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Calciomercato, Sirigu: "In Italia si sono dimenticati di me. Spero di restare al Psg"

Il portiere lancia l'allarme: "Se giochi all'estero vieni considerato di meno in patria"

PSG SIRIGU MONDIALE ITALIA PRANDELLI / PARIGI (Francia) - Salvatore Sirigu, portiere del Paris Saint-Germain, ha rilasciato un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport'.

DIMENTICATO - "Se giochi all'estero, in Italia vieni considerato meno dall'opinione pubblica. Noi italiani dobbiamo ancora metabolizzare i trasferimenti all'estero. A Coverciano o in giro con la Nazionale, i tifosi a caccia di autografi spesso mi chiedono: 'Ma tu chi sei? Dove giochi?'. Mi fa sorridere, la scarsa popolarità non mi pesa. Io faccio parlare il campo. Prandelli, però, mi tiene in considerazione".

EREDE DI BUFFON - "Sarà Gigi a decidere quando lasciare la Nazionale. Lui è il portiere di riferimento per quelli della mia generazione. In Italia ci sono tanti estremi difensori validi, io posso mettere sul piatto la mia esperienza internazionale. Trovo assurdo che ogni giovane portiere bravo italiano venga paragonato a Buffon, ne ho contati almeno trenta!".

MIGLIORE AL MONDO - "Buffon a parte, dico Neuer".

MONDIALE - "Ci è capitato un brutto girone, ma non credo che Inghilterra e Uruguay siano state felici di aver pescato l'Italia".

PARIGI e PSG - "Mi sono ambientato, parlo bene il francese e vivo a 10 minuti di macchina dal centro. I tifosi francesi rispettano la privacy dei calciatori, è difficile trovarsi male a Parigi. Vorrei rinnovare il mio contratto col Paris Saint-Germain, spero di guadagnarmi la riconferma. L'Italia? Tornerò a vivere lì, ma a Parigi terrò la seconda casa".

 

 

 

 

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