Inter | 09/02/2012 - 12:49

Gianni Di Marzio

Il consulente di mercato del QPR alla web radio ufficiale di Calciomercato.it commenta l'addio del tecnico alla panchina della nazionale inglese

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Gianni Di Marzio (Getty Images)
Gianni Di Marzio (Getty Images)


RADIOCALCIOMERCATO ESCLUSIVO DI MARZIO DIMISSIONI CAPELLO / LONDRA (Inghilterra) - La notizia delle dimissioni di Fabio Capello dalla guida tecnica della nazionale inglese è sulla bocca di tutti. Per commentare quanto accaduto ed analizzare eventuali scenari futuri per l'allenatore di Peris, RadioCalciomercato.it ha intervistato in esclusiva Gianni Di Marzio, consulente di mercato del QPR.

LA SCELTA DI CAPELLO - "Ho lavorato con Capello alla Juventus, lo conosco bene sia come tecnico che come uomo. Credo abbia fatto la scelta giusta, comportandosi in linea con la sua solita personalità e autorità: ha fatto prevalere il so carattere e ne esce da vincente. Pur essendo tra i primi 3 tecnici al mondo, avendo scritto pagine importanti nella storia del calcio mondiale, non è riuscito ad ottenere i risultati che l'Inghilterra voleva. Da lui si aspettavano di più in occasione dei Mondiali sudafricani. I club inglesi sono forti nelle coppe europee poi però, a livello di nazionale, si perdono tatticamente. Per tutti questi motivi non è stato idolatrato e per qualsiasi cosa la stampa non ha esitato a dargli contro. Gli inglesi bisogna conoscerli: su certe decisioni non stanno lì ad interpellare anche chi di dovere. Quando si riuniscono e decisono, il resto non conta. Non sono come noi che facciamo tutta una serie di sondaggi. Per loro 2+2 fa quattro, specialmente quando in ballo ci sono discorsi che toccano la questione razzismo. Oggi il cuore del mondo è Londra: è una società multietnica e giustamente, ci tengono tantissimo a risolvere problemi come quello di Terry per dare una lezione a chi sbaglia. Non sono d'accordo che si sia però deciso di intervenire levando la fascia al giocatore ancora prima che sia condannato. Per questo Capello si è arrabbiato, così come avrebba fatto chiunque al suo posto, specialmente un tecnico che difense i suoi uomini".  

OMBRE SULLA DECISIONE? - Secondo Galbiati, storico secondo di 'Don Fabio', la Federcalcio inglese avrebbe 'sfruttato' il caso Terry per spingere il tecnico a lasciare: "Tempistica strana? Secondo me non è così, non penso sia stato fatto tutto questo per mandare via Capello e prendere Redknapp. Gli inglesi sono fatti diversamente da noi, sono molto schematici, hanno le loro tradizioni. sono quelli del the del pomeriggio...bisogna accettarli così come sono. Tra l'altro Fabio in questa fase di eliminatorie, aveva fatto benissimo e si era guadagnato simpatie e considerazione. Non c'era motivo di cambiare. Alla fine però si è scontrato contro un muro e non è riuscito ad imporsi. Percorso diverso se ci fosse stato Baldini? Franco è un ottimo dirigente, avrebbe tentato la mediazione ma ormai il discorso era avanzato e non avrebbe potuto fare niente per cambiare la decisione della FA. Chissà che poi tutto questo discorso non si ritorca contro la stessa Federazione inglese se magari Terry non verrà più condannato...".

FUTURO CAPELLO - In molti credono che sarà l'Inter la prossima panchina su cui siederà l'ex allenatore di Milan e Juventus. Di questo avviso non è però Di Marzio: "Da noi non si spendono più certe cifre, il Napoli con 50 milioni è stata un'eccezione. Con Capello devi andare ad investire e molto, lui vuole vincere e per farlo ci vogliono top player che costano tanto. Nessuno credo possa permettersi uno come lui in Italia. Sicuramente più credibile è l'ipotesi russa con il ricchissimo Anzhi. Bisogna però capire cosa deciderà di fare lui. Ha tanti interessi oltre il calcio, magari preferirà lasciare per dedicarsi alla famiglia e godersi la vita. Venti milioni di euro in più o in meno forse non gli cambiano molto.  Solo lui potrà scegliere del suo futuro".

 

 

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