono stati loro a cercare me e allora è giusto che io abbia chiesto delle cose. Ci sono due ostacoli evidenti: la mancanza di una responsabilità diretta nell’area tecnica e la scarsa chiarezza sul ruolo".

IL RUOLO DI DIRETTORE TECNICO - "Mi hanno prospettato una struttura con Fassone AD, io direttore tecnico e Mirabelli direttore sportivo. Ma il punto è: cosa farò? Io e Mirabelli dovremmo gestire la parte sportiva, ma se c’è una differenza di vedute chi decide? Non posso avere un ruolo a metà con un’altra persona. Allo stato attuale i ruoli rischiano di sovrapporsi su tante cose. Troppe. Pretendo una condivisione del progetto sportivo che a oggi non c’è. Quindi ho chiesto di conoscere la proprietà. Non è vero che voglio scavalcare Fassone. Lui è assolutamente credibile, capisco che abbia carta bianca. Con me è stato molto gentile, mi ha detto cose davvero belle. Ma è normale che io voglia confrontarmi con la nuova società".

DEADLINE - "Non c'è una deadline, ma nei prossimi giorni si definirà tutto in un senso o nell’altro. Io non ho fretta. Vorrei solo sapere da loro cosa intendono fare per il bene del Milan. Poi io ci metterei la faccia".

SOLDI - "Richieste economiche troppo alte? Falso. Non abbiamo mai parlato di soldi. Come faccio a quantificare se non mi dicono prima quale sarà il mio ruolo effettivo?".

PREVISIONE - "Se si farà deve chiederlo a loro. Finora c'è stata poca chiarezza. Non è detto che si faccia, ma è possibile. Non sono io a dover dare una risposta a loro, ma loro a me".

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