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Speciale Cassano, da Conte a Mazzarri: una carriera di frecciate

Il fantasista barese ha discusso sia in privato che in pubblico con allenatori e dirigenti

SPECIALE CASSANO FRECCIATE CONTE MAZZARRI / ROMA - Le dichiarazioni odierne di Antonio Cassano su Walter Mazzarri sono solo le ultime di una lunga sequenza che ne ha contraddistinto la carriera. 'FantAntonio' non le ha mai mandate a dire, in privato quanto in pubblico: il caso più celebre di tutti, specialmente per la caratura del suo interlocutore, fu quello col compianto presidente Garrone della Sampdoria, a cui, nell'ottobre 2010, gridò "vecchio di m...".

Ottobre è sempre stato un mese rovente per Cassano: nel 2006 venne messo fuori rosa dal RealMadrid dopo una sfuriata con Fabio Capello. Esattamente sei anni dopo ha dichiarato: "Ho rifiutato tre volte la Juventus: loro vogliono solo soldatini. Prandelli? Non so perché sono a casa (ottobre 2012, ndr)". Tempo un mese e nuovo attacco a Conte: "Quaquaraquà non sono io, ma Antonio Conte, che è stato squalificato per omessa denuncia". Non poteva mancare il Milan: in agosto 2012, appena trasferitosi all'Inter, dichiarò: "Galliani è tutto fumo e niente arrosto. Non mantiene le promesse, è poco chiaro". Senza contare gli attriti con Francesco Totti ai tempi della Roma... questo è Antonio Cassano: una carriera di polemiche e genio calcistico. La misura sarà mai colma?

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