VIDEO - Il gol della domenica: Giovinco, magia in stile Roby Baggio
La rete piu' bella del turno di serie A e' quella del fantasista parmense a Verona
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Andrea Corti
VIDEO GOL DOMENICA GIOVINCO CHIEVO-PARMA / ROMA - La scelta del 'Gol della domenica' (questa volta le virgolette non servirebbero, dato che a causa del maltempo tutti i match di Serie A sono andati in scena in contemporanea di domenica pomeriggio come succedeva fino ad inizio anni '90) di questa settimana è particolarmente difficile: molto belle sono state infatti la prima rete di Borini all'Inter, quelle dell'Udinese a Firenze siglate da Di Natale e Torje, l'inutile destro di Gonzalez a Genova e la prodezza di Palacio, sulla quale pesa però il dubbio riguardo alle reali intenzioni dell'argentino. Dopo un'attenta valutazione la scelta è caduta sul gol di Giovinco in Chievo-Parma, una prodezza che a molti ha fatto tornare in mente un certo Roberto Baggio.
La ripresa al 'Bentegodi' è iniziata da pochi secondi, quando il parmense Mariga lascia partire un lancio lungo sul quale interviene Sebastian Giovinco al limite dell'area clivense. Andreolli marca da vicinissimo il piccolo fantasista scuola Juventus, che nel giro di un istante spiazza il difensore del Chievo e fa spalancare di meraviglia le mascelle di tutti gli infreddoliti avventori dello stadio veronese: con un morbidissimo controllo di destro in due tempi il numero 10 manda fuori tempo l'avversario e si apre la strada verso la porta avversaria, poi senza pensarci troppo lascia partire un fendente di sinistro su cui nulla può Sorrentino.
Molti hanno paragonato il gol di Giovinco a quello di Roberto Baggio in Juventus-Brescia stagione 2000/2001, quando il 'Divin Codino' sfruttò alla grande un lancio di Pirlo (ai primi passi da centromediano) e con un solo controllo mise a sedere e saltò van Der Sar per poi concludere indisturbato a porta vuota. Il paragone in realtà sembra eccessivo, vista soprattutto la maggiore fluidità dell'azione di Baggio rispetto a quella di Giovinco (un tocco solo contro i due del parmense), ma per un aspirante campione vedersi accostato ad un mostro sacro del calibro del vincitore del Pallone d'Oro 1993 rappresenta già di per se' una grande soddisfazione. Che fa il paio con quella di aver realizzato un grande gol.
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