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Sassuolo, Acerbi: "Tumore scoperto in tempo. Ora voglio spaccare il mondo"

Il difensore ex Milan e' stato operato d'urgenza per l'asportazione di una neoplasia

SASSUOLO ACERBI TUMORE TESTICOLO INTERVISTA / MILANO - Francesco Acerbi, difensore del Sassuolo, è stato operato d'urgenza mercoledì scorso per l'asportazione di un tumore all'apparato uro-genitale. Attraverso le pagine de 'La Gazzetta dello Sport', racconta la sua storia:

LA SCOPERTA - "Sono stati attimi tremendi. La prima reazione è stata quella di isolarmi, ho preso la bici e ho fatto un giro per distrarmi. Ero da una settimana in ritiro e l’impatto era stato eccellente. Allenamenti tiratissimi in un ambiente ideale per ritrovarmi dopo un anno turbolento".

REAZIONE - "Per fortuna ho reagito bene. Al rientro ho subito chiamato Valeria, la mia fidanzata, e il mio agente Andrea Cattoli. Ho affidato a loro i miei timori e l’indomani mi hanno seguito a Milano per l’ecografia decisiva al San Raffaele. In quei momenti la loro vicinanza è stata fondamentale. Grazie all’intervento del presidente Squinzi tutto è stato organizzato in tempi brevissimi: mercoledì intorno a mezzogiorno sono stato operato e in 36 ore sono stato dimesso".

MOMENTO PEGGIORE - "Quando varchi la soglia dell’ospedale ti rendi conto a cosa stai andando incontro. Le premure dei medici non mascherano le sofferenze di chi ti è intorno e le paure si ingigantiscono. L’asportazione di un testicolo comporta non pochi dolori nella fase post-operatoria: non è una passeggiata".

RIPRESA - "I dolori cominciano a passare. Riesco a camminare bene e sono venuto in Romagna per distrarmi in compagnia di Valeria. Soprattutto a cose fatte ho avvisato mamma Silvia: dopo la perdita di mio padre nel marzo 2012, non volevo darle nuove preoccupazioni prima dell’intervento. Ora va meglio per tutti".

SASSUOLO - "Se tutto procede bene entro una settimana posso tornare a correre. Intanto ho avuto tante attestazioni di affetto e ringrazio tutti. Soprattutto i miei compagni e mister Di Francesco. Domani mi aspettano a Reggio Emilia per il Trofeo Tim, sarà un piacere rivederli dopo quest’incubo".

SPOT PER LA PREVENZIONE - "Confrontandomi con i medici ho capito la fortuna che ho avuto. Avevo fatto gli stessi test a febbraio e non era emerso nulla. La nuova verifica ha permesso, così, di scoprire il tumore all’inizio. Non finirò mai di ringraziare i dottori che mi hanno salvato la vita, ma ora mi sembra doveroso mandare un messaggio positivo. Consiglio a tutti i miei coetanei di fare dei controlli almeno una volta all’anno. La prevenzione è fondamentale e d’ora in avanti mi impegnerò per diffondere questo messaggio. Ora ci scherzo anche sulla mia disavventura e, vi assicuro, non è per superficialità".

MILAN - "Non cerco alibi. Dopo la morte di mio padre avevo una spinta interiore che mi pose all’attenzione del Milan. Poi non tutto è andato per il verso giusto ma da questa esperienza ho capito una volta di più dove voglio arrivare e so che devo fare le cose per bene. Ho voglia di spaccare il mondo".

MESSAGGIO - "Certo, proprio in questi giorni mi sto rendendo conto che nella sfortuna mi è andata bene. Perciò abituatevi a vedere un Acerbi grintoso in campo ma sempre con il sorriso sulle labbra nella vita di tutti i giorni. Sto vivendo con serenità anche questa tappa difficile: spero di conservarla a lungo".

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