Azeglio Vicini su Milan-Juventus e Panchina d'oro
L'ex commissario tecnico azzurro ha analizzato la situazione degli allenatori
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Matteo Torre
RADIOCALCIOMERCATO.IT ESCLUSIVO VICINI MILAN JUVENTUS / ROMA - E' una stagione delicata per gli allenatori: tra esoneri, dimissioni e rivoluzioni tattiche, molta carne bolle nella pentola dei tecnici sulle varie panchine italiane. RadioCalciomercato.it, la web radio ufficiale di Calciomercato.it, ha contattato in esclusiva Azeglio Vicini, storico selezionatore della Nazionale azzurra, per fare il punto sui suoi colleghi e non solo.
MILAN-JUVENTUS - La prima considerazione è stata per la sfida delle sfide, in programma questo sabato: il grande incontro tra Milan e Juventus. "Può essere una gara decisiva, dato che non mancano tantissime partite. I bianconeri sono andati oltre le previsioni di molti, mentre i rossoneri hanno giocato un campionato di straordinario valore. Le nostre squadre si faranno valore anche in campo internazionale. Boateng? Quando mancano i grandi campioni, anche per la Serie A lasciano il segno. Nella singola gara forse no, ma nell'arco di una stagione si tratta di assenze importanti, anche se non decisive".
PANCHINA D'ORO - Doverosa parentesi per l'ennesimo, prestigioso riconoscimento raccolto da Vicini in una carriera ricca di soddisfazioni: "Mi fa piacere, pare che non si tratti di un premio alla carriera ma per la vita che ho passato nel mondo del calcio: sono stato anche presidente dell'Assoallenatori, sono stato un uomo del pallone. Questi premi ti ricordano che hai fatto una bella strada, ma anche che hai un po' di anni sulle spalle".
CAPACITA' DEGLI ALLENATORI - Infine, una disamina delle abilità dei tecnici emergenti in Italia: "Se tutti fanno lo stesso gioco non arrivano tutti primi: si dà la Panchina d'Oro a chi vince il campionato in genere, ma non sempre è così. Se un allenatore va in una squadra di bassa classifica, si leva i grilli dalla testa di dare spettacolo (perché è compito delle grandi squadre), può ottenere risultati. I risultati col bel gioco possono arrivare solo nelle società di maggior rilievo".
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